Jules of Nature
Stranger Things
$LAYYYTER
sheepfilms
Keni
Claire Keane

#extradirty

blake kathryn
🪼
Cosmic Funnies
hello vonnie
Mike Driver

Kiana Khansmith
art blog(derogatory)
h
noise dept.
dirt enthusiast
I'd rather be in outer space 🛸
tumblr dot com
will byers stan first human second
seen from El Salvador
seen from Italy
seen from United States

seen from Kuwait
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from United States

seen from Singapore
seen from Iraq
seen from Brazil
seen from United States

seen from Germany

seen from Uruguay
@unstableconfusionist
Il mio sfogo va tutto sul cibo, mangio mangio mangio poi mi guardo e non mi piaccio.
La mia più grande paura è la solitudine eppure sono così sola.. Dio mio ma perché
Buongiorno amici adorati😍
DIECI COSE DA FARE SEMPRE
1. Alzatevi anche se volete stare a letto, andate a fare il bagno/doccia.
2. Mettetevi il profumo e rossetto.
3. Usate solo mascara non resistente all’acqua, per quando sentite voglia di piangere così ci penserete due volte.
4. Uscite da casa vostra non importa se non avete nessuno da visitare.
Prendete il cane e uscite. Non avete un cane? Prendete un libro e andate al parco più vicino.
5. Sorridete sempre, a poco a poco lo farete senza rendervene conto e vi sentirete molto meglio.
6. Mangiate, bene, sano e ricco. Viziatevi. Soddisfare una voglia non ucciderà nessuno.
7. Amatevi, suona facile, lo so. Guardatevi allo specchio con rispetto e serenità. Se non avete niente di piacevole da dirti, restate in silenzio. Ricordate che anche la vostra voce interiore vi parla.. con amore e compassione.
Se non imparate a rispettare il vostro sovrappeso, l’altezza, le dimensioni del vostro busto, le vostre smagliature, la vostra cellulite, è facile che qualcuno possa ferirvi nella vostra intimità.
8. Ricordate che tutto passerà. Niente dura per sempre. Lasciate uscire le vostre lacrime, ma non nascondetevi nel vostro dolore. Non restate ancorati nella sofferenza. Già domani potete ricominciare e vedrete come, nonostante le ferite, tornerete a guarire.
9. Eliminate dalla vostra vita ogni persona che vi ha fatto del male o vi ha fatto sentire male. Non dipendete da loro e ne influenzano il vostro umore.
10. Restate con coloro che vi fanno sognare, che vi spingano a superarvi, che vedano in voi la magia che avete e che vi rendono felice. Non dipendete da loro ma influenzano la vostra vita.
Benedizioni🙏🙏🙏
Reina Maria
Fonte :raccolte
Legge di Attrazione?
Secondo me si...un sogno e tanto lavoro...ma alla fine ce la fai...
Cos'è un sogno?
Immaginare la realtà che vuoi vivere e darsi da fare per realizzarla...
:-)
****************************************
Sepolia, quartiere popolare di Atene, 6 dicembre 1994. Una coppia di giovani nigeriani arrivati clandestinamente in Grecia due anni prima, mette alla luce il terzo figlio maschio: il suo nome è Giannis.
Vita difficile da subito, pochi soldi e tanto lavoro come ambulanti cercando di vendere merce varia nei mercati: "Alcune sere se non vendevamo niente non c'era nulla per cena, è stata durissima".
Un solo svago. Un campetto vicino casa dove giocare col fratello Thanasis. Suole delle scarpe consumate a forza di correre e schiacciare. Un solo paio di scarpe in due.
“Vivevamo con la preoccupazione che la polizia potesse fermarci ed espellerci dal Paese. E’ stata dura".
Spiros Velliniatis, un allenatore che aiutava i ragazzi figli di comunità di immigrati, un giorno li nota ed ha una visione, forse anche di più. Giannis, allora 14 enne, inizia a giocare a basket nel Filathilikos, dove ha poi militato fino all'A2 greca col fratello. Il basket diventa l'ancora di salvezza in una adolescenza durissima. Spesso, dorme in palestra per essere già lì all'allenamento del mattino dopo, prima di andare a scuola.
C'è però un grande problema: è apolide, non ha una cittadinanza.
Fino al 2013, quando fortunatamente la ottiene ma solo per meriti sportivi. Non senza dure polemiche a sfondo razziale. Il politico Nikólaos Michaloliákos dice in tv: "Se dai ad uno scimpanzé allo zoo una banana ed una bandiera, questo lo rende automaticamente greco?"
Giannis cresce a dismisura e i mezzi atletici sono spaventosi, ma i top club greci non gli danno mai una possibilità. E' troppo grezzo.
Ci pensa però l'NBA il 27 giugno 2013: è la scelta n.15 da parte dei Milwaukee Bucks. Un sogno che si avvera.
Un sogno che vive come un bambino in un parco giochi: con umiltà, incredulità, gioia.
Oltre all'aspetto sportivo, c'è anche un aspetto economico. Per la prima volta in vita sua percepisce uno stipendio.
La prima cena dei fratelli Antetokounmpo da giocatori NBA è in un ristorante a Philadelphia. "Ordina quella che vuoi" dice Giannis al fratello. Poi in silenzio studiano il menu. Ordinano due insalate.
Ricevuto il suo primo assegno di stipendio, nota che metà dell’importo viene detratto in tasse. Con l'innocenza di un bambino si rivolge a Zaza Pachulia per chiedere: “C’è un modo per non pagare le tasse?”.
