Malattie parassitarie da vettore: problematiche sanitarie in pianura padana
Corso di aggiornamento a cura di NewMicro | Network di Microbiologia e Virologia del Nord Est accreditato ECM da ARTCOM srl (provider standard n° 2451 accreditato c/o la Commissione Nazionale ECM)
c/o Hotel Desenzano - Viale Cavour 40/42, Desenzano del Garda (BS)
La parassitologia è stata la prima ad utilizzare il microscopio in modo “intensivo”, lo strumento che ha poi caratterizzato la microbiologia ed il laboratorio come simbolo. Riveste un ruolo importante nella Medicina per via delle molteplici infezioni-infestazioni i cui agenti eziologici sono proprio rappresentati da protozoi, elminti e artropodi, che effettuano una parte del loro ciclo biologico nell’uomo.
Le variazioni climatiche influenzano in maniera sensibile l’habitat di molti vettori, come ci ricorda la presenza di una serie di casi, anche autoctoni, di West Nile o malaria in varie regioni d’Europa: da noi le segnalazioni “corrono” lungo i fiumi, come il Po in alta Italia. Molte Regioni (Veneto, Emilia Romagna, Lombardia) sono corse ai ripari con piani dedicati per evitare di diventare zona endemica. Nel mondo le malattie trasmesse da vettori sono oltre il 17% di tutte le malattie infettive, causando più di 700.000 morti ogni anno.
La distribuzione delle malattie trasmesse da vettori è determinata da complessi fattori demografici, ambientali e sociali: i viaggi, il commercio globale, l’urbanizzazione non pianificata e le sfide ambientali, possono influenzare la trasmissione degli agenti patogeni, rendendo la stagione delle trasmissioni più o meno intense o causando malattie emergenti nei paesi in cui erano precedentemente sconosciuti.
La malaria causa ogni anno, più di 400.000 decessi a livello mondiale, la maggior parte dei quali bambini di età inferiore ai 5 anni. Sono a rischio di contrarre la dengue quasi quattro miliardi di persone in almeno 128 paesi, con 96 milioni di casi stimati all’anno. Altre malattie come la malattia di Chagas, le leishmaniosi e le schistosomiasi interessano centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. Tutte sono sempre più vicine a noi, al punto di identificare una nuova branca medica, la Travelers medicine.
Molte di queste malattie possono essere evitate attraverso misure di protezione informate come la Risposta globale di controllo vettoriale (GVCR) 2017-2030 approvata dall’Assemblea mondiale della sanità (2017) per il rafforzamento urgente del controllo vettoriale come approccio fondamentale per prevenire la malattia e rispondere alle epidemie.
Molto sta cambiando anche in Italia, basti accennare ai controlli legati al sistema trasfusionale (Piano di sorveglianza e risposta ai virus West Nile e Usutu - 2018)
Ecco alcuni degli obiettivi del corso: fornire formazione per lo sviluppo delle capacità legate alla gestione clinica, diagnosi e il controllo dei vettori, sostenere lo sviluppo e la valutazione di nuovi strumenti, tecnologie e approcci per le malattie trasmesse da vettori, con tecnologie di controllo vettoriale e di gestione delle malattie. Alcuni dei centri di riferimento e collaborazione si trovano in pianura padana. Sentire (e far tesoro) delle conoscenze sui vettori è un ulteriore motivo di partecipazione al Corso.