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Maybe you had to leave in order to really miss a place; maybe you had to travel to figure out how beloved your starting point was. #homesick #saudade #homesweethome #italy #italiangirl #backtotown (at Formia) https://www.instagram.com/icannothinkstraight/p/BwwhmpeA2D8PosFWQ1uM8dhC2NndSYhLaepIQM0/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=1an2xgcrtfaoi
“Grazie per avermi capito”
Ti lamenti che io non ti capisca.
Quello che tu non hai mai capito - e ringrazio il cielo e il tuo angelo custode per non aver mai permesso che qualcosa del genere accadesse a te - è cosa significa la violenza.
La violenza vera. Fisica e psicologica.
Quello che tu non hai mai capito, è cosa vuol dire odiare una persona.
Dò per scontato che tu sappia che sono una persona contraria alla violenza. Insomma, credo che tutte le volte che ti ho pregato di non uccidere i ragni giganti che ci invadevano casa, e ti ho dato dell’assassina quando imperterrita lo facevi comunque, siano stati degli ottimi segnali. Così come tutte le volte che ho chiuso gli occhi davanti a una scena violenta in un film, o mi è venuto da piangere o da vomitare davanti all’ennesima violenza raccontata in TV.
Eppure l’odio è violenza. E’ il sentimento peggiore che si possa provare. Perché è frustrante. Perché disprezzi così tanto quella persona che non vorresti permetterle il lusso di odiarla, ma non ci riesci. E quindi quella persona continua, violentemente, a farsi spazio nella tua vita. Nella tua mente. Tra i tuoi sentimenti. E tu la odi ancora di più perché si fa odiare, e ti rende la persona che non sei. E’ un circolo vizioso.
E ti rimane addosso.
Ti rimane addosso come la violenza che ti ha inflitto. E che hai subito. E che continui a subire ogni giorno - perché il tempo allevia il dolore, ma il ricordo non svanisce mai.
Ma loro non lo sanno.
Si dice che il perdono è per la vittima e non per il carnefice. E’ vero. Al carnefice non gliene frega niente che lo perdoni. Quello dopo 10 anni mica ci sta ancora a pensare. Sei tu che ce l’hai ancora addosso, oggi come 10 anni fa. Sei tu che ancora senti il suo odore nei capelli, anche se te li sei tagliati cortissimi - così nessuno te li può più tirare. Sei tu che ancora vedi i lividi, nonostante li hai coperti con strati di correttore e anni di nuova pelle. Sei tu che ancora senti il sapore sulle labbra, nonostante ti sia lavata così tante volte i denti da far sanguinare le gengive. Sei tu che ancora senti il dolore tra le gambe, dovuto al fatto che il tuo corpo non era ancora pronto. Non si era preparato. Non voleva. E tu non vorresti riviverlo ogni giorno. Ma lo fai, odi ancora e non riesci a lasciare andare.
Per più di quattro anni, ogni giorno, ho ringraziato la vita perché tu, questo, non l’hai mai vissuto, e per questo non potrai mai capirlo. E di conseguenza non potrai mai capire il mio odio verso di lei, né potrai mai capire perché mi fa così male. Perché lei non avrà avuto un pene in erezione, né braccia abbastanza muscolose da tenermi immobile, né bacino abbastanza forte da costringere le mie gambe a restare aperte. Ma si è fatta odiare. Allo stesso modo, se non peggio. Perché i lividi vanno via, la pelle è risanata dopo anni, i capelli ricrescono... ma i segni restano, e te li porti addosso negli occhi, nelle reazioni davanti a certi comportamenti, nella rabbia che provi davanti alle ingiustizie. Dopo entrambi, quanto mi ci è voluto a fidarmi ancora. Degli uomini, degli amici, dei sorrisi, delle promesse, degli sguardi, delle mani, degli occhi, delle bocche, del sudore, del tremolio alle gambe, delle farfalle nello stomaco, del messaggio tanto atteso, delle parole, dei fatti. E scusami se non capisco perché, nonostante tutto, “mi mancava Luì”.
Credimi, sotto sotto io lo capisco.
Ma tu, tu non lo capirai mai.
“Notti livide sotto agli occhi” #sleepless #insomnia (at Pinner tube station) https://www.instagram.com/p/BrUZg-Ggm-1H_z4fyUXAOd-a0qBBDQgRuJ4YOA0/?utm_source=ig_tumblr_share&igshid=cj2z1wtgay1m
Davvero?
Londra, 7.02 am
“Non voglio stare più insieme a te Luì.
Ci vediamo stasera a casa per discutere dell’affitto e tutto il resto.”
Quattro anni e mezzo finiscono così. Quattro anni e mezzo di sacrifici, gioie, dolori, viaggi, trasferimenti, traslochi, risate, pianti, pizze a domicilio, sushi, scleri, pacchi da giù, anelli, proposte, dichiarazioni. Quattro anni e mezzo rincorrendoci e ritrovandoci, sempre. Dove abbiamo sbagliato? Come abbiamo potuto lasciare che tutto questo accadesse? Dove è finito l’odore? Dove è finito quello sguardo che mi faceva sentire protetta e più forte di un diamante? Dove è finito il mio sole? Dove è finito il biglietto del treno comprato all’ultimo minuto dopo esserci parlate per appena una settimana? Dove è finito quel bacio rubato, temuto, voluto su un divanetto del locale più trend di Milano? Dove sono finiti i messaggi inaspettati? I progetti. I nostri sogni insieme. Gli abbracci. La voglia di spaccare il mondo mano nella mano? Dove è finito lo stress di trovare una casa nuova? Dove è finito lo sguardo accusatorio davanti all’ennesimo pacco di cianfrusaglie? Dove è finita la battuta pronta ogni volta che tornavo a casa con una busta piena di shopping compulsivo? Dove è finita la ricerca della pizzeria perfetta, del giapponese che serve sushi con la philadelphia, dell’uber diviso a metà?
Dove è finito il profumo del brodino il sabato mattina, e della pizza nel forno? Dove sono finite le risate?
A capo.
Punto.
E a capo.
Mò sì. (presso Oasi Formazione)
But first... let me take a selfie. #friendship (presso Bologna Centro)
La Rossa è tornata nella Rossa. (presso Bologna, Italy)
E tutti i mali del mondo non esistono più. (presso Pontenure City)
Zitta zia, tu parli troppo. (presso Pontenure City)
Nè ma siam sicuri di esser a Milano? (presso Milan, Italy)
Il vero happy ending. #cheers #cincin #sessioneautunnale (presso Affori Centro)
Precisamente.
C'è un po' di vento? #haircut
Nonsosemispiego. CASA HALLIWELL. #charmed #halliwell (presso The Charmed Manor)
Ciaobelliciao. #LA (presso Los Angeles, California)
Scusate ma... Precisamente, il sole della California, dove minchia è? (presso San Simeon Beach)