I really love this and I know exactly why but I can’t explain it.
Because it’s just another indication that we, as Human Beings, are one.
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@una-notte-stellata
I really love this and I know exactly why but I can’t explain it.
Because it’s just another indication that we, as Human Beings, are one.
“A volte mi prende qualcosa che non so definire: non è angoscia, non è desiderio, è un ignoto tumulto interno che minaccia di lacerarmi il petto, che mi stringe la gola.”
— J. W. Goethe, i dolori del giovane Werther.
Super blue blood moon rises behind Parthenon, in Athens January 2018
KingVader has the best edit skill’s Naruto in the Hood 🤣👏🏾👏🏾👏🏾😂
These Gen Z kids be taking viral videos and anime to places we millennials could only dream of
I’m weaaaakkkkk 😂😭
Lmao yo my boy creative BADDD
Cosa c'è che non va?
Che spendiamo miliardi di soldi per trovare vita nello spazio quando riusciamo a malapena a salvare quella sulla terra.
-Elle
Love this
Con te e senza di te
Hai un profondo bisogno di essere necessario. Qualcuno deve avere bisogno di te, altrimenti ti manca il terreno sotto i piedi. La società è il tuo bisogno.
Persino se qualcuno lotta contro di te è un bene, è meglio che essere soli, perché almeno ti presta attenzione: è il nemico, puoi pensare a lui. Ogni volta che sei innamorato, osserva questo fenomeno. Guarda gli innamorati, osservali, perché per te sarà difficile osservare se tu stesso sei innamorato. In quel caso l'osservazione è difficile, perché sei come folle, fuori di te. Ma osserva gli amanti. Si dicono a vicenda: «Ti amo», ma in profondità, nei loro cuori, vogliono essere amati. Il punto non è amare, bensì essere amati. Amano solo per essere amati. La cosa fondamentale non è amare, ma essere amati. Ecco perché gli innamorati si lamentano sempre l'uno dell'altra: «Non mi ami abbastanza». Nulla è abbastanza, nulla può mai esserlo, perché il bisogno è infinito. Dunque, la schiavitù è infinita. Per quanto faccia la persona che ami, avrai sempre la sensazione che sia possibile qualcosa di più; puoi ancora sperare, immaginare di più. E poiché questo non accade, ti senti frustrato. Tutti gli innamorati pensano: «Io amo, ma l'altro non mi corrisponde», e quest'ultimo pensa la stessa cosa. Cosa succede? Nessuno ama. E a meno di diventare un Gesù o un Buddha, non puoi amare, perché solo coloro il cui bisogno di essere necessari è sparito, possono amare. Kahlil Gibran, nel suo bellissimo libro Gesù figlio dell'Uomo ha inventato una storia stupenda, sebbene mai avvenuta; ma qualche volta le storie inventate sono più reali della realtà. Maria Maddalena guardò fuori dalla finestra e vide Gesù seduto sotto un albero nel suo giardino. Era un uomo meraviglioso. Lei aveva conosciuto molti uomini, era una prostituta famosa, persino i re bussavano alla sua porta, era uno dei fiori più desiderabili dell'epoca. Ma non aveva mai visto un uomo simile, perché una persona come Gesù porta intorno a sé un'aura invisibile che gli conferisce una bellezza trascendente; egli non apparteneva a questo mondo. Intorno a lui c'era una luce, una grazia… il modo in cui camminava, si sedeva… sembrava un imperatore vestito da mendicante. A tal punto sembrava appartenere a un altro mondo che Maddalena chiese alla servitù di uscire per invitarlo in casa, ma lui rifiutò. Disse: «Sto bene qui. L'albero è meraviglioso e dà una grande ombra». Maddalena dovette uscire di persona per invitare Gesù, non riusciva a credere che qualcuno rifiutasse il suo invito. Disse: «Entra a casa mia e sii mio ospite». Gesù rispose: «Sono già venuto a casa tua, sono già diventato un ospite. Adesso non ho bisogno di altro». Lei non riusciva a capire. Disse: «No, entra e non dirmi di no. Nessuno me l'ha mai detto. Non puoi fare una cosa tanto piccola come diventare mio ospite, mangiare con me e restare in mia compagnia questa notte?». Gesù disse: «Ho accettato. Ma ricorda: coloro che sostengono di accettarti non ti hanno mai accettato, e nessuno di coloro che affermano di amarti ti ha mai amato. Ma io ti dico: ti amo, e solo io posso amarti». Tuttavia non entrò in casa; dopo essersi riposato, se ne andò.
