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FABER di Stefano Benni
Il destino ci ha rubato il tempo
Per incontrarci in una canzone
Fratello più bravo di me
Ma restano le nostre risate
Il sogno di un circo, le notti passate
Parlando delle nostre ferite
E di chi ci aveva curato
Mutis, Cortazar, Georges Brassens
Un’asina sarda e un marinaio ubriaco
Un tuo telegramma, una pinta di rum
Ti me perdoniè o magùn
Ma come faccio a dimenticare
Che amavamo gli stessi libri
Che ci stregava lo stesso mare
Il tuo libeccio, il mio maestrale
In un cassetto c’è quella canzone
Ho sognato che la cantavamo insieme
Stefano Benni per Faber
Funziona cazzo
Mi ricordo che quando ero ritornata da poco con il mio ex, avevo espresso il desiderio che la sera stessa volevo che mi tornasse a dire ti amo, e indovinate cosa mi ha tornato a dire dopo tanto tempo quella sera stessa? Mi ha detto ti amo…non so se sia una coincidenza o doveva andare così a prescindere, ma si è sempre avverato quasi tutto quello che chiedevo quindi non arrendetevi mai ragazze/i, non arrendetevi mai, credete in ciò che volete e in ciò che amate e lo avrete perché l’amore e le persone buone e che hanno dato tanto amore per gli altri vincono su tutto.
Dio si avvera sempre ogni volta qualsiasi cosa chiedo
speriamo
perchè solo a me non funziona..?!
4 yeeh.
Ragazzi ha funzionato dinuovo e funziona sempre
dio mio, mi sono resa conto solo ora che ho rebloggato due volte questo post desiderando due cose diverse ed entrambe si sono realizzate. non so se sia solo una coincidenza, ma diamine io voglio crederci.
HA FUNZIONATO ANCHE STAVOLTA,DIO
per la notte di San Lorenzo.
Ogni cazzo di volta
Sperando funzioni
come essere ad una festa
Arturo Onofri, Interludio spasmodico
I sentimenti sono fiori di vetro.
Preziosi, se usati come lenti.
Taglienti, se soffocati.
MoZaico
[ ]
Fra la gente in bianco e nero Noi due rossi come il fuoco Ubriachi d'un pensiero: È l'amore, non un gioco
Ubriachi rideremo “Sono cotto” e tu sei il cuoco Sono barca, tu il mio remo Sai, mi smuovi e non di poco.
Versi esplosi dal mio petto Come versi di animali Sei l'amore in un sonetto
Del mio genio sei le ali Medicina, sei l'effetto Che mi cura tutti i mali.
“Non è questione di perdonare, io l'ho perdonato. Ma non esiste più, per me. La memoria è importante. Non esistono colpevoli, ma esistono persone che cessano di esistere. E’ il minimo che possiamo fare. E’ giusto.”
Baricco
“Ti sembrava durasse per sempre quell’amore assoluto e violento quando è stato che finito il niente perché è stato che tutto si è spento non ha visto nemmeno settembre.”
— Francesco Guccini, L'ultima volta (L'ultima Thule “, 2014)
Guccio
“… bella di una sua bellezza acerba, bionda senza averne l'aria…”
“… ogni storia ha la sua conclusione, stessa illusione, e il peccato fu creder speciale una storia normale…”
“… bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà…”
“… Ma io son fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare, e rido in faccia a quello che cerchi e che mai avrai!”
“… Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un’ altra vita; se c'è, come voi dite, un Dio nell'infinito, guardatevi nel cuore, l'avete già tradito… ”
“… Vorrei cantare il canto delle tue mani, giocare con te un eterno gioco proibito che l'oggi restasse oggi senza domani o domani potesse tendere all'infinito e lo vorrei perchè non sono quando non ci sei e resto solo coi pensieri miei ed io…”
“… è bello ritornar ‘normalità’, è facile tornare con le tante, stanche pecore bianche, scusate, non mi lego a questa schiera, morrò pecora nera…”
“… e ho ancora la forza di chiedere anche scusa o di indignarmi ancora con la coscienza offesa, di dirvi che comunque la mia parte ve la posso garantire…”
“… c'è chi è andato per l'età, chi per seguire la ragione, chi perchè stanco di giocare, per il vino sputtanarsi ed è una morte un po’ peggiore…”
“… mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino e poi sono nato fesso, per questo tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare, ho tante cose ancora da raccontare e a culo tutto il resto!”
