Color Me Curious

oozey mess

@theartofmadeline
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RMH
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
ojovivo

Product Placement
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open

if i look back, i am lost
untitled
Fai_Ryy
occasionally subtle
Claire Keane
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EXPECTATIONS
d e v o n
Monterey Bay Aquarium
The Stonewall Inn
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH

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@yvanes
“By night, Love, tie your heart to mine, and the two together in their sleep will defeat the darkness.”
— Pablo Neruda, 100 Love Sonnets
“Odio gli incoerenti, ma a volte lo sono anche io… Lo sono quando mi lamento di te, e continuo a volerti.”
— Bautista Francisco
Quando le mie amiche mi dicono che loro con il proprio ragazzo con cui stanno da anni non hanno mai litigato o quando mi consigliano di accumulare e lasciar perdere per far prevalere la serenità, mi viene un senso di amarezza addosso. L’amore non è questo e non sarà mai questo. Non è tranquillità apparente, è un uragano reale. Amare qualcuno significa scontrarsi e far notare ogni piccolezza e imperfezione che non va bene per poter migliorare e crescere più forti di giorno in giorno. “Ma litigare è brutto”, mi dicono. Non capiscono che non esiste cosa più bella di litigare, scontrarsi, farsi male e poi fare pace e amarsi sempre di più conoscendo i punti deboli dell’altra persona. Accumulare non ha mai fatto bene a nessuno: nessun problema si risolve tacendo e non aprendo la questione. Mi dicono che amare non implica nessuno scontro troppo forte e che, probabilmente, non so cosa sia l’amore, dato che litigo sempre con qualunque ragazzo dopo circa due ore che lo conosco perché penso di avere sempre ragione, dicono che amore significhi saper fare passi indietro. Ma saper fare passi indietro non significa farsi mettere i piedi in testa. Io dico che molti abusino della parola “amore”, parola che a me, invece, ha sempre spaventato da morire e che in pochi, soltanto in pochi sappiano cosa voglia dire. Avere storie di anni e anni non implica necessariamente conoscerne il significato perché io sarò pure una disagiata problematica che ha sempre voglia di litigare, ma, con le mie discussioni, sono sempre riuscita a farmi conoscere per ciò che sono e ho sempre conosciuto appieno e completamente le persone che ho avuto al mio fianco con tutti i pregi e difetti possibili e le mie discussioni hanno sempre portato ad un equilibrio e ad un miglioramento. E, nel caso, le palle e il coraggio di lasciarsi ce l’hanno solo coloro che sono riusciti a conoscersi fino in fondo, che si sono esposti e che non si accontentano di un’emozione che non riesce a soddisfarli totalmente. Non esporsi ed accumulare tutti i problemi senza dire niente e senza una litigata porta soltanto a scoppiare, ad un certo punto, e a rinfacciarsi tutto e le coppie che non resistono nemmeno alla prima vera crisi dopo anni le ho sempre odiate e ho sempre ritenuto che non si siano mai amate. L’amore è un uragano, è imperfezione, è uno scontro continuo senza mai arrivare, però, ad un’uccisione. Un ragazzo con cui sono stata mi disse che con me si sentiva in pace e stava bene anche quando litigavamo perché ci conoscevamo, sapevamo i punti deboli l’uno dell’altro e stavamo attenti a non farci male e a non usare parole forti e gravi che, in realtà, neanche pensavamo. Mi diceva che preferiva litigare con me piuttosto che stare con altre calmo e tranquillo perché l’amore, sostanzialmente, è questo: è scontrarsi senza ferirsi mai, è litigare con le mani intrecciate. Ed io, da ragazzina ingenua e che sa a malapena cosa sia l’amore, dico che la perfezione fa schifo. Dico che evitare i problemi sia da stupidi. Dico che l’amore è una tempesta.