Che cosa aveva detto? «Solo io posso amarti. Coloro che continuano a ripeterti di amarti non possono farlo, perché l'amore non è qualcosa che puoi fare: è una qualità dell'essere.» L'amore accade quando hai raggiunto un'anima cristallizzata, un sé. In presenza dell'ego non accade mai; l'ego vuole essere amato, perché è un cibo di cui ha bisogno. Ami per diventare una persona necessaria. Generi dei bambini non perché li ami, ma per diventare necessario e andare in giro a dire: «Guardate quante responsabilità ho, quanti obblighi sto adempiendo! Sono un padre, una madre…». Questo serve solo a glorificare il tuo ego. A meno che questo bisogno di sentirti necessario non sparisca, non puoi essere un solitario. Va’ sull'Himalaya: creerai una società lassù. Ma se questo bisogno di essere necessario scompare, ovunque tu sia - sulla piazza del mercato, nel centro stesso della città - sarai solo. Adesso cerca di comprendere le parole di Gesù. Gesù ha detto: «Beato il solitario e l'eletto, perché egli troverà il Regno. E poiché viene da esso, vi farà ritorno». Penetra in ogni singola parola. Beato il solitario… chi è «il solitario»? Una persona il cui bisogno di essere necessario è caduto, che è totalmente soddisfatta di se stessa per ciò che è. Una persona che non ha bisogno di sentirsi dire: «Sei importante». La sua importanza risiede dentro di lei, non viene dagli altri. Non la mendica, non la chiede; il suo significato nasce dal suo essere. Non è un mendicante e sa vivere con se stessa.
Human history becomes more and more a race between education and catastrophe.
H. G. Wells, one of the first science fiction authors (1866 - 1946). (via historical-nonfiction)
concept: living in an apartment in a foreign city. the smell of the bakery down the street comes in through the open window and sunlight warms your back while you lay in bed with a cup of tea on the nightstand and your pet sleeping at your feet. in the next room is all the books you could ever read, but a few of your favorites are still scattered around your bedroom because you’re in the middle of reading them all again. music plays faintly. you are relaxed, happy, and the only thing you have to worry about is what you want to make for breakfast.
Un sistema scolastico colpevole.
Albert Einstein una volta disse, ognuno di noi è un genio ma se giudicate un pesce dalla sua capacità di salire su un albero, lui vivrà tutta la sua vita credendo di essere uno stupido.
Ragazzi, oggi faremo qualche domanda al nostro attuale sistema scolastico. Questo sistema non solo chiede ai pesci di arrampicarsi sugli alberi ma anche di calarsi giù e correre per dieci chilometri.
Trovate divertente aver trasformato milioni di persone in robot? Quanti bambini hai trattato come se fossero quel pesce? Messi a nuotare controcorrente nelle aule senza trovare i loro talenti…a pensare di essere degli stupidi. A credere di essere inutili.
Ma il momento è arrivato, non voglio sentire altre scuse, chiedo che il sistema scolastico sia accusato di assassinio della creatività, originalità e di violenza intellettuale. E’ una istruzione antica ed obsoleta.
Voglio darvi delle prove, immaginatevi un cellulare moderno, dopo immaginatevi un cellulare vecchio di 20 anni, quante differenze potete notare? Tante, vero?