A 19 anni a poche ore da una delle prime partite NBA della sua vita, va in una Western Union per inviare soldi alla sua famiglia in Grecia. Ne invia tanti. Tutti. Resta senza un dollaro. Manca poco alla partita, l'Arena è lontana e non può chiamare un taxi. Decide di andarci di corsa. Molti passanti lo notano correre ad ampie falcate in mezzo al traffico. Percorre 2 miglia poi viene fermato da un'auto: "Ma tu sei il rookie dei Bucks? Sul serio?? Salta su, ti portiamo noi!". Giannis ringrazia ed evita un cazziatone da parte di coach Jason Kidd.
Oggi è una star della NBA, ha sempre i riflettori puntati addosso ma lui rimane sempre quello di prima. Quello al quale hanno dedicato il campetto dove giocava da bambino, quello che gioca col sorriso e che passa sempre tantissimo tempo con i tifosi.
Da quando è arrivato in NBA, da quando faticava anche ad avere spazio nella Nazionale greca, ha lavorato giorno dopo giorno, più di tutti, migliorando di anno in anno fino a diventare uno dei giocatori più forti del mondo.
Poche ore fa ha vinto il titolo NBA. Lo ha fatto giocando in maniera leggendaria. Lo ha fatto stracciando record su record.
Ha indicato il cielo per dedicare la vittoria a papà che non c'è più. Ha pianto ripensando a tutto ciò che ha passato prima di diventare una stella del basket.
Ha mantenuto una promessa fatta ad un giornalista di ESPN che lo intervistò durante la sua prima stagione NBA, a 19 anni.
- giornalista: "Come vanno le tue lezioni di guida?"
- Giannis: “Ho preso la patente l'altro giorno! L'ho già presa! Al primo tentativo! Che fai, non ti congratuli con me??"
- giornalista: “Quindi hai un lavoro, un posto dove vivere, persino una patente… Che ti manca?”
- Giannis: "Niente. Solo un anello. Che vincerò qui a Milwaukee".
E' partito da un quartiere povero di Atene, ha superato la fame e il razzismo. Ha fatto di tutto per diventare un giocatore professionista, anche per poter mantenere la sua famiglia.
Uno di quei casi in cui si può dire che tutto ciò che ha ottenuto, e otterrà ancora, sarà sempre guadagnato.
Ci provo ad essere positiva ma mi è impossibile...... non ce la faccio
Primi passi e Gratitudine per noi stesse
Fate il primo passo. Anche se siete sempre voi a farlo.
Chiedete scusa, anche se siete certi di aver ragione.
Abbracciate, anche se avete le braccia stanche.
Non fatelo per l'altro. Ma per voi stessi.
Perché ciò di cui abbiamo bisogno è sorprenderci, spiazzarci. Perché ciò che ci spaventa è l'imbarazzo dietro il gesto.
Concentratevi sulle vostre azioni. Il rifiuto può arrivare dall'esterno. Ma siete voi a spezzare il circolo vizioso. Siete voi a invertire il sistema che muove l'ingranaggio.
Non fate che ogni vostro gesto si perda nella storia, tra mille altri gesti. Create un momento da ricordare. Così da poter dire "Io c'ero. E ne sono stato l'artefice."
Abbiate la sfrontatezza di accogliere, anziché negare. Perché il marinaio non sfida il mare, ma se lo fa amico. Così come la luce si lascia stringere dalle tenebre per poter brillare.
La parola chiave è RECLAMO
Reclamare significa gridare all'Universo di inviarti più di ciò che vuoi attirare nella vita. Usa il tuo potere mentale, emotivo e spirituale in un modo favorevole al tuo obiettivo e inizia a essere grato ogni giorno per tutto ciò che è buono perché la parola ringraziare significa far scendere la grazia. In altre parole, quando esprimi gratitudine, la tua presenza diventa una calamita che attrae solo cose buone.
Quando rendi grazie, credi a ciò per cui sei grato, perché dai già per scontato che ciò sia già accaduto e l'Universo raccoglie le tue istruzioni e ti obbedisce.
Essere piacevoli, avere gratitudine, è sinonimo di umiltà e riconoscimento della vita stessa.
Devi scambiare la lamentela con la gratitudine. Cerca di non esprimere negatività per te e per nessuno. Passa un giorno senza lamentarti, non dire nulla di negativo sul mondo, su nessuno o su te stesso. Guarda come cambia la tua vita. Evita di diventare dipendente dalle lamentele.
Tendiamo a preoccuparci di ciò che ci manca, di ciò che non abbiamo e quindi dimentichiamo di essere grati per tutto il bene che già esiste, quanto siamo fortunati qui e ora. L'energia che metti nel mondo è la stessa che ti ritorna. Pensa a te stesso come a un'antenna che invia un segnale e tutto ciò che pensi, parli e senti ti arriva.
Riconosci le tue benedizioni e rendi la tua vita un vero inno di gratitudine. Più apprezzi, più cose belle accadono. Leggi questo fino a sintonizzare la tua mente.... quello che credo, quello che sento, vibro, quello che vibro, mi attrae, condivido e ringrazio.
PRENDITI CURA DEL REGNO DEL CUORE E L'ALTRO ARRIVERA'
“È stato detto che i sogni sono le illustrazioni del libro che la tua anima sta scrivendo su di te.”
— You
sono in quale fase della vita in cui non so mantenere relazioni umani.
dura da troppo però.
è una fase o è la mia vita (?)
tutto arriva, abbi fede.
armati di tanta speranza e pazienza con il tempo poi, tutto arriva.
“L'amore è per chi non si spaventa e ha il coraggio di camminare al buio, e quando chiude la porta fa attenzione a non lasciarlo sulle scale.”
—
Massimo Bisotti, Foto-grammi dell’anima
D. hai vinto tu,
ti sei preso la tua vendetta.
non so perché, ma c'è qualcosa dentro di me che porta tutti ad allontanarsi