Cose che non so pienamente spiegare a parole:
🌙 L'ansia di voler far qualcosa ma non sapere esattamente cosa e quindi non farla;
🌙 La tranquilla calma delle notti estive col cielo fermo, quando tutti dormono ed io leggo;
🌙 Il perché del mio intrinseco bisogno di piacere a tutti e il conseguente dubbio di non piacere a nessuno;
🌙 L'emozione di sentire per la prima volta una canzone che sai che diventerà importante;
🌙 Il mio modo di innamorarmi perdutamente per tutte le persone che hanno cura e riguardo per me, che mi scrivono perché mi hanno pensata, che mi trattano bene, che mi danno attenzioni;
🌙 La nostalgia di momenti che ho solo immaginato di vivere;
🌙 La tristezza che sale quando una nuova persona ti ricorda una vecchia persona che se n'è andata e il desiderio di non ricordare niente;
🌙 La giornata che cambia quando ricevo un complimento inaspettato magari proprio su qualcosa che mi fa sentire insicura;
🌙 Il conforto dell'essere tristi, il senso di familiarità e di conseguenza la paura di essere felici, col terrore che finirà;
🌙 I mondi paralleli che mi costruisco in cui la persona con cui sto parlando in quel momento è innamorata di me e potremmo essere felici ma invece siamo qua e siamo entrambi tristi;
🌙 L'incredulità felice di quando ho pensieri gentili verso me stessa;
🌙 Il disastroso desiderio che un momento duri per sempre e non si sciupi mai e l'ansia di viverlo pensando che sarà solo un ricordo;
🌙 L'emozione di imparare qualcosa di bello e nuovo;
🌙 Il bisogno di abbracciare o comunque toccare in qualche modo una persona che ha bisogno di essere consolata o solo di un po’ di affetto ma non sapere come farlo;
🌙 Il bisogno di essere in qualche modo toccata da qualcuno ma non sapere come chiederlo;
🌙 La bellezza delle persone che hanno sofferto;
🌙 La fiducia per le persone che hanno sofferto.