E se continuiamo, possiamo immaginare le auto di oggi, qualcosa come una macchina sportiva di ultima generazione contro un’auto del scorso secolo. Abbiamo fatto tanti progressi, non credete?
E ora vorrei che pensiate a una classe di scuola di tanti anni fa e una di oggi. Cos’è cambiato? Niente. Non è una vergogna? In molto più di un secolo non è cambiato nulla.
E tu, sistema scolastico, affermi di preparare gli studenti al futuro? Ma con prove come questa le devo chiedere, prepari gli studenti per il futuro o per il passato?
Ho studiato il tuo passato e gli archivi mostrano che tu sei stato ideato per insegnare alla gente a lavorare nelle fabbriche ciò chiarisce il perché disponi gli studenti in file rettilinee, piacevolmente ordinate. Gli dite di restare seduti. Di alzare le mani se vogliono parlare. Gli date una breve pausa per mangiare e per 6 ore al giorno gli dite cosa devono pensare. Oh, e li fate comprendere che devono prendere un 10 per essere bravi, un numero che determina la loro qualità. E dunque loro lottano per un numero.
Ma prima le cose erano diverse, io ad esempio non sono Gandhi, ma oggi non abbiamo bisogno di creare dei robot zombi. Il mondo è progredito ed ora c’è bisogno di persone che pensino in modo creativo, in modo innovativo, critico, indipendente, con capacità di connettersi.
Vedete, non c’è scienziato che dica che esistono due cervelli uguali ed ogni genitore con due o più figli confermerà questa affermazione. Dunque spiegatemi perché trattate gli studenti come formiche per biscotti o cappellini da baseball. Una stupida taglia unica per tutti. Se un dottore prescrive la stessa medicina a tutti i suoi pazienti il risultato sarebbe tragico. Molte persone si ammalerebbero. E quando vanno a scuola questo è esattamente quel che succede. Questo è un pessimo sistema scolastico nel quale un insegnante sta in piedi davanti a 20 ragazzi, ognuno dei quali ha differenti punti di forza, differenti bisogni, diversi talenti, diversi sogni. E questo sistema insegna le stesse cose nello stesso modo. E’ orribile.
Questo potrebbe essere uno dei peggiori crimini che sia stato commesso.
Vorrei dichiarare questo sistema scolastico colpevole.
Prince EA
@ragazzo-fenice
Una vecchia leggenda indù dice che un tempo gli uomini erano degli Dei, ma abusarono talmente tanto della loro divinità che Brahma, Padre degli Dei, decise di togliere loro la Potenza Divina e nasconderla dove non l'avrebbero mai trovata. Dove nasconderla divenne quindi il grande problema. Quando gli Dei minori vennero chiamati a consiglio per valutare questo problema, dissero: “Seppelliremo la divinità dell'uomo in fondo alla terra”. Ma Brahma disse: “No, non basta, perchè l'uomo scaverà e la troverà”. Allora gli Dei dissero: “Bene, allora affonderemo la sua divinità nell'oceano più profondo”. Ma Brahma rispose ancora: “No, perchè prima o poi l'uomo esplorerà le profondità di ogni oceano e la riporterà in superficie”. Allora gli dei minori conclusero: “Non sappiamo dove nasconderla, perchè sembra che non ci sia alcun posto sulla terra o nel mare dove l'uomo non potrebbe eventualmente raggiungerla”. Allora Brahma disse: “ Ecco ciò che faremo della divinità dell'uomo: la nasconderemo nel suo io più profondo e segreto, perché è il solo posto dove non gli verrà mai in mente di cercarla”.
A partire da quel tempo, conclude la leggenda, l'uomo ha compiuto il periplo della terra, ha esplorato, scalato montagne,scavato la terra e si è immerso nei mari alla ricerca di qualcosa che si trova dentro di lui.”
Cosa vorresti fare "da grande"?
