Anche da un punto di vista semplicemente realistico, i paesi che vagheggiamo occupano in ogni momento molto più spazio, nella nostra vera vita, dei paesi dove in effetti ci troviamo.
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
The Bowery Presents
The Stonewall Inn
occasionally subtle
Misplaced Lens Cap
Claire Keane
KIROKAZE

❣ Chile in a Photography ❣
Jules of Nature
No title available
$LAYYYTER

PR's Tumblrdome
Fai_Ryy

oozey mess
todays bird
𓃗
Show & Tell
Cosmic Funnies
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
Mike Driver

seen from United Kingdom
seen from Greece
seen from Taiwan

seen from United States

seen from United Kingdom
seen from Russia

seen from Nicaragua

seen from Nicaragua
seen from Türkiye
seen from Nicaragua

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from Brazil
@unbiviosicuro
Anche da un punto di vista semplicemente realistico, i paesi che vagheggiamo occupano in ogni momento molto più spazio, nella nostra vera vita, dei paesi dove in effetti ci troviamo.
sono un animale semplice
refreshing stuff during the heat wave
l'universo mi sembra essersi capovolto talvolta, se non fosse per delle piccolezze che mi sorprendono nel quotidiano di tanto in tanto e mi fanno rendere conto che è stato tutto vero, si, è ancora lo stesso universo che abitiamo. parlare di noi passa sempre per qualcosa da ridimensionare: per giustificarne la durata, le dinamiche, le poche parole che io ho speso in giro, le parole meravigliose che sicuramente tu spendevi, più di me, e poi la mia segretezza; ma soprattutto l'inafferrabilità, troppo grande per chiunque e forse anche per noi. potevamo essere per sempre solo nell'estate eterna, dove niente di contingente conta, niente di razionale o proiettato nel futuro. i ricordi più belli sono lì, nella spensieratezza della familiare villeggiatura, nemmeno a Capri o nella Toscana che non ci appartiene, no, ma nella casa dei tuoi che ricordo come uno scrigno, con l'enormità della residenza di un romanzo nella quale nascondersi al pari di due bambini che giocano all'amore per la prima volta. era il 12 giugno quando iniziava quella nostra estate di due anni fa, che è stata un compendio di tante cose, così tante che a guardare indietro con razionalità posso dire che se è finita come è finita è stata perché non era il tempo giusto, troppi epiloghi hanno costellato quei mesi, troppa malinconia. eppure è stata, e comunque non siamo mai stati razionali: ora ne isolo le nostre pagine soltanto, come si ricordano le migliori e quelle solamente di un libro amato e struggente letto in gioventù. è difficile dare un nome a quello che ci lega oggi, qualcosa che non ho con nessun'altro... la leggerezza senza vincoli dell'amicizia che coesiste con l'assenza di pudore degli amanti, e infine la trasparenza delle anime affini. non c'è più niente da fare. le nostre vite scorrono e possiamo solo cristallizzare con le parole affinché quei giorni non svaniscano
il tuo orologio di marca russa ticchetta velocissimamente, ogni mezzo secondo. se inclino la testa nel modo giusto il suo ticchettio leggero ma tachicardico mi entra nelle orecchie, spesso quando sono sola e non c'è il tuo corpo a fare da barriera del suono tra me e il tuo comodino, dove lo appoggi mentre non lo indossi. ci faccio caso ogni volta ricordando la prima volta che l'ho ascoltato, battendo il mio dito sul tuo petto a seguirne il ritmo. e lo sento e penso allo scorrere del tempo, a come già ci dimentichiamo le cose, a come grazie a dio forse il ritmo della vita è frenetico perché comunque penso alla caducità di tutto così spesso, troppo spesso. ogni attimo dove siamo insieme incondizionatamente mi sembra così giusto e perfetto e ben imbastito, e semplicemente bello, unico. ma il tempo passa e non sa neanche chi siamo
La grazia - Paolo Sorrentino, 2025
ma anche:
sometimes
Paintings by Enrico Robusti
la memoria è l'altra faccia dell'amore che non riesco a guardare
i ricordi come un esercito di amanti amati:
governatevi
today or fifty years ago or sometime in between
scorgevo il nastro di una vita possibile e inattuata che mi si era srotolata a fianco, leggera, fraintesa
mi stupisce sempre pensare che la maggioranza delle persone convive molto difficilmente con il cambiamento. il mio tempo libero è pieno di immaginazioni di cambiamento, scenari possibili ma impossibili di vite potenziali, luoghi e città in cui potrei, in cui se... essermi abituata a una sosta è l'unica àncora per questo desiderio proibito incorreggibile di provare ogni forma di esistenza senza fermarmi su niente, senza davvero decidere, sancire, mettere la firma su; niente di preferito, niente di unico, solo una serie di unicità sempre plurale, una serie di luoghi d'elezione, una collezione appunto - questa cara parola...