Sadahito Mori - Heart-shaped Stone, 1990
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@aaboiare
Sadahito Mori - Heart-shaped Stone, 1990
Ana Mendieta | Flower Person, Flower Body, 1975
Roberta Booth (1947-2014) — Light Play (oil on canvas, 1981)
topiary work by pearl fryar, planted c.1986-1994
Maison Martin Margiela: Hidden Poison Chamber Sterling Silver Ring (2013)
Lynda Benglis, Eat Meat, 1975, cast bronze
Alexander Fedorov — Flock (mixed media on panel, 2014)
jill magid, surveillance shoe, 2000
the surveillance shoe is a hybridization of surveillance hardware and a pair of high-heeled shoes. a ccd surveillance camera with infrared technology is built into the shoe’s design. due to the fixed position of the camera to the shoe, that leg remains bound within the frame. while this leg appears stable like architecture, the actual architecture becomes mobile. “it is as if the city is a scroll, and with the kick of my free leg, i can unroll it”.
A newly described burrowing frog, Synapturanus danta, from the Peruvian Amazon has a tapir-like snoot and resembles chocolate.
Photo by Germán Chávez.
Una folla di ferite popola lo spazio; una chiacchiera insanguinata; un popolo di piaghe; una rissa di lacerazioni pure, disegnate nell’aria, la ‘partition’ librata nell’aria, scissione, piaga, cicatrice. Dove le piaghe centripete si raccolgono, nasce il progetto di un corpo; un affluire vertiginoso di lesioni si dispone in forma di martire: è S. Sebastiano. Martire è parola chiave nelle immagini che elabora la fantasia giudiziaria e suppliziata di Gina Pane. Il corpo è il luogo su cui si depositano le trafitture; è il candore giovane che attira le frecce, le lame, le punte, i rasoi, i coltelli, tutto ciò che taglia e precipita, che recide e penetra, che guata e colpisce. Ritualista della tortura, Gina Pane si muove in un mondo di immagini geometriche, un mondo mentale, platonico, ma in cui la sua vocazione corporea la seduce a penetrare per venir lacerata. L’universo è un tessuto di triangoli e di schegge di vetro, ma queste punte incorruttibili hanno pur bisogno di feltri per lacerare, di corpi per vedere la visione iterata della ‘blessure’; solo un corpo conosce il colore del sangue. Dunque nel mondo fantastico di Gina Pane si incontrano continuamente la divisione, la scissione, lo smembramento e il corpo; e segmenti metallici, vitrei o appena disegnati indicano il percorso della geometria delle Idee alla tenerezza quotidiana del corpo costantemente agonico
pearl fryar
Sleazenation July 2001
Água Viva - Gal Costa (1978)
Espelho Cego, Cildo Meireles, 1970