Decostruire per ricostruire
È da poco passato l'8 marzo e leggendo i dati dei femminicidi nei primi 3 mesi del 2024, la situazione non è per niente incoraggiante.
Infatti, nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 3 marzo 2024, sono stati registrati 60 omicidi, con 20 vittime donne, di cui 18 uccise in ambito familiare/affettivo. Di queste, 8 hanno trovato la morte per mano del proprio partner, o dell'ex.
Non sono numeri inventati, potete consultarli direttamente sul sito del Ministero dell'Interno. Ma per farvi un favore vi linko direttamente il report qui:
https://www.interno.gov.it/sites/default/files/2024-03/16_settimanale_omicidi_al_3_marzo_2024.pdf
Questo dato dovrebbe farci riflettere. Come mai ancora oggi, nel 2024, dopo decenni di lotte, una donna non può sentirsi tranquilla neanche dentro la propria casa?
La risposta sta nel quotidiano. Nascosta all'interno di una società ancora fortemente legata al patriarcato, in cui la donna ancora viene vista come "la moglie di", "la figlia di", "la sorella di" e deve stare attenta a quello che fa, per non disonorare l'onore del marito/padre/fratello.
Fateci caso: se una ragazza si apre un profilo su OnlyFans, uno dei commenti più frequenti da parte degli uomini (che magari sono pure abbonati) è "sarai l'orgoglio di tuo padre". La stessa ragazza rischia anche il licenziamento perché la sua immagine potrebbe ledere quella dell'azienda. Manco fosse un'assassina.
E le donne in carriera? Egoiste. Perché non pensano a stare a casa ad accudire i bambini. Messaggio che velatamente è stato dato anche a Samantha Cristoforetti, quando stava per partire al comando della ISS e nei salotti televisivi italiani, le chiedevano "ma, ora che parti 6 mesi, chi penserà ai bambini a casa?"
Un uomo che si laurea in scienze è uno scienziato, una donna invece è un'appassionata di scienza. Un uomo in carriera è bravo perché pensa a mantenere la famiglia. Una donna in carriera è egoista perché vuole prevalere sul marito e poi non pensa ai bambini.
Il pranzo domenicale dai nonni poi, è il ritratto di tutto ciò. Uomini sul divano, bambini a giocare e donne e bambine in cucina a preparare il pranzo e apparecchiare.
Questa è la società che ci siamo costruiti nei secoli. E proprio perché è così vecchia è difficile da tirar giù. Ma dobbiamo farlo. Dobbiamo superare questo modo di pensare la vita. Dobbiamo decostruire, per ricostruire.














