“Il problema di quando litighi la sera è che la mattina devi ricordarti di essere incazzato”
—
ojovivo
🩵 avery cochrane 🩵
Noah Kahan
Lint Roller? I Barely Know Her
EXPECTATIONS
Interview Vampire Daily
h
d e v o n
hello vonnie

PR's Tumblrdome
No title available

No title available
NASA

Discoholic 🪩
Cookie Run:Kingdom Official!

No title available
Fieri Frames

Jimmy Eat World
Not today Justin
No title available
seen from China

seen from United States

seen from Malaysia

seen from India

seen from France

seen from Malaysia
seen from Russia
seen from United Kingdom
seen from Bangladesh
seen from Bangladesh
seen from India
seen from United States

seen from Malaysia
seen from India
seen from Pakistan
seen from United States

seen from United Kingdom

seen from Brazil

seen from Japan

seen from Spain
@you-cant-kill-me-bitch
“Il problema di quando litighi la sera è che la mattina devi ricordarti di essere incazzato”
—
Sai quando sei seduto su una sedia e ti sporgi all’indietro fino a restare in equilibrio su due gambe della sedia e poi ti sporgi troppo e stai quasi per cadere ma all’ultimo momento riesci a riprenderti? Io mi sento sempre così.
(Steven Wright)
Non ce l’ho fatta, piccerè. Volevo stare lontano da te, ma o’core nun t’ha lassato sta. E allora c’aggio provato a cio’ dicere: nun ce pensà, essa nun torna cchiù. E me ne sono andato, ma non mi è bastato, piccerè. Nun me so bastate e’ cumpagnie, e bicchier e’ vino, e sigarette e o’cielo stellato. Allora sono tornato da te, e te lo voglio proprio dire: io c’aggio pruvato, ma o’core mio sorride sul assì guarda a te.
— septeline
«Ci pensi mai al fatto che solo tu puoi toccarmi?»
“In che senso?”
«Nel senso che se dovesse ad esempio vedere la mia nudità qualcun altro ci sarebbe fin troppo imbarazzo. Come è giusto che sia. E invece quando sei tu a spogliarmi, quando sei tu a toccarmi, a baciarmi, a guardarmi… è come se il mio cuore dicesse ‘ancora, non mi basta.’ E puoi farlo solo tu. »
“E invece lo sai a cosa ho pensato prima? Quando eri sdraiata con la testa sulle mie gambe, e io ti accarezzavo tutto il corpo nudo e m’incantavo, può sembrarti strano ma non pensavo al sesso. Pensavo a te. Pensavo al fatto che, tra tanta gente, tu hai scelto proprio me. ”
— septeline
ぴのこ
pixiv
“Se mai avrò una figlia, spero che cresca stupida. Che sia quel tipo di ragazza che pensa solo ed esclusivamente all'aspetto fisico, che sogna di riempire una scarpiera piuttosto che una libreria, che spenda i suoi soldi in vestiti e trucchi piuttosto che in viaggi e mostre. Che tra mare e montagna scelga la spiaggia perché lì può sfoggiare le sue curve e il suo nuovo costume alla moda. Che il sabato pomeriggio lo passi con le amiche dal parrucchiere e non al parco a disegnare. Che la sera frequenti quei locali sudici strizzandosi il seno in un mini vestito per farle sembrare più grandi, trattenendo il respiro per non far vedere quel filo di pancia che odierà tanto. Vorrei che a scuola ci vada solo perché ci sono un sacco di ragazzi carini che le guardano il sedere mentre sale le scale e perché si sente obbligata, non perché le piace. Vorrei che imparasse solo le basi della matematica e nemmeno troppo dell'italiano, il giusto per farsi capire. Vorrei che crescesse con un ego spropositato, enorme, in modo che nessun commento o occhiataccia possa scalfirla o smuoverla di un passo. Vorrei che sia una di quelle che escono con una decina di ragazzi alla volta e alla fine sceglie quello più alto così può mettersi i tacchi senza superarlo quando vanno a ballare insieme. Vorrei che rimandi un appuntamento perché prima di andare si accorge di avere una pustola sul viso e che pensi che quella le avrebbe sicuramente rovinato la reputazione. Vorrei che si arrabbi con il suo ragazzo e che gli faccia scenate ogni sera perché lui non le risponde entro un minuto ai suoi messaggi e che dopo averlo lasciato il giorno seguente stia già con un altro, magari più alto. Vorrei che dica di essere bisex perché tutte le ragazze della sua scuola lo sono e non perché è davvero innamorata di una ragazza. Vorrei che passi le ore davanti allo specchio ad aggiustarsi i capelli e a truccarsi finché non sembra Barbie Chioma Perfetta, che si metta a piangere perché non ha mai nulla da mettersi nell'armadio e perché la pustola dell'altra sera non è ancora andata via. Vorrei che si facesse tre ore di coda davanti a Victoria’s Secret prima dell'apertura il giorno dei saldi, che su facebook metta nella casella lavoro “modella” e che faccia la ragazza immagine nelle discoteche. Vorrei che sposi un uomo solo perché è ricco e sexy, vorrei che sia una casalinga e che la sua massima aspirazione nella vita sia diventare una segretaria part-time. Vorrei che sia una di quelle donne che è felice con suo marito perché quando lui è al lavoro lei lo tradisce con l'idraulico e che abbia di meraviglioso con lui solo la vita sessuale. Vorrei che il tempo che non passa a casa