CON WAKE UP, SUNSHINE ABBIAMO VISTO LA LUCE IN FONDO AL TUNNEL
KYLE MEREDITH WITH ALL TIME LOW
Alex: “Hey Kyle, come stai?”
Kyle: “Sto bene. E’ bello sentirti di nuovo! Tu come stai?
Alex: “Tutto bene, beh, chiaramente son chiuso in casa aspettando che passi questo periodo, ma va tutto bene.”
Kyle: “Che cosa stai facendo in questo lockdown, riesci ad essere produttivo lo stesso? Perché so di molta gente a cui ha alterato totalmente i loro piani, giustamente”
Alex: “Certo, ovviamente. Sicuramente la band sta attraversando un periodo strano, soprattutto perché abbiamo pubblicato un album con nuova musica, cercando di creare le circostanze giuste. Ma in genere, siamo una band sempre operativa, di solito dopo la pubblicazione di un album c’è tutta quella fase di promozione che consiste nell’organizzare concerti in acustico, meet&greats, firma copie e viaggi intorno al paese, ma ovviamente questo ora non è possibile. In questo momento ognuno di noi sarà da testamento dell’umanità e molti stanno davvero facendo un ottimo lavoro. Sicuramente cercheremo il più possibile di interagire con in nostri fans attraverso delle Live Chats, Video Chat e Streaming e restando sempre nella costante ricerca di nuovi modi per rimanere in contatto con loro. E’ davvero un momento strano e difficile per buttare fuori un album e pretendere che le persone gli diano importanza. E’ molto brutto magari, entrare su twitter e scrivere “Hey, preordinate il nostro nuovo album” quando sicuramente le persone hanno altre priorità e hanno altro a cui pensare, ma allo stesso tempo quando stavamo decidendo cosa fare ci siamo resi conto che, pubblicare nuova musica, era quello di cui avevano bisogno i nostri fan. Sono tutti rintanati in casa e penso che questo possa essere una sorta di fuga, qualcosa a cui aggrapparsi, una pausa da tuto il rumore che c’è fuori. E’ stato un album catartico da creare e spero che lo sarà anche per le persone che lo ascolteranno.”
Kyle: “Quello che mi domando è se questo, come conseguenza, ci porterà a porre la nostra attenzione ancora di più sulla musica che ci piace e magari a riportarci ad apprezzare la musica in modo diverso, come succedeva prima dell’era dello streaming, sai, imparare ogni singola nota e ogni singola parola.”
Alex: “Beh, certamente. Lo spero davvero. Penso che sarebbe magnifico se la gente si soffermasse di più su queste cose, avendo più tempo e attenzione, la musica non dovrebbe essere solo consumata arbitrariamente e senza attenzione. Spero che questo ci porti a vedere e ascoltare le cose in modo più riflessivo, spero che apra gli occhi ad alcune persone.”
Kyle: “Bene, fortunatamente, lavoriamo in un’ambiente in cui la creatività è posta proprio al centro, o almeno lo speriamo, quindi vedere come gli artisti si sbizzarriscono mi diverte tantissimo, anche quando si tratta di vedere un batterista travestito da panda o qualsiasi altra cosa, voi fate sempre cose divertenti.”
Alex: ”Grazie. Ci piace creare scompiglio tra i nostri fans perché comunque rende tutti più interattivi. Poi, nessuno si aspettava quel video, quello a cui ti riferisci te, perciò ha attirato un sacco di attenzione ed è stato divertente! Ci piace interagire con loro e creare questi momenti per i nostri fan.”
Kyle: “Parlando di “Wake Up, Sunshine”, di cui il titolo emana luce ancor prima di ascoltarlo, risulta però, una contraddizione a ciò che facevi nei Simple Creatures, in quanto penso che alcune di queste canzoni arrivino da posti un po’ oscuri. Per te questo rappresenta l’altra faccia della medaglia?”
Alex: “Sì, mi verrebbe da dire così. Ho trattato alcune cose tristi e oscure con i Simple Creatures. La stesura di WUS penso che sia un po’ come vedere la luce in fondo del tunnel, una sorta di purificazione, eravamo finalmente pronti a vedere il mondo di nuovo e questa cosa deriva dal fatto che abbiamo lavorato tutti insieme sotto lo stesso tetto, dall’inizio alla fine. C’era talmente tanta bella energia nell’aria, che l’album prese involontariamente quella strada verso la luce. Una volta che ti accorgi che sta prendendo la forma di un album, è proprio lì che si compone il titolo.”
Kyle: “Durante i comunicati stampa dell’album, spesso ci sono sentite frasi come “tornare alle origini”. E’ stato così che avete capito che avevate bisogno di tornare indietro alle vostre radici?”
Alex: “Sì, assolutamente. Cioè, generalmente quella frase può essere interpretata superficialmente come un ritorno alla forma originale e basta. Per noi tornare alle origini, significava proprio tornare a lavorare insieme come una volta così come facevamo agli inizi della nostra carriera.
