Ogni volta che dimostro gentilezza al mio nemico me ne pento amaramente. Eppure continuo a porgere l'altra guancia, come una stupida, lasciando che mi dilani.
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Ogni volta che dimostro gentilezza al mio nemico me ne pento amaramente. Eppure continuo a porgere l'altra guancia, come una stupida, lasciando che mi dilani.
“Arriverà il giorno che ti ricorderò con un sorriso, te che sei stato il mio primo grande amore, te che mi hai insegnato tanto.”
— Silvia Tarizzo
“È come se avessi buttato via il mio tempo” mi dico quando penso a te, ed é l'unica cosa che non si dovrebbe mai dire perché il tempo non te lo ridà nessuno. Come ho sofferto. Non me ne vergogno, mi dispiace di più averti dimenticato in un battito di ciglia. Vorrei dirti che l'hai voluto tu, ma in realtà l'ho voluto io, perché ero così esausta, così vuota. Tu mi hai svuotata. Ho cercato di renderti una bella persona, ma forse nemmeno io lo sono stata, e ho immaginato nella mia testa come sarebbe stato se tu fossi diventato quello che volevo io. Ma non saresti stato tu, e questo non rende giustizia all'amore, perché l'amore non deve cambiare, l'amore deve accettare. Non ti ho accettato, può questo significare che non ti ho amato? Non lo so. Non ho uno straccio di risposta ora, e nemmeno cerco di trovarla più di tanto. Forse non mi interessa saperlo, ti considero già passato, però a volte le sensazioni non sbagliano e se oggi mi stanno parlando dovrei ascoltarle. Ho seguito spesso il mio cuore, e ho imparato ad avvicinarmi a te, nonostante non mi piacesse il modo in cui mi trattavi. Mi sono sentita un oggetto, un'amante. Non lo avrei mai voluto, proprio io che combatto per emozioni sincere, io che lotto in nome della libertà e della dignità. Forse ne ho avuta poca con te, o comunque meno di quanta avrei dovuto, ma tu avevi come una sorta di controllo su di me, e quando cercavo di allontanarmi per difendere la mia integrità, qualcosa mi riportava indietro. Sapevo che la corda si sarebbe spezzata, non sono mai stata fatta per essere comandata, e tu mi hai zittita tante volte, sgridata tante volte, e quante lezioni ho dovuto imparare, sempre messa nell'angolo. Oggi so di non aver sbagliato nulla, anche se forse la colpa cade su entrambi, ma tu non hai mai capito chi ero realmente, mi hai semplicemente voluta in un determinato modo ed io non so perché ho cercato di accontentarti. Perché accontentare te mi appagava, colmava quelle mancanze che tu mi davi. É un discorso triste il mio, e vorrei spezzare una lancia in tuo favore, per non farti apparire come un mostro. Non credo tu lo sia, credo si diventi così, ed io evidentemente ho pagato il conto di qualcun altro. Adesso sei libero, potrai andare avanti senza vendetta e rancore. Forse tra un po’ ti considererò un'esperienza nuova, quel qualcosa che serve comunque, ma ci sono domande a cui continuerò a non saper rispondere, perché io nell'amore unilaterale non ci ho mai creduto, e non che io voglia rinnegarti, però non accetto persone che entrano nella mia vita solo per fare scompiglio. Alla fine di tutto forse rifarei poco e niente. Il punto della questione é che non c'é un punto, e che si scrive alle persone per le quali provi qualcosa ed io adesso sento il nulla. Ho urlato così tanto senza essere ascoltata che ora posso regalarti solo il mio silenzio. Buonanotte anche a te.
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Secret lemonade drinker
“forse, più che lui, mi mancano tutte quelle piccole cose che facevamo insieme, le sensazioni e sentirmi veramente felice”
— Sara Castrogiovanni ( @comecicatrici on tumblr)
“E il vuoto che hai lasciato non si può riempire con un aperitivo, con un nuovo taglio di capelli, con un'ora di sesso con chissà chi, con una torta al cioccolato, con una giornata di sole. Il vuoto che hai lasciato appartiene solo a te e non c'è niente che io possa fare per renderlo meno somigliante ai tuoi occhi.”
— Susanna Casciani, Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore.