devi iniziare a preoccuparti quando non piango più, quando i miei occhi non si fanno piccoli piccoli e le pupille grandi grandi e si inumidiscono in fretta, con me devi iniziare a preoccuparti quando le mie guance non si fanno rosse e quando le mie mani non tremano più se ti penso, con me devi preoccuparti quando non mi copro più se son nuda per te, devi preoccuparti quando la mia voce è forte e quando il mio sguardo è assente e le mie risposte secche.. quando non faccio troppi giri di parole per dirti ciò che sento, con me devi preoccuparti quando il tuo nome detto da me non sembra più il tuo nome ma solo un semplice nome, devi preoccuparti quando ti lascio andare a dormire presto, quando la stanchezza mi abbatte e non mi interessa di parlarti, quando non ti lascio ventimila messaggi solo perché mi manchi troppo, quando non ti chiedo almeno dieci volte al giorno come stai, quando non mi preoccupo, devi preoccuparti quando testarda come sono non mi impunto sulle piccole cose, sulle sciocchezze, quando non ti dico ogni minima particolarità della mia giornata, quando non rido a squarciagola per ciò che mi dici o quando non ti chiedo insicura come sono, se ti piaccio, quando non mi ingelosisco fino a sentire male al cuore, devi preoccuparti quando non ti faccio poemi impregnati di sentimenti e tante tante lacrime e tanti tanti baci desiderati, con me devi preoccuparti quando sembro forte, quando sembro cresciuta quando sembro non aver bisogno di te, per stare in piedi.
“Sai, vorrei ci fosse un giorno, un giorno senza fine, uno di quelli in cui ti scordi che domani ti devi alzare presto e devi lavorare. Vorrei ci fosse un giorno in cui tu non fossi nervosa e, senza litigare, riprenderti per mano e andarcene un po’ al mare. Un giorno senza fine.”
— Fabrizio Moro. (via quellachenonsei92)
“Avere un pensiero unico, assiduo, di tutte le ore, di tutti gli attimi; non concepire altra felicità che quella, sovrumana, irraggiata dalla sola tua presenza su l’esser mio; vivere tutto il giorno nell’aspettazione inquieta, furiosa, terribile, del momento in cui ti rivedrò. Nutrire l'immagine delle tue carezze quando sei partita, e di nuovo possederti in un'ombra quasi creata. E credere in te soltanto, giurare in te soltanto. Riporre in te soltanto la mia fede, la mia forza, il mio orgoglio, tutto il mio mondo, tutto quel che sogno è tutto quel che spero.”
— Gabriele D'Annunzio, Il piacere
Tieniti accanto
chi
immerso nelle tue abitudini
ti guarda ancora
con gli occhi
della prima volta.
wordsnquotes.com
@thelovejournals
“Someday we will dream in the same house, in the same room, in the same bed”
—
@poetainvisible , Original in Spanish Here
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Ti accarezzo piano sui capelli e maledizione a tutti se qualche altra ti bacia. Sei bello, sei grande e io una gelosa forsennata che mai guarirà. Io sono una bambina che dal suo essere piccina piccina, piccina, ti guarda nell’alto del tuo cammino. Mi angoscio a pensare di perdere anche una tua sola parola. La tua bocca è piena di vele di miele e io sono sola.
Alda Merini, Gelosia (via dieich-dihyaa)
Stai con chi ha voglia
di stare stare con te
anche quando tu
gli fai passare
la voglia.
Gio Evan
«Tutte le lettere d’amore sono ridicole.
Non sarebbero lettere d’amore se non fossero ridicole.
Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre, ridicole.
Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere ridicole.
Ma dopotutto solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore sono ridicoli.
Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene lettere d’amore ridicole.
La verità è che oggi sono i miei ricordi
di quelle lettere a essere ridicoli.
(Tutte le parole sdrucciole, come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente ridicole)».
Fernando Pessoa
You can’t force love, I realized. It’s there or it isn’t. If it’s not there, you’ve got to be able to admit it. If it is there, you’ve got to do whatever it takes to protect the ones you love.
Richelle Mead (via amortizing)