Basement Noise parla proprio di questo! Parla dei nostri inizi come band e come siamo finiti a fare quello che sognavamo da ragazzini 15 anni dopo. E’ stato un momento di riflessione, eravamo tutti seduti e abbiamo pensato che fosse figo che dopo così tanto tempo eravamo ancora in grado di farlo, divertendoci come tanti anni fa. E’ stato un regalo, io mi sento davvero fortunato. Questo è quello che secondo noi significa “tornare alle origini”, è più una questione di processo che di prodotto finale”.
Kyle: “So che non è mai giusto comparare gli album, ma guardando indietro, WUS suona come una sorta di conversazione contro ciò che hai lasciato indietro con Last Young Renegade. Come se ci fosse una bella differenza tra di loro.”
Alex: “Sicuro, con LYR immagino me stesso triste in una notte piovosa con luci al neon intorno, mentre con WUS mi immagino di guidare nella Pacific Coast Highway durante l’estate. E’ davvero l’altra faccia della medaglia, notte e giorno. E inzialmente nessuno si aspettava tutta questa energia. Ci siamo detti “proviamo a lavorarci insieme e vediamo cosa viene fuori”, ma alla fine ci siamo accorti che eravamo a pronti a fare un album sunny & bright. E’ arrivato proprio nel momento giusto.”
Kyle: “Sembra una cosa molto naturale. Invece, è interessante come negli ultimi anni ognuno di voi abbia fatto cose diverse. Hai notato differenze evidenti in ciò che siete ora?”
Alex: “Beh, sicuramente abbiamo portato molta più esperienza nella nostra casa a Palm Desert dove abbiamo creato l’album, individualmente e come band, e penso che una delle cose più fighe nel vederci di nuovo insieme è che riusciamo creare nello stesso modo in cui ci esibiamo. Siamo uno nella testa dell’altro per la maggior parte del tempo, sappiamo quale sarà il prossimo passo dell’altro, quindi penso che la parte creativa avvenga un po’ allo stesso modo. Ad esempio penso “so che Zack farà questo nel bridge, quindi scriverò il bridge sapendo che lui farà quello”. C’è intesa tra di noi. Eravamo tutti felici e la musica prese forma da sola.”
Kyle: “La fortuna di essere in una band così longeva è quella di avere lo stesso cervello! Vi intendete e vi capite con uno sguardo.
Ora vorrei sentire qualcosa riguardo ad alcune vostre canzoni, mi ha fatto sorridere Getaway Green, non tanto per il titolo, ma più per il testo che suona come un’idea lontana rispetto a questo momento storico ”
Alex: “Sì, ma è bello immaginarlo no?”
Kyle: “Mentre Sleeping In è proprio azzeccata!”
Alex: “Fa quasi paura come alcune parti di quella canzone siano completamente azzeccate con quello che sta succedento in questo momento!”
Kyle: “Citate Britney in questa canzone, c’è un riferimento alla cover che avete fatto oppure c’è qualcos’altro?”
Alex: “Sì, abbiamo fatto la cover di una canzone di Britney qualche anno fa, ma il vero motivo è che il testo del ritornello mi è arrivato in automatico alla mente appena ho visto Jack attraversare la stanza con indosso una felpa con il volto di Britney. Mi piace come è venuta fuori questa canzone. Quando sei con una persona che ti piace o in una relazione, ci sono momenti notti in cui non dormi per niente perché non puoi fare a meno dell’altro. Mi piace immaginare due persone che alle 7 del mattino ballano su musica pop.”
Kyle: “Pop e Pop-Punk sono sempre stati “compagni di letto”, specialmente perchè spesso le canzoni pop vengono coverizzate da gruppi punk/pop-punk. Ci sono intere compilation negli anni 90 e negli anni 2000 come Punk Goes Pop. Ma da dove nasce questa cosa secondo te?”
Alex: “Penso che la vasta varietà di genere del pop punk è un’interessante dicotomia, mentre il punk è un genere anarchico e anti-pop, il pop punk è qualcosa di più divertente che prende un po’ le melodie della musica pop, ma allo stesso tempo porta con se suoni veloci e “spigolosi”. Per me questo genere è sempre stato il perfetto miscuglio tra le due cose, mi son sempre piaciute le canzoni aggressive, veloci e forti e la musica rock, ma a volte mi rendo conto che più vai in profondità nel rock e più trovi una netta mancanza di melodia, cosa che per me invece è importante. Quindi mischiare questi due mondi risulta perfetto nella mia testa e soddisfacente.”
Kyle: “E’ interessante. La prima volta che è stato fatto c’era una buona quantità di ironia, ma a lungo andare hanno abbassato la guardia e alla fine è piaciuto a tutti!”
