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@alicepresamale
“Sei condannato ad essere te stesso. La calligrafia. Il modo di camminare. Il motivo decorativo delle porcellane che scegli. Sei sempre tu che ti tradisci. Ogni cosa che fai rivela la tua mano. Ogni cosa è un autoritratto. Ogni cosa è un diario.”
— Chuck Palahniuk. (via sorrisidisperati)
scrissi che la consapevolezza non mi ha mai salvata
(e l’inconsapevolezza salverà te)
Ossi di seppia, Eugenio Montale
Prima di dormire chiediti se sei soddisfatto della tua vita. Se la risposta è no, domani alzati e cambiala. Senza scuse.
Oscar Wilde. (via il-manifesto-del-romanticismo)
cazzo voglio scriverla sul muro di fronte al letto.
(via laricamatricedisogni)
Magari fosse così facile.
(via alicenellastanzachiusarestava)
Scriverò ancora di te perchè non è mai finita. Un addio non detto non può essere la fine.
Charles Bukowski (via whiteheaven93)
«La poesia, stavi dicendo della poesia». Julie sorride, toccando la guancia di Faye. Faye si accende una sigaretta nel vento. «È solo che non mi è mai piaciuta. È un modo di girare intorno alle cose. Anche quando mi piace, non è altro che una maniera molto obliqua di dire l'ovvio, almeno così mi pare». Julie sorride. Ha una fessura tra gli incisivi. «Olé», dice. «Ma considera che pochi, pochissimi di noi sono in grado di affrontare l'ovvio». Faye si mette a ridere. Si bagna un dito e segna un punto a mezz'aria su un tabellone invisibile. Ridono tutte e due. Un'onda anomala si infrange sul bagnasciuga. Le dita di Faye sanno di fumo e sale.
David Foster Wallace, Piccoli animali senza espressione (da La ragazza dai capelli strani, traduzione di Martina Testa – minimumfax)