ITALY. Positano. Waiting. 1936
© Herbert List/Magnum Photos
Lint Roller? I Barely Know Her
No title available
he wasn't even looking at me and he found me
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ
Alisa U Zemlji Chuda
will byers stan first human second

No title available

titsay
Three Goblin Art
Peter Solarz

izzy's playlists!
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
Jules of Nature
we're not kids anymore.
Cosimo Galluzzi
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH

Kiana Khansmith
🪼
Mike Driver

No title available

seen from Iraq

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from Iraq
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from Iraq
seen from Kenya
seen from Uzbekistan

seen from Malaysia

seen from Singapore
seen from Argentina

seen from Malaysia
seen from Netherlands
seen from United States
@akxndin
ITALY. Positano. Waiting. 1936
© Herbert List/Magnum Photos
Still*
“Come stai? Sto come quando non riesci a dormire e continui a guardare un punto della tua stanza senza battere le ciglia. Mentre sospiri guardando il vuoto, tutto comincia ad offuscarsi e diventa scuro, però continui a tenere gli occhi aperti”
—
Sometimes I refuse to sleep, because at 3am is the calmest I ever feel. Not that my body isn’t dying of anxiety. But the world is silent. No one expects anything of you. No one in that moment can make you feel terrible. Only you can. And there’s a weird power in that.
“Imparerò a lasciare andare. Le cose, le persone. I sentimenti, la rabbia. Le delusioni, il dolore. Se vuoi andare, vai.”
— -ibattitidelcuore
"Forse ti voglio bene
forse ti voglio molto bene
Ma proprio per questo
Sarà forse meglio
Che rimaniamo così come siamo.
Forse un uomo e una donna
Sono più vicini l'un l'altro
Quando non vivono insieme
e sanno soltanto di esistere.
Quando sono riconoscenti l'uno all'altro
Solo perché esistono
e perché l'uno sa che l'altro esiste.
E alla loro felicità questo basta.”
— Milan Kundera
Grazie papà perché adesso so mentire. Grazie perché adesso non mi fido degli altri. Grazie perché ho paura di innamorarmi. Grazie perché mi hai insegnato ad essere egoista. Grazie perché mi hai detto che la famiglia è importante e adesso non ci credo. Grazie perché adesso vivo con il terrore che gli altri vogliano farmi male. E quindi io devo proteggermi. E proteggermi vuol dire mettere una maschera quando sono con gli altri. Grazie papà perché perdendo te, sto perdendo anche me.
“Vorrei anch'io un papà, Da abbracciare, che ti protegga da tutti Un papà che faccia da padre sempre, anche se sbaglio, Un papà che abbia voglia di vedermi, che mi cerchi sempre Mi manca si, eccome se mi manca Ma sono troppo testarda per ammetterlo, ma lo vorrei anch'io un papà.”
— La ragazza acida