La persona gentile. La persona che si ferma davanti agli artisti di strada e si svuota le tasche, che dice buongiorno con un sorriso quando entra in un bar e ringrazia la cameriera al ristorante, che fa volontariato e chiede scusa alla persona delle pulizie quando deve attraversare un corridoio bagnato. La persona che sorride a chi incrocia il suo sguardo per caso e che lascia un buon ricordo anche a chi l'ha incontrata una sola volta.
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Stare divisi è ciò che ci unisce Un uomo nasce, matura, marcisce Torna bambino quando si stupisce Ed è già morto quando non agisce
Non vuole pioggia ma gli arcobaleni Vive l'Adesso pensando già al Poi Ride dei mali e piange dei beni Però quando non si tratta dei suoi
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our host galaxy | the milky way
I was flipping through my photo catalog and discovered I had enough decent Milky Way photos to make a Tumblr photoset. Enjoy.
© Lorenzo Montezemolo // instagram | tumblr | flickr | website
Quando proposi la teoria della relatività, pochissimi mi capirono, e anche quello che rivelerò a te ora, perché tu lo trasmetta all’umanità, si scontrerà con l’incomprensione e i pregiudizi del mondo. Comunque ti chiedo che tu lo custodisca per tutto il tempo necessario, anni, decenni, fino a quando la società sarà progredita abbastanza per accettare quel che ti spiego qui di seguito. Vi è una forza estremamente potente per la quale la Scienza finora non ha trovato una spiegazione formale. È una forza che comprende e gestisce tutte le altre, ed è anche dietro qualsiasi fenomeno che opera nell’universo e che non è stato ancora individuato da noi. Questa forza universale è l’Amore. Quando gli scienziati erano alla ricerca di una teoria unificata dell’universo, dimenticarono la più invisibile e potente delle forze. L’amore è Luce, visto che illumina chi lo dà e chi lo riceve. L’amore è Gravità, perché fa in modo che alcune persone si sentano attratte da altre. L’amore è Potenza, perché moltiplica il meglio che è in noi, e permette che l’umanità non si estingua nel suo cieco egoismo. L’amore svela e rivela. Per amore si vive e si muore. Questa forza spiega il tutto e dà un senso maiuscolo alla vita. Questa è la variabile che abbiamo ignorato per troppo tempo, forse perché l’amore ci fa paura, visto che è l’unica energia dell’universo che l’uomo non ha imparato a manovrare a suo piacimento. Per dare visibilità all’amore, ho fatto una semplice sostituzione nella mia più celebre equazione. Se invece di E = mc2 accettiamo che l’energia per guarire il mondo può essere ottenuta attraverso l’amore moltiplicato per la velocità della luce al quadrato, giungeremo alla conclusione che l’amore è la forza più potente che esista, perché non ha limiti. Dopo il fallimento dell’umanità nell’uso e il controllo delle altre forze dell’universo, che si sono rivolte contro di noi, è arrivato il momento di nutrirci di un altro tipo di energia. Se vogliamo che la nostra specie sopravviva, se vogliamo trovare un significato alla vita, se vogliamo salvare il mondo e ogni essere senziente che lo abita, l’amore è l’unica e l’ultima risposta. Forse non siamo ancora pronti per fabbricare una bomba d’amore, un artefatto abbastanza potente da distruggere tutto l’odio, l’egoismo e l’avidità che affliggono il pianeta. Tuttavia, ogni individuo porta in sé un piccolo ma potente generatore d’amore la cui energia aspetta solo di essere rilasciata. Quando impareremo a dare e ricevere questa energia universale, Lieserl cara, vedremo come l’amore vince tutto, trascende tutto e può tutto, perché l’amore è la quintessenza della vita. Sono profondamente dispiaciuto di non averti potuto esprimere ciò che contiene il mio cuore, che per tutta la mia vita ha battuto silenziosamente per te. Forse è troppo tardi per chiedere scusa, ma siccome il tempo è relativo, ho bisogno di dirti che ti amo e che grazie a te sono arrivato all’ultima risposta. Tuo padre Albert Einstein
Albert Einstein (via ragazzo-fenice)