“Confondete l'essere asociale con la discrezione di chi ha capito che pochi è meglio di chiunque.”
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“Confondete l'essere asociale con la discrezione di chi ha capito che pochi è meglio di chiunque.”
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io_Animor
@cielo-e-voragine
Non sono mai stata brava coi rapporti interpersonali. D'altronde, come si fa ad essere bravi in questo quando non sai nemmeno cosa significa lasciarsi andare ad un abbraccio senza la paura di ridursi in pezzi? Ed io lo so che bisognerebbe dirli quei “mi manchi” o quei “ti voglio bene”, ma l'orgoglio è sempre stato più forte di me. Non sono una bella persona, non lo sono mai stata. Sono una di quelle persone che preferisce chiudersi in sé stessa piuttosto che lasciarsi sorprendere da qualcuno. E non di certo perché penso che “fanno tutti schifo”, perché non è così. Sono solo stupida. Mi privo di tante cose solo per paura, ma poi paura di cosa? In 25 anni mi sono rialzata così tante volte che cadere ormai non dovrebbe spaventarmi più, eppure.. eppure continuo a circondarmi di muri che rendo invalicabili. Come se bastassero a nascondermi.
“Sono stata usata da tante persone e grazie a questo ho imparato a capire la gente ed a distinguerla, quindi non vi conviene provarci. Perché essere buona non significa essere stupida. Mi dispiace, ma delle amicizie a convenienza non me ne faccio niente.”
— Johanna Lennon
“Odio i compleanni, il mio compreso. Odio sentirmi al centro dell'attenzione, mi fa sentire a disagio. Oggi è il mio compleanno, ma non mi sento una prima donna.. Mi sento semplicemente speciale. Strano. A parte la mia famiglia, nella mia vita ho solo due persone importanti e devo dire che ne sono così orgogliosa. Mi ricordano che faccio ancora qualcosa di buono, che so ancora amare, che conosco il senso dell'amicizia. So che domani mi assalirà una tristezza insormontabile, un vuoto incolmabile anche con tutti i regali. So che domani potrei sentirmi invisibile, ma oggi ne approfitto per fare una scorpacciata d'affetto. Magari domani chissà, ma oggi “Buon compleanno a me!””
—
Questa va a me. Va ai traguardi persi e alle aspettative vane. Va alle lunghe attese, alle piccole delusioni. Va a tutte quelle volte che ho pianto da sola, quelle volte in cui ho cercato una spalla confortevole e mi sono ritrovata su un letto di spine. Va a tutte quelle volte che ho sorriso amareggiata e sconfitta e per quante volte ho perso e mi sono sempre rialzata. Va a tutte le volte che ho detto “proviamo” senza aspettarmi niente e in cambio ho ricevuto tutto. Va a me che sono troppo buona o senza cuore, che non ho eccessi ma nemmeno mezze misure. Va a me che non ho mai rischiato tanto, che mi sono sempre chiusa a chiave il cuore e in qualche modo ho scordato la finestra aperta. Va a tutti i pensieri che ho fatto di farla finita, ai mie peccati, ai sogni che ho inseguito una vita intera. Questa va ai miei sbagli, alle promesse che non ho mantenuto, alle volte in cui avrei potuto tentare di più o fare di meglio. Questa è per quella volta in cui mi sono chinata a raccogliere i soldi di un anziano su un bus senza preoccuparmi di cadere per vederlo andare via senza dire grazie. Questa è per quel giorno di metà ottobre in cui consolai una sconosciuta e poi scappò correndo. Questa è per quelle volte che ho reso il mondo un po’ migliore e per quelle volte che mi sono resa conto di poter essere utile anche io. Questa va a tutte quelle volte in cui ho sofferto ridendo sempre ad alta voce, in cui ho pensato di non essere abbastanza per niente e per nessuno e non consideravo l'idea che tutto il resto potrebbe non esser stato abbastanza per me. Questa è per i tramonti sul mare e l'alba su un balcone. È per gli amici che mi hanno accompagnato e per quelli che ho visto andar via senza tornare. Questa è per quelli che sono tornati. Questa è per me che sono sempre andata avanti senza mai lasciare un pezzo di me sulla strada. Questa è per me. A me dedico tutto. Buon compleanno a me +18.
