Armenia, Cant_ieri Project @ ThisAge fino il 28.01
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❣ Chile in a Photography ❣
🪼

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Armenia, Cant_ieri Project @ ThisAge fino il 28.01
Biancaneve @ ThisAge fino il 28.01
Nicht Gerettet @ ThisAge fino il 28.01
Mauro Lovisetto, Victoria Street @ ThisAge fino il 28.01
Tendesti Minugie a ThisAge fino il 2801
Beatrice all'inferno, a ThisAge fino il 28 gennaio
Catastrofe
“L’empio insolente disprezza il Signore Dio non esiste, questo è il suo pensiero Sta in agguato dietro le siepi dai nascondigli uccide l’innocente” La Bibbia, Salmo 110, 25-29
Di carnefici, son pieni la storia e il mondo. Piccoli miserabili fetenti indaffarati a raccattare gli spiccioli rimasti, alcuni si limitano a far fuori moglie, figli, nuora e suocera, incuranti dello scandalo che i gendarmi verranno a celare dietro chissà, fors’ anche sbarre per la vita tutta, oppure meditati suicidi. Altri, hanno dimensioni colossali. Barbablù dei fondi monetari armati di marinai carichi di frustrazioni cocenti, spauracchi formidabili di popoli interi e interamente schiavizzati, delle vertigini vere della più vera paura, se ne fottono e, grazie alla sì nota paglia di cui son fatti alcuni, possiedono tutto. Stampa, radio, telefilm, parlamenti, giudici, poliziotti, preti e chierici, scienziati e filosofi, uomini, donne, animali, tutto. Per essi il palcoscenico è il mondo intero, e non sanno che farsene, come un lagnoso bambino biondino lentigginoso e viziatello che, stanco del suo giocattolo nuovo, lo fracassa compulsivo, mica per terra!, sui vinili di Scott Walker. Chiedete a Scaroni. Altri ancora, sono tanto mediamente ignoranti, da non rendersi neppure conto d’esser tali – carnefici. Per essi Scott Walker è un liquore del discount. Chiedete ancora. Per dirla schietta, il clown, l’insorto, l’intrepido, l’anti-borghese, nulla può di fronte all’immanenza della storia dei carnefici mitragliatori. Tutti, comunque, parlano a vanvera, abbozzano, barano, scivolano di fronte all’essenziale. Un cucciolo di razza umana, disegnato su un muro di Milano Porta Genova. Gli apostoli ci dissero che… siamo tutti fratelli. Ma io, di parenti così, non ne voglio sapere. Aspettare Dio, forse, non vale. Tutta questa pena.
Pierpaolo Capovilla
nerog @ ThisAge
ThisAge Evento Collaterale: 21.01.13 h.18.30 presso Galleria A plus A, Venezia
Nero_g @ ThisAge
L'Arte graffia e Xabier Iriondo ci suona sopra! Grande inaugurazione per This Age! Grazie a tutti per aver partecipato numerosi. ThisAge| 14-28.01.13 | A+A Centro Espositivo Sloveno, Venezia
This is ThisAge 14-28.01.13 | h. 18 | Galleria A plus A, Centro Espositivo Sloveno, Venezia
Empire Me, regia di Paul Poet
Mondi alternativi - Empire Me, regia di Paul Poet
Ci sono reali e sorprendentemente varie "utopie" all'interno del "villaggio globale" che, ufficialmente, non dovrebbe nemmeno esistere, quindi solo indirettamente vengono riconosciute dal sistema. Micronazioni. Comuni e eco-villaggi. Movimenti secessionisti. Enclavi. Sette. Tribù nomadi neo-pagane e neo-primitive all'interno dell'ambiente urbano. Come tutte le sottoculture, esse sono in agitazione e in fase di sviluppo; tutti rifiutano un termine uniforme, ma il loro denominatore comune è il volo creativo dalla schiavitù di un ordine mondiale visto come soffocante, e la definizione di sé come un territorio sovrano che si definisce come diverso dagli altri. Con nomi di fantasia come Rübezahlia, Molossa o Nobinobi, dalla frequente auto-proclamazione a regno, queste micronazioni sono la forma più insolita di incapsulamento. Sfruttano abilmente le zone d'ombra del diritto nazionale e internazionale e costruiscono le loro nazioni indipendenti in miniere abbandonate o templi, sui banchi di sabbia e scogli in mare aperto. Di solito, tuttavia, sono distretti definiti o fattorie, dove il rivendicare il titolo di stato diventa questione molto controversa con il potere precostituito. Il dichiarsi regno sovrano non è azione di puro narcisismo, anzi, da un punto di vista giuridico, è il metodo più semplice per essere accettati a livello internazionale. Testo giuridico di riferimento è la Convenzione di Montevideo del 1933, la quale sancisce che una nazione sovrana deve avere una popolazione permanente, un territorio definito, un governo e la capacità di entrare in rapporto con le altre nazioni. Inoltre, queste micronazioni sono di solito in possesso di una propria moneta, inno nazionale, leggi, francobolli e giornali, alcuni hanno anche i loro ecosistemi e le proprie chiese, o anche la propria lingua. Una popolazione molto piccola - spesso di soli pochi individui, famiglie o amici- costituita da coloro che decidono di creare una nazione per motivi di affari e commercio, altri a causa di necessità esistenziali che mescolano agitazione e insoddisfazione politica. L'obiettivo principale da loro perseguito è il riconoscimento da parte di altri poteri, preferibilmente dall'ONU, dello Stato. Paul Poet Questa sera, ore 18.00, presso la Galleria A plus A di Venezia, l'anteprima italiana assoluta del docufilm Empire Me. @ ThisAge http://www.empire-me.net/index/micronations
ThisAge | 14-21.01.13 | A plus A, Centro Espositivo Sloveno Venezia In occasione dell’opening della mostra, il 14 gennaio alle 18 l’ospite d’onore sarà il musicista e compositore Xabier Iriondo, chitarrista degli Afterhours, band indie rock italiana nata nel 1986, impegnato in una live performance dal titolo Der Cavalinha insieme alla visual artist sicula Valentina Chiappini. La gestualità graffiante delle lame metalliche che lavorano il colore sulla tela sarà accompagnata dalla manipolazione del suono resa con strumenti musicali inediti. In seconda serata, ore 20.00 toccherà ad Alberto Pasini scaldare l’atmosfera con il suo DJ set.
This is ThisAge 14-28.01.13