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@unanereide
Vorrei poter tornare indietro nel tempo e prendermi a sberle nel momento in cui ho pensato di rispondere ai messaggi di quello che adesso è il mio stupido e viscido ex.
by sarabarilla
La notte faccio dei sogni che sembrano la trama di un film. Un film horror.
Ho sistemato il cassetto delle mutande.
Ho trovato reperti storici del 2000. Perché.
Ultimamente ho una fissa per le candele. Casa mia sembra un santuario.
Aprire gli occhi, rigirarsi nelle coperte, continuare a dormire: la pace.
Ho appena finito di leggere “uno, nessuno e centomila“. Sono indecisa se iniziare a leggere il Silmarillion oppure Il fu Mattia Pascal, e rimanere quindi in tema Pirandello.
Mi sveglio di soprassalto con uno strano senso di angoscia.
Italian dagger with agate hilt, silver hilt and sheath, 16th century.
from The State Hermitage Museum (Russia)
Ma camminarci, non ci camminavo. Mi fermavo ad ogni passo; mi mettevo prima alla lontana, poi sempre più da vicino a girare attorno a ogni sassolino che incontravo, e mi meravigliavo assai che gli altri potessero passarmi avanti senza fare alcun caso di quel sassolino che per me intanto aveva assunto le proporzioni d’una montagna insormontabile, anzi d’un mondo in cui avrei potuto senz’altro domiciliarmi. Ero rimasto così, fermo ai primi passi di tante vie, con lo spirito pieno di mondi, o di sassolini, che fa lo stesso. Ma non mi pareva affatto che quelli che m’erano passati avanti e avevano percorso tutta la via, ne sapessero in sostanza più di me. M’erano passati avanti, non si mette in dubbio, e tutti braveggiando come tanti cavallini; ma poi, in fondo alla via, avevano trovato un carro: il loro carro; vi erano stati attaccati con molta pazienza, e ora se lo tiravano dietro. Non tiravo nessun carro, io; e non avevo perciò nè briglie nè paraocchi; vedevo certamente più di loro, ma andare, non sapevo dove andare.
Uno, nessuno e centomila
by matthew_lennon_
“The goddesses of fate” S.Plutenko.
“Богини судьбы“ C.Плутенко
@loveletter2you
“Venus Victrix” sculpted by Antonio Canova