Quel è la tua storia?
Beh, dipende che storia vuoi sapere, se vuoi sapere la mia vita è un po’ più lunga, se vuoi sapere gli ultimi anni e da quando ho aperto il blog, beh avevo 19 anni, compiuti da poco, stavo male già da un annetto, tra i 18 e i 19 anni avevo perso fidanzato, amici di una vita , e avevo iniziato a frequentare persone cattive, forse solo per non sentirmi sola…ho cominciato a trovare modi per sfogare il mio dolore, che mi facevano solo più male.A 19 anni, nonostante fossi nuovamente fidanzata e le cose cominciavano ad andare meglio, decisi di mettermi a dieta, con l'inizio dell'università, volevo essere bella.All'inizio, era un mangiare meno.. da agosto a dicembre avevo perso poco, ma quello fu il primo natale dove già mangiai poco ed ero spaventata dal cibo, da dopo natale in poi ci fu il vero e proprio declino nella malattia, il mangiare poco divenne, nulla, tanto sport, 100 kcal al giorno , in un paio di mesi persi parecchi chili e il ciclo, e comincio il calvario nutrizionisti, psicologi.Lasciai tutto, tutto ciò che avevo, le persone cominciarono ad allontanarsi da una me sempre più malata, e io lo lasciai fare..Non volevo nessuno, volevo solo perdere peso..Nulla mi rendeva davvero felice..Il sabato ero felice se non uscivo e potevo controllare le calorie.Il controllo sulle calorie e i macros era tutto, era tutte le miei giornate, mi toglieva il sonno la notte..Completamente sola due anni dopo, fui ricoverata all'ospedale, ero arrivata a 35 chili ma nemmeno mi pesavo più.. ospedale e flebo continuamente, usci poco prima di natale, e a gennaio entrai al centro per dca con un peso di 37 chili. All'inizio feci di tutto per boicottare il piano alimentare che avevo, correvo di nascosto, mi chiudevo in bagno a fare addominali, andavo all'università e in realtà camminavo molto più di quanto dovevo, i pasti che dovevo fare a casa li buttavo.. scesi ancora di peso , finché non fui sospesa dal centro.Li il dolore di mia madre e le sue accuse mi piombarono addosso come mai prima d'ora.Tornai al centro e iniziai a seguire le loro regole..Verso l'ottavo mese che ero al centro , cominciarono le abbuffate, tutti i giorni, il peso salì all'improvviso tantissimo..In due mesi presi 20 chili, passai da 40 a 60..Non c'è nulla di peggio, per chi soffre di anoressia delle abbuffate.. nulla fa così male, dopo sacrifici immensi di vedere il peso aumentare..Nulla fa così male come il cibo …Eppure mentre la testa urla che il cibo fa schifo, il corpo si abbuffa delle peggiori schifezze…. Mi chiusi dentro casa.Passai mesi dentro casa ad abbuffarmi, più il peso saliva più mi sentivo morire, più il peso saliva più mi chiudevo in casa ad abbuffarmi… 3-4 mesi dopo imparai a vomitare , le giornate divennero un mi sveglio per abbuffarmi vomitare e ricominciare, e così almeno il peso si manteneva stabile..in quel periodo ho cercato di uccidermi, mi tagliavo di continuo.. Non volevo vivere più.
Ma sempre In quel periodo ho conosciuto davvero il mio ragazzo, ci siamo messi insieme, io tornai al centro, volevo farlo per lui in qualche modo, volevo vivere a pieno di lui. Ma in realtà il centro mi opprimeva solamente, non ho mai seguito veramente e ho fatto di tutto per andarmene il prima possibile.Da quando sto con lui le abbuffate sono diminuite, giornate continue abbuffate e vomito non ci sono più.. a periodi le abbuffate ci sono di più.. anche una settimana di seguito, poi grazie a lui, mi rialzo e ricomincio a lottare… ho cominciato a mangiare fuori, a mangiare in pubblico, e a godere di più il cibo..e ad amare la vita che ho..Ho fatto tanti passi avanti, anche se ci sono quelle giornate in cui la malattia prende il sopravvento, e mi abbuffo, o non mangio nulla..La malattia c'è ancora, i disturbi alimentari fanno ancora parte di me, e io mi odio, odio quella parte che vince, che boicotta la mia vita..La odio, perché senza sarei felice.. Ci sono quelle giornate in cui mi sveglio e mi abbuffo, e se non posso vomitare e il peso sale e vorrei solamente uccidermi..Perché mi odio, odio quella parte che mi fa male, odio che fa parte ancora di me.















