Darti e averti
Per avermi tuo, nel limbo di un abbraccio.
Limbo eterno, sospeso
Che grava pesante sul tuo sentimento.
Sfiorarti e stringerti
E RABBRIVIDIRE
Come fosse sera
Come fosse inverno
Come fosse
Amore.
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Darti e averti
Per avermi tuo, nel limbo di un abbraccio.
Limbo eterno, sospeso
Che grava pesante sul tuo sentimento.
Sfiorarti e stringerti
E RABBRIVIDIRE
Come fosse sera
Come fosse inverno
Come fosse
Amore.
Il delicato nonsenso di noi due
La chirurgica capacità con cui mi dissezoni L'arrendevolezza con cui mi lascio uccidere da te
E
Lascerò
Prendere il
Sopravvento
M.
Così non ti abbraccerò più. Ricordo quell'abbraccio, alla fine dell'estate, era una promessa. È difficile trovare qualcuno con cui avere un simile abbraccio, di quelli che ti fanno fremere la pelle, sobbalzare il cuore.
Eri bello, con i tuoi occhi azzurri, azzurri come il ghiaccio che custodiva quel tuo sangue ardente. Eri triste, forse disperato e avevi una bella anima. Una di quelle grezze, ruvide, segnata da cicatrici. Ma se era bella. Bella come te.
In te ho trovato un amico vero. Con te, se ne andato il mio amico e anche qualcosa di più. Ovunque sarai stai al mio fianco. Ti chiedo di perdonare le mie mancanze, il mio continuo procrastinare. Non più "domani". Ma oggi. Ti terrò vivo in me, quella stessa vita che tu hai saputo donarmi e farmela assaporare.
Ti voglio bene.
Per sempre tuo, Ale.
Amy Winehouse singing an emotional rendition of Love is a Losing Game, October 2006
Per bruciare
Fare terra bruciata
Alle mie immonde Cartagini
E scavare una solitudine
Fonda quanto l'abisso
Rigonfio di stelle
Boriose e tracotanti.
Oh raga
Se qualcuno ha una vita troppo noiosa prenda pure lezioni da me su come renderesela impossibile
Nel letto pieno solo a metÃ
Rimbocco le coperte ad un sacro pensiero.
Nel fremito della tua mano rantola il mio rancore
Mitigato solo dalla dolce compassione del tuo dolore.
Ti amo, come si ama un altare sacrificale.
A questo crogiuolo di volti sperati
Rileggo la mia vita,
Aspettando che il passato la ripassi.
Oh così disperato si insinua,
il desiderio nuovo di te,
tra le mie cosce.
Ansima
senza posa
- anelito accorato -
Nel blu della notte
compiange il vergognoso pudore
di questo sentimento,
senza speranza alcuna
la cui vittoria
è annichilirsi.
Compiangersi o non compiangersi?
Ah le notti passate a leggere poesie d'amore, a fantasticare su ciò che potrebbe essere. Ah che bello, tanto dopo mi distraggo col porno. Amore? Perche non mi hai chiesto di me?
Sono qui a fomentare le mie occhiaie, la testa è un baratro colmo di tutto ciò che non ha grossa importanza. Mi stringe. Dovrei dormire. Non ho stimoli. Ho solo impellenti bisogni attualmente incontentabili. Per morale. A volte penso sia una fregatura questa storia della morale. Quanto si vive male? Devo dire che non saprei fare altrimenti.
Non capisco molto se i passi che ho fatto siano reali o meno.
In tutto questo ho fame.
stringimi
Stasera abbracciami da dietro e cingi le mani al mio petto, come una cintura. Tienimi così, come un cuscino come una cosa fragile e preziosa, perché questo sono e questo vorrei essere per te.
Lascia fremere il tuo respiro sul bianco collo. E' così, a te offerto.
Stasera in me puoi leggere l'antologia della malinconia puoi annusare l'odore delle lacrime non piante quelle che ti aspettano tra la palpebra e il cuscino.
Sono offerto a te nudo nel mio dolore a tratti ridicolo e compassionevole perché tu possa lenirlo.
Va così, stasera. Dalle carni si esala un sorriso tiepido al sol pensiero che tu starai pensando a me davanti a te che ti offro la mia schiena per proteggermi stanotte.
Cry baby
Cry baby, in questa notte di attesa. Attesa del supereroe dei tuoi sogni. Di quel "come stai?" che viene sempre rimandato. Attesa di un mattino che vorresti non arrivasse. Attesa di una fine, inattesa e non sperata. Cry baby, Janis l'ha scritta anche per te e per chi come te non può o non riesce a urlare. Ha graffiato lei le sue corde vocali. Ha scritto tutto perché in fondo non sei così solo a piangere di notte. Qualcuno che era più triste di te ti ha appena consolato. Allora continuo ad ascoltare quel ruggito, graffi sull'anima, forse cercando una risposta o, più brobabilmente, il coraggio di dirti che non ti amo, che ti voglio bene, così bene che sono diventato il ragazzo dei tuoi songi. Un patetico narcisista. Forse. Non so se tutte le attese saranno vane. L'attesa è un viaggio, un viaggio lento e inesorabile. Eterno quanto l'amore, eterno finché non si arriva. Dove? Non saprei. Ovunque e da nessuna parte. Ma questa notte l'attesa è carica di Volontà , di voglia di reagire. Questa notte ci si prepara per la battaglia, per l'indelicatezza del mondo che continua ad andare avanti nonostante tutto, nonostante tutti. Per la gentilezza di chi ha fermato anche solo per un attimo, il mondo e il tempo.
Chiamami col tuo nome
Se lo sapessi
Se potessi.
Gli amori immaginari
Dolcemente crudeli, sono l'utopiad i ciò che vorremmo fosse. La grammatica italiana sottolinea severa la disperata contraddizione.
Vorrei mi guardassi con gli occhi puri di un adolescente, vestito solo della naturale malizia dei 16 anni, timoroso e sfrontato come si è a 18 anni. Ti vivo senza sapere che cosa vivi, e allora ancora mi chiedo, perché questa disperata contraddizione.
Esorcizzo le distanze tra di noi colmandole di fantasia, fino a trasfiguarti con la forza del mio egoismo, fino a ricucirti secondo i dettami del mio solo desiderio. È una colpa a cui non mi sottraggo e che aborrisco, perché è parte di me.
Sono ciò che c'è di più uguale a te, quasi un gemello ed è forse in questo che sta la nostra divergenza di amanti.
Allora continuo a immaginare un futuro diverso, in attesa che l'attimo presente partorisca questo futuro che sembra non arrivare per poi farsi passato non appena mi scrollo di dosso il torpore della paralisi.
Gli amori immaginati uccidono il presente regalando uno strazio gratuito e inutile, disperato e inconcepito.
Nessuna dittatura potrà mai toglierci la libertà di non capire un cazzo.
Dentro
Ho guardato alla mia malinconia. Era, è, sola e spaurita. La notte le regala nuovi scorci per potersi crogiolare ancora un po', giusto il tempo di accorgermi di ciò che mi mamca e di immaginarlo, per desiderarlo.
Non ci sei. Non ci sei mai stato.
È che sono infelice
Aono infelice per quello che studio.
Sono infelice perché non ne posso più di sentire parlare di morte e speranza, ma vorrei solamente sorrisi vuoti, vacui e leggeri.
Vorrei sprofondare in un abbraccio e nel suo odore senza indigio alcuno ma solo col cuore sereno e bianco.