Marzo, sole, finalmente

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@venezia-no
Marzo, sole, finalmente
2054 santamarta
"In Venice we row with the heart, standing, in the world they row with their ass"
Vaporetto tutta la vita
Un altra prospettiva alla lettura
acqua alta al gheto novissimo
drio l'abazia
"Qualsiasi idea, anche la più stupida, nel nome di Venezia ha successo" Gianni de Michelis
venezia-no.blogspot.it
"ti cossa toito?" "a mi me piaze ea fritoea, pal resto fa ti"
veneziani D.O.C.
dal ponte votivo
Corto a Venezia.
Short video i made with the intro of "corte sconta detta arcana" and several videos of venice.
L'Asso di picche: Avventura a Venezia
L’Asso di Picche, giustiziere mascherato ideato da Alberto Ongaro, Mario Faustinelli e Hugo Pratt, è protagonista nell'immediato dopoguerra di una serie di avventure pubblicate sulla rivista "Albo Uragano - Asso di Picche Comics". La rivista, progettata dagli stessi Ongaro e Faustinelli durante il periodo di prigionia sotto il nazifascismo a Venezia, viene realizzata con l’apporto di un gruppo di giovani disegnatori che diventerà noto come il "Gruppo di Venezia".
Le storie de "L’Asso di Picche", si ispiravano evidentemente a molti personaggi dei fumetti americani importati dagli alleati. I testi e le vicende narrate si richiamano al mondo de "L'uomo mascherato", ma riescono anche a non ignorare l’attualità di quel periodo con avventure ambientate a Venezia o nella Germania nazista. La rivista l’Asso di Picche visse soltanto per una ventina di numeri prima della chiusura; il gruppo si divise, alcuni restarono in Italia, ma la maggior parte si trasferì in Argentina dove il nostro eroe si trasforma in "As de Espadas" riscuotendo notevole successo.
L'elefante a Venezia
Si narra che in campo Bandiera e Moro, o della Bragora, nel febbraio 1819, un elefante imbizzarrito, appartenente ad un circo ospite in città per il carnevale, sia fuggito lungo la riva degli Schiavoni, abbia distrutto alcune porte, una scala esterna e sia giunto fino a campo della Bragora, dove pare sia entrato addirittura in chiesa.
La povera bestia provocò sì tanto scompiglio che alla fine fu abbattuto dalla Regia Marina, intervenuta con tanto di bombarda e schieramento militare.
Quasi duecento anni dopo, totalmente all'oscuro del fatto, in quel bellissimo campo nascosto ho letto in reggicalze il mio papiro di laurea. E ho bevuto, parecchio