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TOUR ARMENIA E GEORGIA
Le Civiltà Millenarie
Dal 13 al 23 maggio 2016
Prologo
Già da qualche anno sono interessato a questo viaggio. Ma come spesso accade alla fine ho scelto altro perché i costi erano per me esagerati. L'anno scorso ho studiato la possibilità di risparmiare almeno sui voli e avevo trovato ottime soluzioni con passaggi aerei via Minsk o Kiev. Con questa soluzione in tasca, ho cercato, insieme alla mia agenzia di riferimento, un T.O. che consentisse a vendermi solo i servizi a terra. Una volta trovato il T.O., la soluzione dei miei voli non era più valida, perché erano passati diversi mesi e non c'erano più le coincidenze su cui contavo. Mi sono rimesso a studiare altre soluzioni volo fino a trovare la scelta per me più economica. Ho combinato i voli di linea dell'ottima Turkish Airlines e la low cost Atlasjet Ailines, via Istanbul, arrivando con un giorno di anticipo e sacrificandomi in estenuanti attese in aeroporto.
1° GIORNO 13-05-2016 CATANIA-ISTANBUL
Al solito piccola alzataccia alle 05.00 per il volo diretto da Catania a Istanbul delle 09.10. Partiamo alle con 20' di ritardo (previsti 09.10-12.30). A bordo il personale è molto gentile, ai bambini vengono distribuiti regalini (cosa che mi riporta alla mia infanzia quando anche la Lufthansa lo faceva), agli adulti cuffiette. Prima di passare il pranzo ci viene fornito il menu scritto su cartoncino con le pietanze e le bevande. Al vassoio del pasto con vere posate, segue il pane e altre bevande. Atterriamo alle 12.28. Controllo passaporti con timbro di ingresso; ritiro della valigia e salgo al piano partenze in cerca del tabellone dei voli. Il mio volo non c'è ancora cosi, per informarmi sull'apertura check-in, cerco il banco della Atlasjet Airlines. Trovatolo mi informano che il volo è stato anticipato alle 22.45 (previsti 23.30-02.40) meglio cosi, se non fosse che nei giorni precedenti hanno cambiato orario tre volte, check-in dalle 20.00. Ho diverse ore da trascorrere in aeroporto con i bagagli a presso, alla fine saranno quasi 12. Trovo un posticino tranquillo e provo il servizio Wi-Fi dell'aeroporto con il mio primo smartphone che ho acquistato usato una settimana fa. Niente da fare, ci vogliono le password e io non ho bisogno di consumare in bar e ristoranti per ottenerla. Mi metto a bighellonare prima in area partenze poi in area arrivi. L'aeroporto è grande ma dopo un po stanca. Mi distraggo guardando partire un gruppo di pellegrini per Medina e un altro gruppo di donne in abiti tradizionali con vistosi turbanti in testa e montagne di pacchi da imbarcare. Trovo il desk della Turkish è chiedo informazioni su una loro promozione molto interessante: offrono, a scelta, per soste da 6 a 24 ore a Istanbul, un tour organizzato in città pasto compreso o un pernottamento. Presento i miei biglietti, ma, come sospettavo, la promozione è legata solo a voli Turkish, quindi io sono escluso. Spiluccando crackers, torno al banco della Atlasjet è mi confermano che sul volo avrò la cena. Il panorama cambia quando alle 20.00 riesco a fare il check-in e a liberarmi della valigia. Passo il controllo sicurezza ed entro nella zona partenze con un gran numero di negozi e ristoranti da visitare. Quando sono stanco mi reco al controllo passaporti, timbro l'uscita e arrivo al gate solo per vedere attraccare al finger il mio aereo alle 22.30. Quindi la partenza effettiva è alle 24.00. Cena discreta a bordo con tentativo di appisolamento.
2° Giorno 14-05-2016 ISTANBUL-YEREVAN
Atterriamo a Yerevan alle 02.33. Altro timbro sul passaporto, ritiro la valigia ed esco a cercare un taxi. Può sembrare strano, ma è la prima volta che non trovo qualcuno ad aspettarmi. E l'errore sta sempre nella stanchezza. Mi affianca un uomo e chiede se devo andare in hotel, io dico semplicemente si e lui mi dice di seguirlo. Salgo sul taxi che non ha il tassametro, è so che dovrò contrattare parecchio. Lui parla un buon inglese, io alle tre di mattina parlo solo nel sonno. In hotel mi chiede 35 euro, senza battere ciglio gliene do 20, fine della discussione da parte mia, lui continua a parlare da solo per diversi minuti, poi si dichiara comunque mio amico e va via. Avuta la chiave della camera sono a letto alle 03.40. Alle 09.20 mi sveglia la sveglia che ho puntato in tempo per usufruire della colazione in hotel. Abbondo in tutto e torno alla reception. Visto che sono arrivato il giorno prima della partenza del tour ho prenotato una notte in più nello stesso hotel previsto dal T.O., cosi, per accedere alla loro prenotazione devo cambiare solo la chiave della camera senza dover cambiare stanza. Faccio finalmente una lunga doccia ed esco alle 12.00. “Capitale dell'Armenia, Yerevan è una città dalle origine lontane, che sembrano risalire al 782 a. C. come fortezza chiamata Erebuni. Posta in posizione strategica, sulla via che collegava l'Europa all'India è diventata sempre più importante e contesa tra Persiani e Ottomani. Anche per questo è sede del Istituto dei Manoscritti Antichi Matenadaran, che conserva collezioni armene, greche, persiane e romane.” Un termometro segna 27 gradi quando alla mia partenza in città avevo ne avevo 3. Vago senza meta inanellando i monumenti che trovo sulla mappa fornitami dall'hotel: St. Katochike; l'Opera e la sua piazza con giardini, laghetto, strumenti in erba; la Cascade con la sua lunghissima scalinate e le sculture di Botero; la passeggiata sulla Northen Avenue con negozi e palazzoni nella tipica pietra grigio-rosa dell'Armenia; la centralissima Republic Square su cui si affacciano palazzi governativi. Al quarto tentativo trovo un bancomat che accetta la mia carta e ritiro 30.000 dram (€56). Compro una ottima sfoglia al formaggio e una bottiglietta d'acqua. Dopo la sosta ristoratrice all'ombra di un parco alberato, proseguo per Shahumian Square con bei giochi d'acqua. Passo dal mercato coperto dove compro un cappellino (dram 250) per proteggermi il capo già arrossato e una nuova custodia (dram 250) al mio smartphone. Da notare che ai bancarellari non piace contattare. Al mio primo rilancio con l'ausilio della mia fida calcolatrice, immediatamente hanno dato il loro ultimo prezzo incrociando le mani d'avanti a se e aggiungendo “finish”. Poco più avanti la bella Cattedrale di St. Gregor Cosavoritch (l'Illuminatore) dove si celebra un matrimonio è dove mi innamoro del quadro della Madonna con Bambino opera di Vazgen Surenyants. Cercherò invano una sua icona, un quadro o una cartolina nei pochi negozi di souvenir. All'esterno della Cattedrale una sala per le candele, dove anche gli sposi con gli invitati fanno le loro offerte. Torno sui miei passi e trovo auto classiche sovietiche e americane in vendita, fontane zodiacate, ragni acciaiosi, schacchi poderosi. Per cena compro un gelato e alle 19.00 sono in camera. Smanetto con lo smartphone, mi sistemo in camera perché per diversi giorni sarà casa mia e alle 21.00 sono a letto.