Vorrei tanto tornare a un anno fa, dove tutto era facile. E sai perché era facile? Perché eravamo insieme. Ora mi sento così sola, così vuota. Vorrei tornare indietro e amarti una volta ancora, un po’ più di quanto abbia mai fatto. Vorrei tornare indietro e farti cambiare idea. Vorrei tornare indietro e vederti restare.
@distancekillyou (via distancekillyou)
È come se dovessi dimostrare ai miei amici, ai miei genitori, a lui e persino a me stessa di essere felice. Ma sto crollando e non c'è niente che possa fare per impedirlo.
Desideravaunabbraccio (via desideravaunabbraccio)
Tu non sei l'eccezione. Tu sei la regola. E la regola dice che se un uomo non ti chiama, è perché non vuole chiamarti. Se ti tratta come se non gliene fregasse un cazzo, è perché non gliene frega un cazzo. Se ti tradisce, è perché non gli piaci abbastanza. Non esistono uomini spaventati, confusi, disillusi. Non esistono uomini tragicamente segnati dalle passate esperienze, bisognosi d'aiuto, bisognosi di tempo. Gli uomini si dividono in due categorie soltanto: quelli che ti vogliono e quelli che non ti vogliono. Tutto il resto è una scusa. E Tu, Tu Donna, di mestiere fai l'avvocato, la commessa, la cameriera, l'insegnante, la casalinga, la commercialista, la modella, la ragioniera, l'attrice, la studentessa. Non la crocerossina. Quindi aspetta che sia lui a chiederti di uscire. Perché va bene la parità dei sessi, le quote rosa, e l'eguaglianza dei diritti. Ma i tempi non sono poi così cambiati. Gli uomini restano pur sempre dei cavernicoli, sia pure incravattati, e come tali adorano il sapore della conquista. Tieniti lontana dagli uomini sposati. Non lasceranno la moglie per te. Meno che mai lasceranno i figli per te. E non credere alla storia dell'amica della sorella di tua cugina, appena convolata a nozze con quello divorziato. Tu non sei l'eccezione. Tu sei la regola. Al bando quelli che ti costringono ad aspettare ore accanto ad un telefono che non suona. Non hanno perso il tuo numero. Non hanno investito un cane. Non hanno appena scoperto di avere un tumore alla prostata. Probabilmente sono al telefono con un'altra. Oppure sono gay. Fanculo quelli che non declinano i verbi al futuro. Non sono analfabeti. Semplicemente non vogliono impegnarsi. Perché non gli piaci abbastanza. Li riconosci facilmente. Girano con un cartello appeso al collo, e la scritta: “Ci stiamo frequentando”. Quando la senti, scappa. Non consumare le tue belle scarpe nuove (e neppure quelle vecchie) per correre dietro un uomo che non ti vuole. Usale, piuttosto, per prenderlo a calci in culo. Impara l'arte dell'essere donna. Impara l'arte di ottenere dagli uomini quello che desideri, non sbattendo i piedini, ma facendogli credere che siano stati loro a decidere. Impara a scegliere, invece che essere scelta.
La verità è che non gli piaci abbastanza. (via iocercote)
L’hai amata, vero?”
Lui sospirò
“Come posso risponderti? Lei era matta”
Sì passò la mano tra i capelli
“Dio se era tutta matta.ogni giorno era una donna diversa
Una volta intraprendente, l’altra impacciata.
Una volta esuberante, l’altra timida. Insicura e decisa.
Dolce e arrogante.
Era mille donne lei, ma il profumo era sempre lo stesso
Inconfondible
Era quella la mia unica certezza.
Mi sorrideva sapeva di fregarmi con quel sorriso
Quando sorrideva io non capivo più nulla
Non sapevo più parlare ne pensare
Niente, zero
C’era all’improvviso solo lei
Era matta, tutta matta
A volte piangeva
Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio
Lei no
Lei si innervosiva
Non so dove si trova adesso ma scommetto che è ancora alla ricerca di sogni
Era matta tutta matta
Ma l’ ho amata da impazzire.
Charles Bukowski
Quando si tratta di farmi sorridere non ne sbagli una.
Gio Evan (via scrittoapenna)
Poi ti sento che impazzisci se ti parlo sottovoce, senza luce, perché solo io lo so quanto ti piace
Sono già solo (via occhi-ribelli)