Alex: “Al 100%! Penso che all’inizio fosse un po’ strano fare questo genere di musica quindi tutti cercavano di “proteggere” se stessi usando il sarcasmo, l’abbiamo fatto anche noi, ma alla fine era bello proprio per questo. E’ un genere diverso, ma una delle mie band preferite di sempre, i Foo Fighters riescono proprio a miscelare la musica rock e la melodia in modo semplicemente perfetto. E’ una band da cui ho preso molta ispirazione. Non è sbagliato riuscire a fare entrambe le cose, puoi farlo e farlo anche bene! E soprattutto ora non ti devi più nascondere dietro ad un “dai, stavo solo scherzando”.
Kyle: “Hanno fatto alcune cover stupende, come ad esempio Darling Nikki (Prince), che non è proprio melodico, ma più rock classico, ma non hanno mai fatto centro più di tanto con queste cose”
Alex: “Sì, esatto, ma dovrebbero.. non c’è motivo”
Kyle: “Vorrei anche parlare del video che avete creato per Sleepin In, in quanto mandate un bel messaggio per aiutare e salvare gli animali. Giusto?”
Alex: “Sì, esatto! Sai i video musicali in questi anni sono una cosa interessante perché non sono più soltanto uno strumento promozionale come una volta, ma il fatto che riesci a dare ad una canzone anche un messaggio tramite delle immagini è davvero figo. Quindi abbiamo pensato a lungo a cosa avremmo potuto fare di buono con questi video: ci sono delle coppie con relazioni un po’ problematiche e ad un certo punto arriva quel messaggio di positività e speranza quando arrivano gli animali a farci compagnia, e ciò è stato un bel proposito per mandare il messaggio attraverso la storia.”
Kyle: “C’era anche uno dei tuoi cani?”
Alex: “Sì! C’è uno dei miei due cani”
Kyle: “Visto che stiamo già affrontando il discorso, vorrei parlare di Some Kind Of Disaster, video decisamente diverso, che mostra una sessione di terapia e mi chiedevo: riflette, in qualche modo, quello che stava succedendo con la band o anche qui, è presente una dose di ironia?”
Alex: “No, in realtà quello che volevo raccontare era me stesso, cercando di riconoscere le mie colpe, i miei difetti e tutte quegli aspetti un po’ oscuri che, purtroppo, mi caratterizzano. Caratteristiche che, spesso e volentieri, cerco di nascondere e negare. E’ qualcosa che fa parte della natura umana, penso, quella di cercare di nascondere gli aspetti più brutti per proteggere se stessi. Quindi il video, in poche parole, rappresenta me seduto in una stanza insieme a tutti gli altri aspetti di me stesso, provo a guardare negli occhi tutte queste sfumature di me stesso, a riconoscerle e ad accettarle.”
Kyle: “Penso che tutto l’album sia pieno di canzoni catchy e amo quel rock classico in Clumsy. Ci sono tanti piccoli momenti particolarmente fighi e avvolgenti e per questo motivo ne voglio parlare, soprattutto perché abbiamo anche dei featuring interessanti ovvero blackbear e The Band CAMINO. Come vi sono venuti in mente? Son stati semplicemente scelti o è stato conveniente?”
Alex: “No, fondamentalmente perché ho sempre cercato di evitare queste cose soltanto perché “convenienti”. La collaborazione con blackbear è nata perché uno dei nostri collaboratori è un suo amico (è con noi da molto tempo, ma non mi era mai passato per la mente di chiedere una collaborazione). Stavamo lavorando su Monsters insieme a Andrew Goldstein e proprio lui ha prodotto alcune delle nuove canzoni di blackbear, ed è stato in quel momento che Andrew ci disse che sarebbe stato figo fare una collaborazione con lui. E’ una cosa a cui non avevamo mai pensato, eravamo un po’ incerti sul da farsi, ma super eccitati. Alla fine gli abbiamo inviato il pezzo e lui ha saputo fin da subito entrare nella parte e creare qualcosa di davvero azzeccato col resto della canzone. Siamo una band da 15 anni e non avevamo mai fatto una cosa del genere, ma è stato pazzesco. Mentre per quanto riguarda la collaborazione con The Band CAMINO, sono nostri amici oltre che compagni di etichetta. Favorite Place sembrava come uno dei loro ultimi lavori, aveva quel sapore e quell’atmosfera alla The Band CAMINO, quindi li abbiamo contattati e gli abbiamo chiesto di collaborare. Il risultato è stato migliore di quanto pensassimo, grazie a loro”
Kyle: “E’ davvero un album divertente e bello da ascoltare. E’ sempre bello quando gli All Time Low son in giro, quindi grazie! Grazie per aver dedicato un po’ del tuo tempo per parlare e spero che torni tutto alla normalità il più presto possibile e spero magari di rivederti ad uno dei vostri show”
Alex: “Grazie mille, davvero. Lo apprezzo molto. Stammi bene. Ci vediamo presto!”