BLACK FRIDAY
Probabilmente quando alle 5 di domenica mattina salti fuori dal letto arzilla come una cavalletta, significherà qualcosa e probabilmente lo sai anche bene:
non hai ancora smaltito l'hangover del venerdì sera.
Sembra che da quando io e V abbiamo deciso di condividere la nostra vita da sballate, la situazione sia davvero degenerata.
Vorrei impegnarmi a scrivere dettagliatamente cosa è successo, ma anche sotto tortura non riuscirei a ricordare molto.
Mi limiterò quindi, a scrivere quello che mi passa per la testa, di getto.
Venerdi c'era in programma la solita serata power che tanto aspettiamo ogni mese, con i nostri dj preferiti J e M.
Nella stessa serata avremmo festeggiato il compleanno di C, al quale abbiamo creato e confezionato una maglietta da urlo. :)
Arrivate al locale dopo una camminata sotto una pioggia scrosciante con tanto di scalmane menopauseggianti, ci dirigiamo verso A, la barista proclamata come la miglior fautrice di cocktails killer.
Io prendo come al solito gin lemon e V as usual, vodka lemon.
Usciamo per ripigliarci dal caldo e si avventa X, il quale con fare simpatizzantemarpionizzante e imbarazzantementeinsistente, vuol convincerci di essere sbronzo, ma di essere in fondo, un bravo ragazzo.
Prosciolteci da questo bizzarro personaggio, ci addentriamo a ballare finché non arriva C, e incontriamo in pista A e F, nostre usuali compagne di danze.
La serata prosegue come al solito, fino a quando la nostra F, versa inavvertitamente la birra sul mixer di M.
Da lì, la serata degenera.
F piange e dispiaciuta se ne va, io e V non siamo più così energiche e felici di ballare, date le facce rabbiose di M.
Usciamo e entriamo dal locale a fumar paglie e a fare public relation con gente.
Arrivano poi a fine serata S, M e F per festeggiare il compleanno di C.
C'è poco da divertirsi, con un clima così spento.
M abbandona addirittura il mixer e sparisce tra i bevitori a lamentarsi sulla sua sventura. Noi simpatizziamo con i soliti amici e finiamo a casa a mangiarci una pasta al pesto.
io mi dirigo verso il letto, e muoio.
Concludo con un pensiero personale e magari, poco condivisibile.
La rabbia ha i suoi effetti, si sà, spesso è incontrollabile.
Ma non concepisco come un uomo possa essere così indifferente dinnanzi una donna che piange per lui.
"Per ogni minuto che passiamo in preda alla rabbia, perdiamo sessanta secondi felici" - Robert Ingersoll
cià.
S









