Le 18 lettere
SB aveva un modo unico di farmi sentire speciale e il suo sguardo mi stregava. No, non era perfetto, e se è vero che io l’ho mollato per E., è anche vero che lui si è sempre vendicato. Eravamo giovani e sciocchi, e il nostro amore era un tumulto di emozioni che spesso sfociavano in risate e litigi. Ma il destino aveva altri piani per noi e la nostra storia.
Ricordo una volta che finita la serata ci fermiamo sotto casa sua e lui, risentito per la mia indecisione, prima di accompagnarmi decide di farsi un porro.. si un porro! E mentre lui si girava la canna a me iniziano a girarmi le palle. No le canne no dai! non sopporto di stare con uno che si fa.. anche perché ero reduce da una relazione con E. che era tossico di brutto.
Insomma lui si stona come una capra tibetana (che poi non so mica se le capre tibetane si stonano) e dopo una mezz'ora di tentativi vani di farlo svegliare capisco che ho solo una alternativa: andare a casa, a piedi, da sola anche se è mezzanotte passata e mi devo fare un bel pezzo di strada con i tacchi, cavolo.!!!
Inutile dire che dopo questa serata indimenticabile sono talmente incazzata che non lo voglio vedere per un po’. Ed ecco che riappare E. che mi convince a rimettermi con lui; avete presente “pensavo fosse amore ma era un calesse?” ebbene non era neanche l’ombra di un calesse tottu arrogau.
Non impiego molto a decidere quindi di mollare il calesse e ricercare SB, che mi mancava da morire, ma lui per tutta risposta mi scrive l’ultima lettera dove, stufo dei miei tira e molla, mi dice ADDIO.
“Non posso aspettarti in eterno, non cercarmi più”
La nostra relazione è qualche cosa di diverso non è per niente amore e non è forse neanche sesso
Mentre leggo la sua ultima lettera le note di Vasco si diffondono nella stanza.. Ecco peggio di così. LUI mi ha cannato (sempre a proposito di canne) con un addio completo di colonna sonora.
Così col tempo il ricordo sbiadisce insieme alle 18 lettere ma non si cancella mai del tutto e ogni volta che sento quella canzone il pensiero va a lui con un po’ di rimpianto.
ci limitiamo a vivere dentro nello stesso letto un po' per abitudine o forse un po' anche per dispetto
Oggi, mentre il passato riaffiora nella mia mente, mi chiedo cosa sia stato di Sb. Sarà diventato un uomo risoluto e forte, o forse avrà lasciato che il tempo plasmasse la sua vita in modi inaspettati?
La curiosità mi spinge a cercare notizie su di lui, e tra le pieghe della memoria ritorno a quel concerto di Vasco, quando mano nella mano cantavamo a squarciagola pur consapevoli di quanto entrambi fossimo stonati.
“Ogni volta che mi capiterà di vedere il bastione ti penserò” - “quella panchina.. la nostra panchina”.
Chissà se anche lui, come me, riflette sul passato e si domanda cosa sarebbe successo se avessimo fatto scelte diverse.
E mentre mi faccio una scorpacciata di Vasco pensando a SB ricevo un messaggio anonimo “forse mi ricordo.. 500 bianca?”
Tum Tum Tum il mio cuore inizia a correre, sia chiaro che è l’unica parte del mio corpo che corre eh. Impaziente vado a sfogliare tra le foto del suo profilo e Zac… è lui SB.
Ecco sto per morire, lo sento, ho il cuore in fibrillazione, non so se sopravviverò, mi sento come quel lontano giorno di 30 anni fa quando in quella panchina iniziò la nostra storia.
Rispondo subito senza pensarci mentre il cuore batte all'impazzata, con un mix di emozioni contrastanti; è come un flashback di ricordi e sensazioni, ma stavolta non c'è spazio per i drammi passati. Ci limitiamo a ridere di quanto la vita possa essere strana e imprevedibile.
Il messaggio anonimo che riporta alla memoria il nostro vecchio codice segreto "500 bianca" è come una chiave che apre la porta di un capitolo dimenticato della mia vita. SB è tornato e ha portato con sé un vento di cambiamento.
Rido pensando a quanto la vita possa riservare colpi di scena. SB è tornato nella mia vita dopo più di tre decenni, e chissà se questa volta saremo pronti per un lieto fine.
La situazione è così assurda che non posso fare a meno di ridere da sola, immaginando il faccione offeso di CC., che in fondo spera nella mia disfatta amorosa per avere una chance nel mio cuore, e quello incredulo di PP che mi vorrebbe ma senza troppo entusiasmo, nel vedere la mia improvvisa scomparsa dalla loro vita caotica.
E così, tra risate, canzoni di Vasco e incontri improbabili, la mia vita prende una piega inaspettata. Quello con SB si rivela essere un viaggio attraverso il tempo, un ritorno a quei giorni giovani e sciocchi in cui tutto sembrava possibile.
SB ride come se il tempo non avesse mai separato i nostri destini. Chiacchieriamo, ridiamo di quanto siamo cambiati e di quanto sia folle tutto questo e che forse la vita ha un modo strano e divertente di mettere in ordine le cose, o forse per incasinarle del tutto.
Si perché lui non vive più qui e potrà venire per qualche giorno solo a maggio, 158 giorni ci separano oltre che il mare, e mentre iniziamo a fare il conto alla rovescia (parliamo di 3 cifre eh) ci accontentiamo di lunghe telefonate e chat.
La risata contagiosa di SB riempie l'aria, e ci godiamo il presente aspettando maggio senza preoccuparci del futuro incerto.
La cosa assurda è che per certi versi è come se non ci fossimo mai lasciati, i nostri discorsi sono un proseguo di quelli fatti 30 anni fa e ridiamo per mille cazzate. Una sera in particolare abbiamo discusso per 2 ore per poi accorgerci che stavamo parlando semplicemente di ciabatte.
Chi l'avrebbe mai detto che una storia di tira e molla, porri stonati e calessi rotti potesse trasformarsi in una corsa romantica? Ma è così che la vita gioca i suoi scherzi, e io, con il cuore ancora in corsa, mi godo ogni istante di questa avventura unica aspettando Maggio mentre rileggo le sue bellissime 18 lettere.
Consuelo












