La formazione attraverso un’ esperienza gamificata
La nascità dei videogiochi istruttivi risale agli anni 50′ negli stati uniti,quando idearono simulazioni di guerra in campo militare,denominate “wargame”,create per istruire i militari,riproducendo sia scenari ed eventi di guerra (storici o immaginari) che manovre militari come esercitazione per affrontare la guerra reale,trammite l'uso dei computer.
Video presentazione di un wargame di oggi.
Dopodichè, negli anni ottanta,iniziarono a produrre,su larga scala,videogiochi didattici utili in diversi settori, diventando sempre più oggetto di ricerca scientifica di varie discipline,dall'ingegneria alla psicologia.
Per arrivare ad oggi in cui abbiamo simulatori sottoforma di videogioco di vario genere che,secondo il mio parere,sono utili per far pratica e quindi per diventare competenti nell'abilità che si sta simulando.
Per farvi un esempio, vi dico che esistono simulatori per i più svariati mezzi di trasporto(auto, aerei,treni,sottomarini,astronavi,ecc...),nei quali si simulano i veri e propri movimenti che il mezzo subisce per effetto dei comandi decisi dal videogiocatore.
Simulatore di guida di auto più avanzato.
Ma non finisce qui,perchè sono nati anche:
-simulatori di appuntamenti,nei quali l'obbiettivo del videogiocatore è quello della conquista di un partner scelto fra diversi personaggi;
-simulatori gestionali,in cui l'obbiettivo è quello di gestire un'intera struttura o processo complesso,per riuscire così a farci impratichire nelle attività amministrative;
-simulatori di vità,dove si possono riprodurre con i propri personaggi, molte attività umane (es.The Sims,Second life);questi sono in parte dei simulatori gestionali;
-simulatori manageriali ,in cui ci si deve occupare della gestione di aziende o squadre sportive;
-simulatori di animali,nei quali vengono simulati animali domestici con tutti i loro bisogni primari,percui sono utili per imparare a prendersi cura di un animale domestico;
-simulatori di sport,nei quali si simula l'ambiente di gioco,riproducendo le meccaniche di gioco(con le proprie regole);
-simulatori di hacking,con i quali si possono simulare e di conseguenza imparare le azioni di un hacker.
Esempio di un simulatore agricolo che ricade nella branca dei simulatori manageriali.
Finisco questo elenco dicendo che è un simulatore,qualsiasi videogioco con caratteristiche di realismo,quindi se solo in futuro si riuscisse a simulare qualsiasi competenza umana,ecco che si riuscirebbe ad imparare qualsiasi attività in modo divertente,incentivante(grazie all'assegnazione di punti,al passaggio al livello successivo,alla competenza con gli altri giocatori,ecc...) e soprattutto senza aver paura di fare danni fisici o morali a cose e o persone,perchè tanto è tutta finzione.
Ma per fortuna,questo mio sogno sta diventando sempre più reale,perchè esistono già aziende come la vodafone che usano un serious game come metodo per generare e-learning,per i propri dipendenti,sul mondo degli smartphones.
il serious game denominato “Vodafone Supermobile”.
Inoltre ci sono sempre più maestre/i che hanno gia adottato Gamifications con i loro alunni,come con l'applicazione ClassDojo con la quale ogni studente si sceglie il proprio avatar,il quale resta lo stesso per tutto l'anno scolastico,dopodichè l'insegnante attribuisce o leva punti all' avatar in base ai comportamenti che ha avuto lo studente a cui fa parte,e cosi facendo si instaura una classifica in tempo reale,mantenuta sempre aggiornata per tutto il corso dell’anno scolastico, ed inoltre sono previsti incentivi aggiuntivi come ad esempio,la competizione fra classi,oppure la visione di un film nel caso in cui la classe arrivi ad un certo livello di punti,ecc... .
La grafica che rappresenta i punti degli avatar di ogni studente.
Vi ringrazio per l’attenzione che mi avete dedicato.
By Carato Andrea














