Dovremmo iniziare a vivere senza la paura di disturbare qualcuno. Magari chiami e scopri che aspettava solo quello.
F. Roversi (via itsmyecho)
No title available
trying on a metaphor
ojovivo
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
KIROKAZE
Mike Driver
Sade Olutola

if i look back, i am lost

oozey mess

Discoholic 🪩

Janaina Medeiros
Game of Thrones Daily
Monterey Bay Aquarium
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
Peter Solarz

@theartofmadeline
YOU ARE THE REASON
Stranger Things
d e v o n
dirt enthusiast
seen from India
seen from South Africa
seen from Brazil
seen from Türkiye
seen from Brazil
seen from Türkiye
seen from Türkiye

seen from Algeria
seen from Russia
seen from United Kingdom
seen from United States

seen from United States
seen from Netherlands
seen from Netherlands
seen from Venezuela
seen from Algeria
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
@v-valvonauta
Dovremmo iniziare a vivere senza la paura di disturbare qualcuno. Magari chiami e scopri che aspettava solo quello.
F. Roversi (via itsmyecho)
by shapa_talabani
Riptide
19.02
Bridget Jones con la vita sentimentale di Rory Gilmore post Jess, nella fase ‘Dean è un uomo sposato’.
“Puoi dire qualsiasi cosa, ma sei ciò che fai.”
—
26.01
Ho incrociato un tipo con cui sono uscita tempo fa.
Avevo appena rotto con il mio fidanzato ‘storico’, l’amore della mia vita e anche se non volevo ammetterlo, il tizio era il classico esempio di chiodo schiaccia chiodo. Non ero in grado di stare da sola. In fondo uscivo da una storia di 10 anni, cosa potevo pretendere? Ero persa.
Lui prese una sbandata per me, dopo solo due settimane che ci conoscevamo. A parer mio, fu tutto molto esagerato. Io in ogni caso ero stata chiara sul non volere relazioni, sul non aver superato minimamente la storia appena conclusa. Sono stata sfuggente e, a tratti, stronza. Mi rendo conto di essere stata tutto quello che non sono ed è proprio questo che mi ha fatto riflettere.
Ho realizzato che gli sono piaciute cose di me che non esistono, ha visto un lato di me che non mi descrive affatto. Io non sono così. Il mio atteggiamento era dovuto al mio cuore spezzato, al bisogno di avere qualcuno vicino, ma non così vicino da accorgermi che non fosse lui. Non volevo legarmi a nessuno, non volevo affezionarmi. E credo che lo stesso sia stato con il mio ultimo ragazzo.
Circa un anno dopo ho conosciuto J., lui era tutto quello che avevo sempre sognato, troppo bello per essere vero (e così si è rivelato essere, ma questa è un’altra storia). Con lui ho fatto lo stesso, stavo male ed ero sfuggente, taciturna e, a tratti, un po’ stronza.
Poi mi sono innamorata. Un amore diverso dal primo, più maturo, più consapevole. Più testa, meno pancia, ma era amore. Da lì ho iniziato a sciogliermi, ad avvicinarmi, a dare sempre di più e pretendere sempre meno. Ho iniziato ad essere me stessa, più o meno.
Le cose non sono andate poi così bene e continuo a pensare che sia perché ha conosciuto una persona che non ero realmente. Gli sono piaciute cose di me che non esistono. E quando sparisce tutto quello che ti colpisce e che ami di una persona cosa rimane? Nulla.
Magari non è così, magari con J. era solo destino che andasse così, ma vorrei evitare di commettere gli stessi errori ed è per questo che oggi, dopo due relazioni fallimentari, dopo una storia di 10 anni che mi causa ancora instabilità, dopo una convivenza finita con una telefonata, voglio essere sicura di aver superato le mie paure, di essere in grado di stare da sola, di aver riacquistato stima del ‘prossimo’.
Voglio essere sicura di mostrare quella che sono.
I.
Follie di Brooklyn, Paul Auster
[...] ma io mi sento incredibilmente felice soltanto perché sono dove sono, insediato nel mio corpo, a guardare le cose sulla tavola inspirando ed espirando l’aria dai polmoni, godendo del semplice fatto di essere vivo. Peccato che la vita finisca, dico a me stesso, peccato che non ci sia dato continuare a vivere per sempre
13.11
Incredibile il fatto che io venga qui quasi esclusivamente quando le cose vanno male, ma in fondo, mi dico, scrivere serve a buttar fuori tutto il male che si ha dentro.
Non so nemmeno da dove cominciare, scrivo e cancello da almeno 10minuti.
Non so esattamente quando le cose sono diventate così, quando tutto è diventato triste, statico e prevedibile. Siamo due persone completamente diverse, ma pensavo che quelle differenze sarebbero state un modo per completarci. Invece no, quelle differenze sono quello che oggi ci divide. Visioni diverse, bisogni diversi che vanno in direzioni opposte e probabilmente l’essere in momenti diversi della nostra storia e delle nostre vite.
Pensavo di aver trovato la persona che facesse per me, la persona che mi avrebbe dato le attenzioni che merito e l’avventura che desidero. Pensavo che saremmo stati una di quelle coppie che lo vedi lontano un miglio quanto si amano, quanto si desiderano, che sarei stata la sua migliore amica, la sua ‘partner in crime’, che avremmo condiviso le nostre vite e che, finalmente, avrei iniziato a godermi questa vita facendo tutto quello che con altri non era stato possibile. Pensavo che vivere insieme sarebbe stata la nostra prima avventura, ridere, scherzare, dormire abbracciati e fare l’amore. Nella vita reale ci sono alti e bassi, me lo aspettavo, ma la mia vita reale mi ha letteralmente schiaffeggiato.
