Istanbul, l’ho sognata tanto e non mi è bastato un weekend per viverla appieno. Andarci a Dicembre è stata la scelta migliore: niente calca, caos, traffico, code di turisti ad ogni attrazione, in più clima fantastico per la stagione. 17 gradi di media al mattino e una giacca leggera alla sera. E nonostante fosse Dicembre, la città è viva, gente che va e viene a tutte le ore del giorno e della notte, pescatori sul ponte del Bosforo di sera, ristoranti e profumo di pesce arrostito, tè alla mela e shisha in tutte le piccole stradine che dalla città vecchia portano, attraversando il ponte, alla sponda opposta della zona europea. E qui la torre di Galata da cui ammirare il panorama dall’alto e le luci del porto di notte, botteghe, negozi di souvenirs, lanterne colorate, tessuti e caffè arredati con in stile arabo.
Il fascino di questa città è proprio il mix equilibrato di mondo orientale e occidentale che si mescolano creando un’atmosfera perfetta. E l’emblema di questo mix è la Basilica di Santa Sofia o Agia Sofia in Turco. Costruita nel 360 come chiesa, distrutta e ricostruita sotto imperatori diversi, è diventata poi moschea nel 1453 quando il sultano Maometto II invase Costantinopoli. La chiesa fu restaurata e i suoi splendidi mosaici bizantini portati alla luce. Oggi la chiesa-moschea non è più utilizzata come luogo di culto ma è un museo in cui i visitatori possono ammirare simboli cristiani accanto a medaglioni con i nomi di Allah, del profeta Maometto e dei primi 4 califfi dell’Islam.
Un’ altra meraviglia è sicuramente il Palazzo Topkapi, situato accanto ad Agia Sofia. Un tempo residenza del sultano e centro amministrativo dell’Impero ottomano, arrivò ad ospitare fino a 10000 persone al suo interno. Oggi appare come un insieme di padiglioni, grandi cortili, gallerie, passaggi, una scuderia imperiale, le cucine dove venivano prodotti unguenti medicinali e conserve ed un harem destinato alle donne del sultano.
E poi Sultan Ahmet, meglio conosciuta come la moschea blu con la sua spettacolare cupola, la cui architettura è stata richiamata nella moschea blu di Beirut.
Weekend escape in Istanbul Istanbul, l'ho sognata tanto e non mi è bastato un weekend per viverla appieno. Andarci a Dicembre è stata la scelta migliore: niente calca, caos, traffico, code di turisti ad ogni attrazione, in più clima fantastico per la stagione.









