Quel non so che
Una volta mia madre mi disse "tu hai una bellezza esotica". Non seppi come prenderla e mi sentii diversamente brutta.

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Quel non so che
Una volta mia madre mi disse "tu hai una bellezza esotica". Non seppi come prenderla e mi sentii diversamente brutta.
Ricordo ancora quando la gente mi riconosceva per strada, mi chiamava per nome e mi fermava per scambiare due parole, alcuni addirittura si facevano le foto con me!... Ah giá, è stato a halloween ed io ero cugino it
Mr Kosol
Se siete in giro per Bangkok e volete andare al tempio di Wat Pho ma siete lontani, potrete raggiungerlo anche in barca. Dopo un po di strada in mezzo al mercato vicino al porto, si arriva ad un bivio.. di tre strade (un trivio?) fermandovi proprio davanti al banco di prodotti per l'imballaggio di Mr. Kosol che, vedendovi dubbiosi sulla direzione da prendere, vi indicherà la strada per il tempio, vi presterà una nuovissima guida (scritta in thailandese) e vi accompagnerà per un pezzo di strada.Ovviamente dovrete tornare da lui per ridargli la guida e inizierà a raccontarvi (con poche parole in inglese) che il figlio vive in Canada, che lui ha viaggiato un po in Europa e Stati Uniti e che alcune persone (sicuramente turisti che sono passati da li per andare al tempio), gli spediscono cose dai loro paesi; prima che andassimo via ci ha regalato una mela a testa e 3 bottiglie d'acqua, ci siamo fatti una foto con lui e ci ha fatto promettere che gli avremmo spedito una maglietta taglia “L” dall'Italia. Purtroppo abbiamo perso la foto, ma abbiamo ancora la sua cartolina.
Il formaggio sa di rancido...
Vivere con un'altra persona, nel mio caso mia mamma, ti fa dare per scontate molte cose; ma quando quella persona decide che è tempo di migrare e cambiare vita, ti rendi conto che le piante non vivono solo d'aria, che quella che chiamavi “sedia magica” non funziona se non usi la lavatrice e sistemi tu stesso i vestiti, che la tazza da colazione che lasci sporca nel lavandino è l'unica che aspetterà il tuo ritorno la sera e che ogni tanto bisogna controllare la data di scadenza dei prodotti in frigo.. meno male l'altra sera avevo il necessario per fare la pasta “a lo Alfredo”, una ricetta che in realtà, fuori dal mio paese di origine, non esiste.
La valigia
Capisci che è definitivo quando scegli lei, quella più grossa che hai e ci metti tutto quello che riesci (entro i limiti di peso stabiliti dalla compagnia aerea). Quando avevo 16 anni lei era li, sul pavimento di camera mia da circa un mese prima della mia partenza, era la prima volta che andavo via cosi lontano, quindi dovevo capire cosa portare e cosa lasciarmi dietro, passai un mese intero mettendo e togliendo cose, dopo tutto non sapevo a cosa andavo incontro, come sarebbe andata dall'altra parte del mondo? e la gente? era davvero per sempre? Col tempo imparai a viaggiare più leggera, portandomi dietro solo uno zaino per poche settimane di sopravvivenza in qualche meta scelta qualche mese prima… le ultime volte è bastato solo mezzo zaino.Una mattina, 16 anni dopo quella prima partenza, lei era li, vicino alla porta di casa e pronta per partire; ma quella volta la valigia non era li per me.