“… Da te, dalle tue immagini e dalla tua paura, dai preti d'ogni credo, da ogni loro impostura, da inferni e paradisi, da una vita futura, da utopie per lenire questa morte sicura, da crociati e crociate, da ogni sacra scrittura, da fedeli invasati d'ogni tipo e natura, libera, libera nos Domine…”
“… vola tu, dov'io vorrei volare, verso un mondo dove è ancora tutto da fare, e dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare.”
“… capirai che altra gente s'è fatta le stesse domande, capirai che non c'è solo il dolce ad attenderti, ma molto d'amaro, che non è senza un prezzo salato diventare grandi…”
“… e Pavana un ricordo lasciato tra gli Appennini, l'inglese era un suono strano che lo feriva al cuore come un coltello…”
“… e che ci giunga un giorno ancora la notizia di una locomotiva come una cosa viva lanciata a bomba contro l'ingiustizia…”
Sono 15 citazioni prese da 15 canzoni diverse ma avrebbero potute essere centinaia, sono solo le prime che mi sono venute in mente pensando a lui.
Guccini ha pubblicato il suo ultimo album e ha detto che non farà più concerti, perchè è giusto mollare quando si sa di aver dato il massimo. Ed è giusto, solo che per chi, come me, ha visto tanti suoi concerti resta la tristezza di non poter più vedere un suo spettacolo (perchè di questo si tratta). Resta l'amaro in bocca sapendo che cantautori come lui ne sono rimasti pochi (pochissimi).
Resteranno, però, anche queste frasi e queste canzoni e questa è tutto sommato una bella cosa.
Vorrei conoscer l'odore del tuo paese, camminare di casa nel tuo giardino, respirare nell'aria sale e maggese, gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero parlando con me del tempo e dei giorni andati, vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero, come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri, le strisce delle lumache nei loro gusci, capire tutti gli sguardi dietro agli scuri
E lo vorrei perché non sono quando non ci sei e resto solo coi pensieri miei ed io…
Vorrei con te da solo sempre viaggiare, scoprire quello che intorno c'è da scoprire per raccontarti e poi farmi raccontare il senso d'un rabbuiarsi e del tuo gioire;
Vorrei tornare nei posti dove son stato, spiegarti di quanto tutto sia poi diverso e per farmi da te spiegare cos'è cambiato e quale sapore nuovo abbia l'universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona o il mare di una remota spiaggia cubana o le greppe dell'Appennino dove risuona fra gli alberi un'usata e semplice tramontana E lo vorrei perché non sono quando non ci sei e resto solo coi pensieri miei ed io…
Vorrei restare per sempre in un posto solo per ascoltare il suono del tuo parlare e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo impliciti dentro al semplice tuo camminare e restare in silenzio al suono della tua voce o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso dimenticando il tempo troppo veloce o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani, giocare con te un eterno gioco proibito che l'oggi restasse oggi senza domani o domani potesse tendere all'infinito
E lo vorrei perché non sono quando non ci sei e resto solo coi pensieri miei ed io…
Funziona cazzo
Mi ricordo che quando ero ritornata da poco con il mio ex, avevo espresso il desiderio che la sera stessa volevo che mi tornasse a dire ti amo, e indovinate cosa mi ha tornato a dire dopo tanto tempo quella sera stessa? Mi ha detto ti amo…non so se sia una coincidenza o doveva andare così a prescindere, ma si è sempre avverato quasi tutto quello che chiedevo quindi non arrendetevi mai ragazze/i, non arrendetevi mai, credete in ciò che volete e in ciò che amate e lo avrete perché l’amore e le persone buone e che hanno dato tanto amore per gli altri vincono su tutto.
Dio si avvera sempre ogni volta qualsiasi cosa chiedo
speriamo
perchè solo a me non funziona..?!
4 yeeh.
