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Cos'è la felicità? Tema italiano 01/19
La complessità di questa domanda si cela nella soggettiva interpretazione che si può assumere dinanzi a sole otto lettere. A mio parere la domanda è posta in modo errato, poiché la felicità non la si può tenere in tasca, né ben chiara in mente né tantomeno ce la si può scambiare. Piuttosto direi, dov'è la felicità? E dove si nasconde? E perché talvolta si rivela talmente brava da non farsi trovare? Se solo pensassimo a quanto questa corsa senza fine, alla ricerca di un concetto astratto, ci renda inevitabilmente immobili e impassibili agli stimoli quotidiani, forse ci renderemmo conto di quanto la traiettoria dei nostri occhi si deconcentri dalla bassa linea d'aria in cui si aggira il traguardo della corsa che ci rende così fragilmente simili. L'ostacolo che ci separa dal nostro traguardo è detto “ superficialità” nell'osservare, nell'affrontare e talvolta anche nell'essere. Ricordo che un tempo ero a un passo dal toccarla, dal possederla in tutti gli angoli del corpo quella felicità. Ricordo di aver frantumato il vetro della superficialità senza averne riscontrato il minimo rumore, come se ogni singolo frammento avesse trovato il proprio posto in alta quota. Mi osservai per la prima volta gli occhi, i capelli legati, la felpa grigia, il viso struccato e il cappuccio fermo sulla testa. Mi sentii così pronta per prendermi quella felicità, e me la presi. Dopo poco tempo, così come un orologio a pendolo traccia la sua traiettoria da un polo a un altro, mi ritrovai spogliata e distante dalla mia felicità e a segnare questo momento fu il rimbombante frastuono di quei singoli pezzi di vetro. Nel chinarmi per raccoglierli ci vidi riflesso in ognuno di essi il volto in lacrime di mia madre, il soffitto della mia camera che fu lo sfondo della mia quotidianità per diversi mesi, il silenzio di mio padre, gli sguardi gelidi dei miei fratelli, il volto della psicologa e il pavimento del bagno, sede dei miei attacchi di panico. Imperterrita tra tutti quei frammenti cercavo quello mancante, il pezzo meno tagliente, lo sguardo sicuro. Ma non c'era, era rimasto sospeso. E il motivo era ben chiaro: credo che alcuni ricordi debbano restare intatti e avvolti di quella pura felicità, cosicché nella traiettoria da un polo all'altro possano tenerci compagnia pur non donandoci felicità ma quanto meno stabilità. Almeno però in questo tempo di attesa sono arrivata alla conclusione che il cappuccio mi sta veramente bene.
mi chiedo se scoparci manchi tanto anche a te
chissà se lo sai che ti penso
la verità è che mi stai lacerando.
Tengo ogni momento delle mie giornate occupato per non cadere nelle mille scene incastrate negli occhi,
quando piango spero ancora tu mi senta.
forse non sono così importante per lui come credevo
voglio una relazione nella quale l’unico scopo per entrambi sia rendere l’altro felice
I lost my mind to understand yours
Mi piace guardarti. Vederti in pigiama abbracciato a me sul divano. Quel divano che ho sempre visto nelle foto che mi inviavi, mi piace viverti in casa, entrare e giocare con i cani, chiacchierere con tua sorella e aiutare tua madre con la cena e la spesa. Mi piace stare a letto con te, che ti abbraccio fortissimo perchè hai freddo e ci addormentiamo. Mi piace rifarti il letto dopo aver fatto l’amore o semplicemente dopo aver fatto la lotta in quelle coperte. Mi piace sedere alla tua sinistra a cena e sparecchiare anche il tuo piatto. Mi piace svegliarti quando arrivo a casa se stai ancora dormendo e ancora stonato con gli occhi chiusi mi tiri nel letto con te, mi metti sotto le coperte e mi stringi. Mi piace quando mi prendi in giro e mi dai i morsi, che diventi tutto rosso se ci chiedono se stiamo insieme. Non abbiamo nessuna data, nessuna proposta di fidanzamento, non mi chiami amore, ma mi guardi e mi dici che sono bella, ti meravigli per tutte le piccole cose che faccio per te, mi baci e mi scrocchi i grattini, tutte le sere quando mi riporti a casa mi chiedi se domani sarò di nuovo li da te, per vedere un film insieme, per prenderci in giro, per giocare con i cagnolini o solo per dormire un po nello stesso letto. Non stiamo insieme ma siamo una sola cosa, rara. È successo siamo qui finalmente.
tutto quello che avrei voluto con te
non credere ancora una volta che sia diverso.
Non credere che stavolta ci sia qualcuno pronto a correre, pronto a litigare, pronto ad aggiustare.
Non addormentarti e non svegliarti nell’attesa di qualcosa, perché non accadrà.
Abbi coraggio sa, fallo per chi ti ha lasciata.
Non sei stanca di cercare? Di trovare soluzioni per gli altri?
Lasciati stare, non condannarti più, piuttosto inseguiti.
Fai le valigie e prenditi tutto quello che puoi.
Chi ti ama ti segue fino in capo al mondo, chi non lo fa non ti ama
Nel dubbio, tu parti.
Parti con due soldi, un buco dove dormire e tanta voglia di sognare. Perdi il sonno, le chiavi di casa, il cuscino del divano ma mai la voglia di sognare.
Prendi tutte le porte che ti chiuderanno in faccia e dipingile da fuori.
Prendi la solitudine che ti accompagnerà le sere in cui ti mancherà e guarda intorno a te le persone che ti sono state accanto, permetti a loro di ricordarti come si ama una persona.
Esprimi tanti desideri, conosci tanto.
Parla con gli sconosciuti, ascolta.
Corri sulla spiaggia e ascolta la musica sui mezzi di trasporto pubblici.
Piangi e urla.
Ma corri, corri sempre.
non lasciarmi qui, ho paura.