Mi sono ritrovata ad essere un tutt’uno con la casa, a voler fare cose e sentirmi dire sempre no, ad uscire sempre sola, il nostro stare insieme è diventato stare in due stanze diverse a fare cose diverse, si parla poco e si condivide ancora meno.
Io voglio la persona che ho conosciuto, quella per cui era importante la mia felicità, quella che mi voleva nelle sue giornate e nel suo tempo libero. Quella che mi desiderava così tanto da farmi sentire bellissima e davvero importante, quella persona che mi faceva stare bene con me stessa, la persona che aveva sempre qualcosa di meraviglioso da dirmi, da scrivermi o da farmi ascoltare. Non voglio stare con chi non mi vuole, con chi mi mette da parte, con chi mi fa sentire meno importante di altre stupide cose. Non voglio stare con una persona che non reagisce alla mia presenza e anzi mi scansa via, che non mi desidera affatto, non voglio sentirmi umiliata e non voglio pensare di avere qualcosa che non va.
Non voglio essere la coinquilina della persona che amo.
La cosa più triste è che lui sa che io non sto bene, che non riesco ad essere felice e soddisfatta in questo modo.
E’ una delle persone più intelligenti e perspicaci che io conosca. Lui lo sa, lo vede. Eppure non fa nulla, la cosa non lo tange minimamente.
I.
Omettere cose nel tentativo di ‘proteggere’ qualcuno è considerato comunque mentire? A quanto pare si.
nessuna pretesa.
oggi sono stata 'illuminata' sulla differenza tra aspettative e pretese. un'aspettativa si ha quando ci si aspetta qualcosa senza chiederla, mentre una pretesa è letteralmente un pretendere qualcosa. non fraintendetemi, non è che io non abbia mai aperto il vocabolario in vita mia.. semplicemente, prima di oggi, non mi ero mai soffermata sulla differenza. Ebbene, le mie non sono pretese, sono solo grandi aspettative.
troppe pretese.
A 25anni mi ritrovo seduta su una sedia a fissare il nulla e a realizzare che nella vita mai niente è come lo immaginiamo, che nella nostra testa ci facciamo film che, probabilmente, nessuno mai produrrà.
Finalmente ho la mia indipendenza, divido l'affitto di un minuscolo appartamento con la persona che amo e ho una gatta con l'affettuosità di un cane. La felicità. Ma si può essere perdutamente felici ed eternamente insoddisfatti allo stesso tempo?
Non so, forse mi aspetto troppo. Troppe pretese.
Forse dovrei trovare un passatempo per pensare meno e vivere la vita così come viene.
J: sei una cura ❤️
la mia vita con te. così. una diapositiva.
I.
...meglio loro?
Sono una di quelle persone che conosce a memoria tutti i suoi difetti (e li riconosce, senza problemi perché nessuno è perfetto a questo mondo, si sa.), che passa la metà delle sue giornate a chiedersi se ha sbagliato in qualche modo, che si incolpa anche quando colpe non ne ha (perché le cose poi alla fine si fanno sempre in due, in amore, in amicizia e in qualunque altro rapporto umano, non trovate?).
Sono una di quelle persone che giustifica sempre le azioni degli altri anche quando giustificazioni non ne hanno (e se ne rende conto, ma quando si tratta di giustificare, poi, non c’è ragione che tenga!), che tollera fino all’esaurimento (perché ovviamente ogni cosa ha una sua giustificazione, vedi sopra.), che da l’anima anche quando si accorge di ricevere la metà (perché tante volte dare da più soddisfazioni che ricevere).
Con questo voglio suscitare una qualche compassione? Voglio farmi dire ‘brava!’? No, non voglio fare pena a nessuno e non sono una santa. Tutt’altro.
Mi sento scema. Intorno a me vedo gente che non si fa alcun tipo di problema a dire ciò che pensa, gente schietta e diretta che non vive di ‘pane e seghe mentali’, vedo persone che prendono se possono e quando si tratta di dare agli altri hanno sempre qualche riserva, perché a loro ‘non va’, a loro ‘non conviene’, a loro ‘non interessa’, loro ‘non hanno tempo’, vedo persone che mettono loro stesse prima degli altri, persone che prima di far star bene gli altri devono star bene loro. A descriverle così sembrerebbero brutte persone (e alcune lo sono davvero!), ma forse semplicemente si amano e si rispettano più di quanto io ami e rispetti me.
I.
Ho già amato nella mia vita, ho amato con ogni fibra del mio essere, ho amato tanto da star male. Credo di sapere cosa sia l’amore, anzi, io so cos’è l’amore. E questo è amore, ne sono certa.
- I.
Sei sempre li,
come una voce che canta sempre le mie vittorie, i fallimenti intrecciando le nostre vite.
Non voglio che ci sia notte per questo giorno come una piuma dentro me tu ti muovi a ogni respiro.
Ma perchè hai deciso di salvarmi? Non c'è niente che ti assomigli.
Le ombre su di te diventano ripari per le mie parole nuove. Il bene che hai per me mi chiude gli occhi ma adesso non ho più bisogno di vedere.