Ultra Violet – Pantone 18-3838
La sua composizione cromatica, ossia la mescolanza dei due colori primari rosso e blu, è semplice ma racchiude in se complessità e molteplici significati. Questo matrimonio tra colori primari con caratteristiche opposte, ovvero il blu che simboleggia armonia ed equilibrio, il rosso invece il colore del sangue, della rabbia, e del sesso, crea dunque il colore viola.
Lee Eisenman, CEO del Pantone Color Institute, ha spiegato che la scelta è più che mai azzeccatissima «Il viola è un colore complesso. Siamo in un tempo complesso» ed ancora «Questo colore storicamente è associato a opere d’ingegno e pensieri visionari. È intrigante, affascinante, magico».
Tecnicamente è il colore più profondo che l’occhio umano possa percepire oltre la soglia del visibile. Le tonalità chiare esprimono sensualità, quelle scure spiritualità. Il viola nel corso storico ha vestito re ed imperatori, foderava l’interno dei loro mantelli e delle corone, in Italia nell’ epoca rinascimentale lo usava Lorenzo de Medici. Nell’arte troviamo il pittore François Boucher, che ritrasse la -Signora marchesa de la Pompadour- con un abito blue, viola e spruzzi di rosso. Era usato anche da vescovi ed arcivescovi anglicani, come colore dell’abito corale, i vescovi cattolici romani, con il colore bluetto o cinerino, pure i vescovi della confessione Luterana, compreso il Primate di Canterbury dai tempi di Enrico VIII.
Arrivando ai giorni nostri, è stato indossato spesso da popstar come Prince, il quale ne ha fatto un segno distintivo, e lo stesso Pantone ha dedicato a Prince una sfumatura di viola, un David Bowie e Jimi Hendrix, dall’architetto Frank Lloyd Wright, che portava un mantello viola per sentirsi più creativo.
Questo colore scelto da Pantone per il 2018 esprime: individualità, complessità, visionarietà ricchezza, sofisticazione, intelligenza, modestia, artisticità, contrato ed umiltà
















