sento il bisogno di farmi male, di lasciare tutto e scappare e non tornare, di non avere coscienza, non voglio pensare, ho bisogno che il mio respiro si fermi, adesso.

Kiana Khansmith
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@zero-emozioni
sento il bisogno di farmi male, di lasciare tutto e scappare e non tornare, di non avere coscienza, non voglio pensare, ho bisogno che il mio respiro si fermi, adesso.
Ogni sera mi addormento sperando che domani sarà un giorno nuovo, sperando di avere la forza e la voglia di fare tutto quello che dovrei.
Ogni giorno mi alzo e quel “domani” in realtà è uguale a ieri, è uguale a oggi.
La mia vita scorre lenta e monotona.
Chiunque abbia mai attraversato la depressione ti direbbe che non è solo qualcosa nella tua mente, ma piuttosto è qualcosa che senti nel tuo corpo tanto quanto è nella tua testa, e anche nel tuo stomaco. Avere ansia e depressione è come essere spaventati e stanchi allo stesso tempo. E' la paura del fallimento ma nessuna voglia di essere produttivi. E' volere amici ma odiare socializzare. E' voler essere soli ma non voler essere soli. E' sentire tutto in una volta, poi sentirsi paralizzati e intorpiditi
Inghiotto un altro boccone di tristezza,
Mando giù
Ma sembra non scendere mai.
Lentamente raggiunge il petto
E lì fa botte con il cuore
Per punirlo di essersi concesso.
Per l'ennesima volta tutto sembra esplodere.
Ma tace.
Lo fa in silenzio.
Anche se dentro il fuoco divampa
Fino a rendere i polmoni cenere.
Il respiro si fa più debole e doloroso,
Sempre meno frequente,
Quasi mi dimentico come si fa,
Come se non ne avessi più la necessità,
Come se non dovessi più farlo.
Ma poi riprende con uno più lungo.
Apnea.
...
...
...
...
Crolla.
Il mondo.
Sta.
Crollando.
...
...
...
La cenere arriva al cuore,
Tutto scuro
Tutto cupo
Corrode le sue pareti
E penetra sempre più in profondità.
Non posso più parlare
Solo emettere dei piccoli lamenti.
Lamenti scossanti
Di chi dentro
Prova un dolore tale
Da far perdere la capacità di esistere.
Vuoto
Buio
Lamenti
Lacrime
Spezzoni di vita
Che vita non è
Spezzoni di attimi di morte
In ogni respiro
In ogni pensiero
In ogni ricordo
E ancora...
Buio
Un buio così buio
Da non riuscire a vedere nemmeno la propria essenza
Un buio così buio
Da non poter sentire nulla con nessun senso.
Buio.
Non sono mai stato libero negli ultimi anni, non ho goduto mai della mia giovinezza come fanno i miei coetanei, ho non vissuto? Non direi.
Ho perso tante chances? Tante esperienze?
Si
Me ne pento? Forse avanzando con gli anni ho l'ansia di aver terminato queste possibilità perché quasi tutti i miei amici lavorano, siamo tutti impegnati e io non ho sfruttato questo periodo della vita per fare cose che non potrò fare lavorando.
Questa cosa mi sta divorando dentro
Vuoi sentire una storia? Ti racconterò la storia di quella ragazza, quella che vedi laggiù in quell'angolo, lei è fredda e grigia, è piena di fiori, le piacciono il loro profumo, i loro colori, quelli che lei non riesce più a vedere.
Ti racconto la storia di quella ragazza, quella metteva sempre al primo posto le altre persone piuttosto che sé stessa, quella ragazza che riceveva silenzi e coltellate da chi riempiva di conforto e carezze sul cuore.
Ti racconto la storia di quella ragazza che non riusciva a dormire, che era piena di incubi, voleva dormire per zittire i pensieri, ma iniziarono a seguirla anche dentro al letto, anche dentro ai sogni.
Ti racconto la storia di quella ragazza che aveva la testa altrove, che pensava troppo, che si faceva troppe paranoie, che a causa dei pensieri si scuciva la pelle.
Ti racconto di quella ragazza che non riusciva a studiare, perché si sentiva diversa, perché si sentiva pesante, perché si sentiva non all'altezza.