Ragazzi ha funzionato dinuovo e funziona sempre
dio mio, mi sono resa conto solo ora che ho rebloggato due volte questo post desiderando due cose diverse ed entrambe si sono realizzate. non so se sia solo una coincidenza, ma diamine io voglio crederci.
HA FUNZIONATO ANCHE STAVOLTA,DIO
per la notte di San Lorenzo.
Ogni cazzo di volta
Sperando funzioni
“E mi versava in cuore una sua essenza / fatta d’ombra, d’amore e di lusinga.”
— Amalia Guglielminetti, L’ingannatore, estratto (da “Le seduzioni”, 1909)
Ti avrei dato tutto. Questo pensavo mentre tornavo a casa. Non so di preciso cosa sia tutto. Credo di essere io, tutto. Ti avrei dato la consapevolezza di essere un grande uomo, perché è quello che penso e tu senti quello che penso senza che te lo dica. Ti avrei dato tante risate, perché io e te, insieme, ridiamo da far invidia al mondo. Ti avrei fatto incazzare, perché che palle una vita senza incazzarsi per poi fare pace. Ti avrei dato sesso, perché l'amore no, quello te lo do sempre senza stare in un letto: quando ti guardo, quando ti parlo, quando ti scrivo, quando piango, quando ti tocco. Ti avrei dato i discorsi da fare con un'amica, quelli che parliamo per ore e poi alla fine abbiamo ragione entrambi o non ha ragione nessuno. Ti avrei dato il permesso di prendermi in giro sempre, come fai tu quando mi dici le cose e ridi come un deficiente e ti si vedono tutti i denti. Ti avrei dato la possibilità di ascoltare delle cose che non ho mai detto a nessuno. Ma a te si, io a te le volevo dire. Ti avrei dato il confronto. Ti avrei dato il conforto. Ti avrei dato il mare con me. Ti avrei dato tutti i respiri miei che volevi. Ti avrei dato le mie lacrime, quelle di quando sono triste perché non lo so il perché. Ti avrei dato la mia bocca, sempre. Ti avrei dato i miei occhi che ti guardano e che quando lo faccio tu sai che sei il più bello. Ti avrei dato la possibilità di amarmi, che non è poco, perché l'ho data solo a un uomo nella mia vita, ma l'ho fatto credere a più di uno. Ti avrei dato tutta la verità, sempre, perché se ti dico una bugia poi ti dico subito la verità, perché no, non ce la faccio a guardarti se ti ho mentito. Ti avrei dato i baci in punta di piedi, perché sei lì davanti a me e sei mio ed io sono tua. Si, credo di essere io il tutto che avrei voluto darti. Invece, non avrò la possibilità di darti mai più niente. Questo pensavo, con le lacrime e il mal di testa, quando sono arrivata a casa mia.
“Ti volevo scrivere, ma non l’ho fatto, ti volevo dire che si può tornare indietro, ma se non torni vuol dire che non vuoi, ti volevo dire che si può sperimentare, che possiamo avere un’occasione, ti volevo dire che le cose possono cambiare, che basta volerlo, si può ricominciare. Ti volevo dire che qui hai sempre due braccia che ti aspettano, che non faccio niente, non mi faccio sentire, ho accettato silenziosamente le tue scelte, non ho smosso il mondo, non l’ho fatto. E non chiedermi perché, non te lo saprei dire. Ti volevo dire che anche se non ti cerco, se non ti scrivo, se non ti chiamo, ti penso. Ti volevo dire che a volte mi viene da prendere quel telefono e scriverti, e perdonami se non ho il coraggio di farlo, ti volevo dire che a volte vorrei lottare, ma non so se ci sia qualcosa per cui lottare, ti vorrei convincere che ne vale la pena, che potresti buttare tutto all'aria, ricominciare, e potresti non pentirtene.”
E vorrei tanto venire da te, di notte, a darti un bacio mentre dormi, che quando sogni sei poesia.
- Alessio Dandi
Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare.
E restare in silenzio al suono della tua voce,
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso,
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito,
che l’ oggi restasse oggi senza domani,
o domani potesse tendere all’ infinito.
E lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io…
Vorrei - Francesco Guccini