lo passi dall'estetista o a spendere i soldi sulla carta di credito che il suo uomo ricarica ogni mese con i soldi che lui guadagna con cui lui la mantiene. Vorrei che alle 14.00 di ogni giorni sia a casa per non perdersi la puntata di Uomini e Donne e che sogni di essere la ragazza scelta dal Tronista. Vorrei che si faccia mille foto al giorno e che le posti ovunque, su ogni social e che le mandi a tutti, ma soprattutto che metta se stessa di sfondo sul cellulare talmente si sente piena di se. Vorrei davvero che cresca stupida, quel tipo di ignoranza che permette davvero di ignorare tutto ciò che la circonda e che invece la fa concentrare solo su se stessa. Che le faccia credere di essere la migliore in ogni campo e che sia dannatamente felice. Felice e contenta come un'oca. Vorrei davvero che crescesse stupida, perché chi ragiona troppo non vive serenamente e mai sarà davvero felice. Vorrei che il suo unico pensiero sia far attenzione alle unghie con lo smalto nuovo e a non centrare i tombini con i tacchi a spillo. Vorrei vedere mia figlia tornare da me piangendo solo perché il top della nuova collezione non c'è della sua taglia. Vorrei che l'unica sua preoccupazione sia scegliere in che posizione dormire per non rovinare la piega ai capelli e nessun'altra. Vorrei che non scoprisse mai che vuol dire sentirsi soli e non essere amati, vorrei che mai e poi mai sentisse la mancanza di qualcuno così tanto da stare male, se non dell'orecchino che ha perso ad una festa. Vorrei davvero che sia stupida e innocente, in modo che conosca solo la felicità e che mai assapori il gusto della tristezza.”
— -Stupida Ma Felice- serena musco ( @meteora-x )
Ma che cazzo dite
“È noto che vogliamo che gli occhi dell’altro riflettano non ciò che siamo, bensì la persona che ci piacerebbe essere, anche se per questo dobbiamo sopportare la sensazione di inadeguatezza nel tentare di adattarci a quell'immagine ideale, o meglio a quella deformazione di noi stessi che ci favorisce. E poi, in genere, con il passar del tempo, finiamo per adattarci a ciò che siamo, smettiamo di fingere, rimproveriamo all'altro di aspettarsi da noi più di quanto possiamo dargli, dimenticando che era proprio quello che gli avevamo promesso.”
— José Ovejero, L’invenzione dell’amore
Forse ho sempre e solo cercato, al di fuori di me, qualcuno che mi dedicasse cose che soltanto io, solo io, avrei potuto dedicarmi.
E allora mi dedico
il profumo del primo caffè della mattina
mi dedico
le stelle quando il cielo è terso
e mi dedico
un desiderio, la notte di San Lorenzo
mi dedico
la poesia che leggo e non so scrivere
e mi dedico
un libro che mi ha spezzato in due e rimesso insieme subito dopo
mi dedico
i miei giorni solitari, le sere di pioggia
i viaggi in macchina con la musica alta che sembri sempre in un film.
Più di ogni cosa bella,
mi dedico
la forza
e l’amore e
il perdono
un bacio sui graffi e
il rifiorire della terra.
La mia unica consolazione, quando salivo a coricarmi, era che la mamma sarebbe venuta a darmi un bacio una volta che fossi a letto.
“La prima notte che abbiamo dormito insieme non riuscivo a dormire, continuavo a svegliarmi per controllare che tu fossi ancora lì. L'ennesima volta che ho aperto gli occhi tu mi stavi guardando. Mi hai preso tra le tue braccia e mi hai detto: ‘stai tranquilla, non ti lascio’.”
—
I may not have the best body but it sure does hold all my organs in place
this is the type of positivity i need.
Mine does a poor job at that, even
THEY WERE ROOMMATES!!
One of the biggest reveals of twentygayteen.
this has the same energy as this
Vuoi salire da me
a vedere la collezione
di mi manchi
che non ti ho mai detto?
grz @prisonofsky per la segnalazione
Pretty baby
““Your life is not an episode of Skins. Things will never look quite as good as they do in a faded, sun-drenched Polaroid; your days are not an editorial from Lula. Your life is not a Sofia Coppola movie, or a Chuck Palahniuk novel, or a Charles Bukowski poem. Grace Coddington isn’t your creative director. Bon Iver and Joy Division don’t play softly in the background at appropriate moments. Your hysterical teenage diary isn’t a work of art. Your room probably isn’t Selby material. Your life isn’t a Tumblr screencap. Every word that comes out of your mouth will not be beautiful and poignant, infinitely quotable. Your pain will not be pretty. Crying till you vomit is always shit. You cannot romanticize hurt. Or sadness. Or loneliness. You will have homework, and hangovers and bad hair days. The train being late won’t lead to any fateful encounters, it will make you late. Sometimes your work will suck. Sometimes you will suck. Far too often, everything will suck - and not in a Wes Anderson kind of way. And there is no divine consolation - only the knowledge that we will hopefully experience the full spectrum - and that sometimes, just sometimes, life will feel like a Coppola film.””
— Unknown (via naturaekos)