Quando ero picccola, non vodevo l'ora che arrivasse il mio compleanno. Quel giorno magico, pieno di regali, e nel quale le persone a te care cercavano solo di renderti felice. Adesso le cose sono un pò cambiate. Aspetto sempre con ansia il mio compleanno, sperando che le persone se ne ricordino, e che almeno mi facciano gli auguri, che pensino a me almeno il tempo di un sms. Da piccola poi il mio momento preferito, dopo lo scarto dei regali si intende, era il momento di soffiare le candeline. Magico e misterioso secondo cui solo pensare fortemente ad una cosa l'avrebbe trasformato in un desiderio che si sarebbe avverato. Adesso le candeline le soffio ancora, e ancora oggi per quel secondo spero che i miei desideri si avverino, ma poi riapro gli occhi e la magia scompare, e realizzo solo che un altro anno è passato, che la vita sta correndo, e che sto crescendo troppo in fretta, che forse alla fine tutta quella voglia di crescere che si ha da piccoli é solo una cazzata e che il desiderio migliore è non perdere mai quella spensieratezza che solo tornando ad essere bambini possiamo riconquistare.
Ricordo quando da piccola io e mio fratello litigavamo per chi dovesse andare sull’altalena, mia madre da lontano ci guardava e diceva” smettetela, ci sono altre giostre”. È vero, scivoli,girotondi e tanti altri,ma… Ma nessuno, riusciva a darmi la sensazione di libertà che mi dava l’altalena, ero lontana dal suolo, sospesa nell’aria, mi sporgevo all’indietro e guardavo il mondo sotto/sopra. Ero libera di cambiar prospettiva, ma soprattutto con un pó di fantasia, potevo anche toccare il cielo… (Bloond93)
“Mi sento inutile. Non sono abituata a dimostrare a qualcuno di tenerci, tengo lontani tutti, mantengo le distanze e costruisco muri. Quando qualcuno riesce a distruggere questi muri divento vulnerabile, non sono abituata a dimostrargli che ci tengo. Passo da momenti di dimostrazione infinita, a momenti di stacco totali. Ti cercherò, passerò da te con dei dolci, farò l'idiota per farti ridere, darò l'anima per averti vicino. Mi basterà una tua battuta poco simpatica per farmi cambiare idea, ti terrò il muso, non ti sorriderò, non ti saluterò, e poi come se niente fosse mi basterà un ti voglio bene per farmi tornare. Sorprendimi e durerà.”
— Now-imbroken
“A quelli che si siedono nell’ultima fila per non essere osservati.
A chi quando gli fai un sorriso in ascensore abbassa lo sguardo e arrossisce.
A chi rimane digiuno ai buffet.
A quelli che non dicono niente quando qualcuno taglia la coda e passa avanti.
A quelli che si scusano anche quando non dovrebbero.
A chi è educato anche a costo di sembrare scemo.
A chi ha un’intelligenza arguta e sa riconoscere quando è il momento di non arrivare primo.
A tutti quelli che nella vita si sono persi un’occasione importante, perché un prepotente gliel’ha portata via.
A chi ha la risposta giusta e non alza la mano.
A quelli che ancora credono alla lealtà, a costo di essere sconfitti.
E niente.
Io vi vedo.
E siete proprio belli.”
— Roberto Pellico
La vera casa dell’uomo non è una casa, è la strada. La vita stessa è un viaggio da fare a piedi. (Bruce Chatwin)
““Solo i pazzi e i solitari possono permettersi di essere sé stessi. I solitari perché non hanno bisogno di piacere a nessuno, i pazzi perché di piacere a qualcuno non gliene frega niente.””
—
Ad avercelo
quel qualcuno
che durante
la notte,
quando non
riesci a dormire
viene da te,
ti stringe forte
e ti sussurra
all'orecchio
“ora ci sono io”
- Jenny D.
resta seduto accanto
a chi
anche quando non c'eri
ti ha tenuto il posto.
Gio Evan
“Capirai che il cielo è bello perché in fondo fa da tetto a un mondo pieno di paure e lacrime e piangerai oh altroché ma dopo un po’ la vita ti sembrerà più facile e cosi fragile ricomincerai.”
—
“La follia, quella sana, non curatela. Alimentatela.”
—
“Sii folle. Sii folle anche quando tutto va male. Sii folle anche quando rideranno di te e ti diranno che non ce la farai, tu ridi più forte. Sii folle, perché essere normale è da tutti. Sii folle, almeno ti diverti, anche da solo. Perché è meglio morire di follia che di noia.”
— F. Girardi