guardi qualcuno negli occhi e riesci a farlo così forte che non sai più se lo conosci troppo o troppo poco
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guardi qualcuno negli occhi e riesci a farlo così forte che non sai più se lo conosci troppo o troppo poco
la precisione magnetica degli eventi nel tempo. la certezza degli anniversari. devo fare i conti con le mie bugie.
aprile 2026. mi sto ammalando ed è una malattia per cui non c'è cura. la freschezza dei vent'anni sta finendo e io non riesco a farmene una ragione. cambia il corpo, cambia la mente, non mi riconosco più e non mi trovo in niente. non c'è una sola persona, dove vivo ora, che sia in grado di ricordarmi chi sono. è per questo che sto sparendo.
comunque io non sono mai stata democratica.
quanto tempo di noi mi sono persa? quando vivevamo insieme, noi vivevamo insieme. adesso io non riconosco più i miei giorni.
gennaio 2026. sto meglio, il mio corpo sta meglio. non programmo più fiscalmente quello che mangio. pensare di meno al cibo mi dà modo di dedicarmi più ad altre cose. spero non sia un periodo, spero che la vita continui a tenermi occupata come sta succedendo ultimamente. ho paura del vuoto. se c'è vuoto io invece di riempirlo scavo solo più in fondo. adesso mi vedo più bella, ho di nuovo il controllo e questo mi porta a tornare nei rapporti con una disinvoltura nuova. manco tanto poi. diciamo con la stessa di prima. dietro il caos, dietro la moltitudine di persone che mi si aggrovigliano intorno come ragnatele, percepisco una luce calda e piccola che si chiama solitudine. credo di starla abbracciando. più sto con gli altri, più la sento impadronirsi del mio "lungo termine". forse non ne uscirò mai più, forse crescere è questo. è smettere di pensare che "tutto" lo avremmo fatto "insieme". non so se mi sto difendendo e non credo di voler indagare. l'introspezione mi ha stancato. so bene quali sono le mie responsabilità e voglio smettere di interessarmi a quelle altrui, tanto non posso controllarle. posso mettere distanza, ed è ciò che continuerò a fare. abbraccerò tutti, non stringerò nessuno. farò l'amore e non ti lascerò restare, come è già successo.
devo dire questa cosa. sono sempre stata magra, non ho mai pensato al cibo, alle diete. ho sempre mangiato tanto, un po' tutto, senza attenzioni, anzi. un anno e mezzo fa la mia vita ha uno stravolgimento particolare, perdo peso velocemente, forse troppo. mi si sballa completamente il ciclo mestruale, nel senso che scompare. da allora è rimasto prepotentemente irregolare. nel frattempo, ristabilizzata un po', ho messo sù dei kg. tipo tre. e voi direte, e che cosa saranno mai? per me sono. soprattutto perché non vanno via. è una questione di controllo, di principio. ho sempre saputo gestire il mio corpo. è un anno che mangio mega sano, integrando tutti i nutrienti, forse in lieve deficit calorico, preparando pasti con cura e criterio. il mio peso rimane uguale. il ciclo rimane irregolare. mi dico che se nel 2023 avessi mangiato come mangio ora, oggi peserei trenta kg. e invece no. che succede? che mi sta capitando? perché ci devo pensare così tanto? possono venirmi queste fisime alla soglia dei trent'anni? perché instagram continua a propinarmi ricette ipercaloriche o mega fit? ho paura? basta? per favore?
sono costretta a puntualizzare tutto perché le mie idee non hanno più una forma vera tracciabile. punto, punto, punto. spigolo, spigolo, spigolo. non mi incastro con niente e questo mi imbarazza, mi rattrista. trovo parziali le visioni altrui. percepisco l'approfondimento ma sento che rimane sempre e solo su un unico indirizzo, al massimo due. non c'è trasversalità. non riesco a parlare di gaza. non riesco a parlare di chat control 2.0. non riesco a parlare di sud. non ho stima.
biscotti inzuppati nel caffè amaro > biscotti inzuppati nel latte. buonasera.
non pronta all'autunno né agli inizi che sono sono inizi ma un ricominciare sempre le stesse cose
"di fronte al mare aperto di ogni nuovo inizio, pensare così forte che tutti possano sentire."
penso troppo a me o troppo poco?
torno qua per spalancare gli occhi stringere i denti perché domani è settembre ed è tutto in un disordine irrimediabile e fuori dal mio controllo.
le luci nel buio non cancellano la notte. che male che mi faccio.
ma se fosse giunto il momento di prendermi quello che voglio invece di convincermi di non desiderare nulla solo perché non ho il coraggio di?
più passa il tempo più l'incastro funziona. più questo funziona più la sua prospettiva di realizzarsi diventa remota.
non so come rimettermi in asse. sto vedendo troppe albe. non dormo mai. non so più come si fa. ho paura ci sia altro dietro.