Un giorno Greta Thunberg dirà: «Diego Fusaro, sovranisti e rossobruni, avete vinto. Sono manipolata da genitori, massonerie e cricche varie, faccio comodo alle elite plutocratiche turboqualcosa, sono un'emissaria del sistema globalista, sono il megafono di un greenwashing di facciata che fa gli interessi del capitalismo, sono una vestale dell'ambientalismo petaloso, dei radicalchic, di quelli col Rolex che mangiano caviale, sono complice dei bardi cosmopoliti che sermoneggiano dai loro attici di Nuova York, sono incoerente perché anche se mangio alghe e tofu poi magari sono costretta a spostarmi in auto, faccio il gioco dell'omologazione apolide e nei ritagli di tempo mi metto al servizio della grande finanza. Va bene. Però gli scienziati (non io, non misteriosi burattinai al servizio di Soros, gli scienziati, quelli che fanno ricerche) dicono che il pianeta è quasi fottuto. Vogliamo parlarne o continuerete a fare giochi di parole da imbecilli come “gretini”?».
– L’Ideota












