seen from Canada
seen from China
seen from Macao SAR China

seen from Maldives

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from China

seen from United States
seen from Netherlands
seen from United States
seen from China
seen from United States
seen from China

seen from United States
seen from China
seen from United Kingdom
seen from China
seen from United Kingdom
seen from Netherlands
Tristan Zanchi, Simon Rérolle et Julien Lopez dans “Les Liaisons Dangereuses” de Rachel Suissa (2022) - libre adaptation contemporaine du roman éponyme de Pierre Choderlos de Laclos (1779) - avril 2025.
Oscar Lesage et et Tristan Zanchi dans “Les Liaisons Dangereuses” de Rachel Suissa (2022) - libre adaptation contemporaine du roman éponyme de Pierre Choderlos de Laclos (1779) - avril 2025.
Tristan Zanchi et Jin Xuan Mao dans “Les Liaisons Dangereuses” de Rachel Suissa (2022) - libre adaptation contemporaine du roman éponyme de Pierre Choderlos de Laclos (1779) - avril 2025.
Di #Galli e #galletti ne abbiamo .... #agriturismo #aziendaagricola #zanchi #laquercia #scuderialaquercia (presso Bergamo, Italy) https://www.instagram.com/albavista/p/BxDAnp9HVsh/?igshid=u0txuudq74no
Si vis pacem, para bellum é um provérbio latino. Pode ser traduzido como: "se quer paz, prepare-se para a guerra" (geralmente interpretado como querendo dizer paz através da força — uma sociedade forte sendo menos apta a ser atacada por inimigos). DE UNS ANOS ATRÁS! #tbt #throwbackthursday #reiguifightgym #samurai #zanchi #shotokan #funakoshi #kamikaze #karate #blackbelt
Majolo 2007, Umbria IGT, Azienda Agricola Zanchi, 13 gradi.
Rivedendo vecchie note d'assaggio, è come riprendere un discorso lasciato in sospeso; quasi come quando la sera ci si corica a letto e stentando a dormire, i fantasmi del passato si accostano, si siedono vicino a noi in un dialogo non muto, ma che noi soli possiamo sentire: ci raccontano storie che son state e, talvolta, anche quelle che saranno. Questi vino umbro di Amelia l'assaggiai il 19 marzo del 2015, che stavo ancora in Inghilterra. L'avevo preso in cantina durante l'ultima trasferta prima di lasciare l'Italia, tornando in auto da Roma: la mia amatissima Alfa Romeo. Ed era giunto il suo momento: dopo 3 anni e mezzo nell'appartamento inglese ed otto dalla vendemmia, esprimeva un bel colore dorato tenue con riflessi ancora giovanili. Era ancora in gran forma. Lo osservavo nel calice: formava lacrime fitte, frastagliate, non persistenti. Il suo era un profumo intenso, con tanta tostatura , tanta vaniglia e toni dolci, ma non mollava nemmeno a distanza di giorni. Però, cambiava, sia al naso che alla bocca, assumendo quasi le sembianze di un Jeres fino: tocchi di nocciola ed arachide, ma soprattutto ricordi salmastri, marini, iodati, originalissimi, su un impianto sottilmente agrumato e floreale, di ginestra. Anche sul palato era un po' straniante: delicato ma intenso, sorretto da un'intensità acida e salina che lo salvavano dagli eccessi dolci del legno, anzi: era scattante e tutt'altro che molle ed il finale di buona lunghezza, senza pesantezze. Insomma, un vino in equilibrio imperfetto, ma senz'altro assai longevo e che andava facendosi, integrandosi in un profilo via via più affascinante. Mi chiedevo come sarebbe stato dopo qualche altro anno di cantina. Mi chiedo come sarebbe ora. Allora, era non convincente, ma intrigante; come certe donne delle quali non ti fidi, ma che fanno sangue...