Ti racconto di quella ragazza che stava male, anche se non lo dava a vedere, che copriva le occhiaie e gli occhi secchi dalle lacrime della notte con il trucco, copriva la sua smorfia di dolore verso la vita con un sorriso.
Ti racconto di quella ragazza che cercava l'amore, quello vero, quello che ti scalda il cuore, ma che puntualmente trovava qualcuno che le faceva colare il mascara.
Ti racconto di quella ragazza che scriveva, scriveva per cercare di vomitare tutti quei pensieri che le comprimevano il cervello, e per un po' funzionò forse, ma poi neanche quello riuscii più ad aiutarla.
Ti racconto di quella ragazza che voleva vivere, voleva essere libera, voleva essere felice.
Ti racconto di quella ragazza piena di traumi, di graffi, di tagli, di morsi.
Ti racconto di quella ragazza che piangeva in silenzio la notte, sola in una stanza per non fare rumore, per non fare scalpore.
Ti racconto di quella ragazza che si alzava la mattina volendo solo rimanere sul letto a guardare il soffitto, ti racconto della sua forza nel prepararsi ed indossare il suo ennesimo falso sorriso che l'avrebbe accompagnata per l'intera giornata.
Ti racconto di quella ragazza, che alla fine non ce la fece più, i pensieri la stavano sovrastando, le persone la stavano schiacciando, il suo cuore diventava sempre più freddo.
Ti racconto di quella ragazza, quella che vedi laggiù in quell'angolo, lei è fredda e grigia, è piena di fiori, ma nessuno va più da lei, ha lasciato troppo dolore, troppe domande, troppi rimpianti.
Ti racconto di quella ragazza che tutti piansero, che tutti non capirono, che tutti amarono.
Ti racconto di quella ragazza che voleva essere libera, ed ora lo era, senza pensieri, senza dolore, senza lacrime e senza persone.
Ti racconto di quella ragazza.. quella che, forse sei anche te.
A volte sento il bisogno di uscire dalla mia stessa caotica mente.
Altre volte non vorrei mai lasciarla, nascosta e protetta dal tetro e spaventoso mondo.
-01:34 @ungrigiogiornodisole
Mi ritrovo spesso a pensare alla morte.
Credo sia una compagna di vita.
Non esiste nulla senza il suo contrario:
Non esiste Dio senza il diavolo
Non esiste il si senza il no
Non esiste la materia senza la non materia
E allo stesso modo non esiste la vita senza la morte.
Cos’è la vita?
Cos’è la morte?
Perché viviamo se non per la paura di morire?
Perché moriamo se non perché abbiamo vissuto?
Penso spesso alla morte, la temo e la attendo mentre cerco di vivere.
Incompresa.
Da tutto
Da tutti.
C’è via d’uscita?
Quando anche le persone che dicono di volerti bene non ti comprendono, sminuiscono le tue paure e insicurezze, come si fa?
A volte ho l’impressione, guardandomi allo specchio, di non riconoscermi.
Come se il riflesso che vedo non mi appartenesse, come se non fossi mai stata come mi vedo.
Chissà se capita anche agli altri vedendomi.
Perché non mi riconosco?
Come mi vorrei vedere?
Come vorrei essere?
Perché mi sento una persona così diversa rispetto a qualche anno fa?
La vita sicuramente è cambiata e mi ha cambiata, le situazioni vissute, i traumi…
Ma se la vita cambiando mi ha cambiata, io perché non riconosco questo cambiamento?
Dov’ero mentre tutto intorno a me mutava forma, dimensione, colore?
Chissà se saprò mai rispondere a queste domande…
Sono una persona davvero triste.
Sempre sola.
Mai nessuno che riesca davvero a capire come sto e di cosa ho bisogno.
Nonostante io provi a spiegare come mi sento, non vengo mai ascoltata fino in fondo.
Passo le mie serate a farmi del male guardando le storie Instagram di gente che si diverte, che fa viaggi, che va a serate… ed io sempre in questo letto di merda.
Mai nessuno con cui passare una serata di spensieratezza.
Sono una persona davvero triste. E sola.
†" Era sempre allegra e sorridente , ma sotto le sue maniche c'era nascosta tutta la sua tristezza e la sua delusione.” †
Come si fa a rifiutare questa chiamata?