"Ch'ella mi fa tremar le vene e i polsi"
- Dante Alighieri, Inferno I canto vv. 82-90

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"Ch'ella mi fa tremar le vene e i polsi"
- Dante Alighieri, Inferno I canto vv. 82-90
Emily Brontë - Cime tempestose
“Accade che le affinità d'anima non giungano ai gesti e alle parole ma rimangano effuse come un magnetismo. È raro ma accade.”
— Eugenio Montale, Ex Voto (da Satura II)
Saudade.
In portoghese, è un termine che indica un ricordo nostalgico, affettivo, di un bene speciale che è assente, accompagnato da un desiderio di riviverlo o di possederlo.
Spesso tale termine viene utilizzato per esprimere la “malinconia per qualcosa che non si è vissuto” o “nostalgia del futuro”.
“Il riso sulla sua bella faccia pareva l'arcobaleno ed io la baciai ancora.”
— Italo Svevo - La coscienza di Zeno
“La vita più intensa è raccontata in sintesi dal suono più rudimentale, quello dell'onda del mare, che, dacché si forma, muta ad ogni istante finché non muore!”
-Italo Svevo, La coscienza di Zeno
01.05.18
Sono i momenti in cui vento, mare, terra raggiungono un buon equilibrio; pause benedette dove, nel silenzio, senti la voce del tuo corpo - la pelle, i piedi, il fegato, il cuore, la schiena, le spalle - ringraziarti della tregua che gli hai concesso, e ti accorgi che la mente, affrancata dall'obbligo sociale di esprimere pensieri intelligenti, si riprende il diritto di errare dove capita o sovraintendere alla piccola manutenzione animale: togliere gli ultimi granelli di sabbia tra le dita dei piedi, stiracchiarsi come i gatti, appoggiare la vecchia schiena contro una pietra scaldata dal sole.
(Paolo Rumiz, Il ciclope)
Sono i momenti in cui vento, mare, terra raggiungono un buon equilibrio; pause benedette dove, nel silenzio, senti la voce del tuo corpo - la pelle, i piedi, il fegato, il cuore, la schiena, le spalle - ringraziarti della tregua che gli hai concesso, e ti accorgi che la mente, affrancata dall'obbligo sociale di esprimere pensieri intelligenti, si riprende il diritto di errare dove capita o sovraintendere alla piccola manutenzione animale: togliere gli ultimi granelli di sabbia tra le dita dei piedi, stiracchiarsi come i gatti, appoggiare la vecchia schiena contro una pietra scaldata dal sole.
(Paolo Rumiz, Il ciclope)