“Quello che ho avuto prima di te, non l'ho avuto davvero. Quello che ho avuto prima di te non lo ricordo nemmeno, forse perché non ho avuto altro che l'illusione di credere in qualcosa che non c'era, l'illusione che quel modo di amare fosse vero, forse perché ho dato spazio ad ossessioni e malattie, convincendomi che in quel modo si ama, ma tu mi hai riportata alla realtà, mi hai scossa, stretta e presa cosi come sono, mi hai fatto comprendere che l'amore è un'altra cosa, stare insieme è un'altra cosa, essere separati senza mai separarsi davvero, ritagliarsi i propri spazi, senza sminuire l'importanza dell'altro. Quando non sei con me, sei comunque con me. Quando qualcosa mi fa divertire, voglio subito raccontarla a te, quando qualcosa mi fa star male, voglio che tu sia il primo a saperlo perché nessun'altro parere conta per me quanto il tuo. Anche quando non ci sei, non mi sento sola mai, perché tu ci sei davvero. Io davvero non ricordo com'era prima di te, forse perché in fin dei conti non era reale, forse perché certe storie vanno bene per farci una fiction alla tv, non per la vita vera. Quello che ho con te è la vita vera, la quotidianità senza mai cadere nell'abitudine, le litigate stupide e gli abbracci immediati, la condivisione delle cose essenziali e le tue carezze di nascosto, le serate insieme tra amici, un caffè, improvvisato, preso al volo fuori ad un bar, un cioccolattino comprato pensando a me, la spontaneità di certi gesti che non do mai per scontato. Quello che ho avuto prima di te non lo conosco più, non era vero. Quello che ho con te è la cosa più vera e autentica che abbia mai avuto in vita mia, come l'amore incondizionato che ho per te.”
— Katia Vergone





















