Qualcuno mi ha detto:
"Capisco che tu ti aspetti di ricevere lo stesso bene che dai, ma ognuno dà ciò che ha, e non puoi aspettarti dei fiori da un terreno che non ha mai visto la primavera."
Mi ha fatto riflettere.
macklin celebrini has autism
No title available
$LAYYYTER
Not today Justin
Fai_Ryy
No title available

titsay

JVL
Misplaced Lens Cap
I'd rather be in outer space 🛸

shark vs the universe
Keni

oozey mess
Stranger Things
YOU ARE THE REASON
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH

izzy's playlists!
Sweet Seals For You, Always

❣ Chile in a Photography ❣

#extradirty
seen from Türkiye

seen from Türkiye

seen from United States

seen from United Kingdom

seen from Malaysia

seen from Germany
seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United Kingdom
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
@animaleggera
Qualcuno mi ha detto:
"Capisco che tu ti aspetti di ricevere lo stesso bene che dai, ma ognuno dà ciò che ha, e non puoi aspettarti dei fiori da un terreno che non ha mai visto la primavera."
Mi ha fatto riflettere.
“Ci si perde nelle cose non dette” ho letto da qualche parte qui su Tumblr … e io infatti dico tutto.
Tutto a volte anche troppo pur di non perdermi in quelle stramaledette cose non dette.
Sputo, in continuazione, tutto ciò che attraversa la mia mente senza nemmeno pensare se possa ferire o meno.
Poi se ferisce riparto da lì , riformulo il pensiero e lo spiego meglio.
Prima, in alcuni rapporti del passato , molti scappavano via feriti dalle mie parole troppo selvagge e taglienti.
Ora, fortunatamente, sono meno taglienti e non scappa più nessuno. Essere capiti, capiti per ciò che si é davvero, suona magnificamente.
Non mi odiate, dunque , ma preferisco dirvi ogni cosa, che rimanere con qualche rimpianto di non aver detto qualcosa o averla addirittura dimenticata e tirata fuori nel nome peggiore.
“C’é una parte di me che ama il mondo più di quanto il mondo ami me “
É la frase della mia bio … e ancora ad oggi é esattamente ciò che mi rappresenta di più.
Ci rifletto sempre quando apro il mio blog .
Sono un anima che vaga nel mondo che non é più affatto leggera eppure ancora la mia bio é tutto quello che penso della mia vita .
Cerco sempre di fare la cosa giusta , cerco sempre di aiutare il prossimo, di intercettare nel suo sguardo un emozione . Se scopro che quello sguardo sta cercando aiuto non ci rifletto un secondo ad andare a vedere perché . Sono quella che se sta in gruppo e vede qualcuno un po’ escluso tende a metterlo nella discussione per renderlo partecipe. Sono quella che se può ti darebbe la sua anima .
Ma quante persone lo hanno fatto con me ? Poche , pochissime …
Molti, poi, dicono “io sono così perché con me la vita é stata dura.”
Io, penso che la vita é dura con tutti chi più e chi meno … le ferite che si hanno dentro non tutti le dicono . Eppure ogni giorno c’è chi regala amore e cerca di essere rispettoso e chi invece usa questa giustificazione per comportarsi di merda.
Sta tutto lì .
Li si definiscono le persone.
Ai miei piccoli,
non so se vi ho mai avuto davvero tra le braccia. Forse siete rimasti con me solo per un battito di ciglia, per un test positivo, per una speranza che è arrivata troppo presto e se n’è andata troppo in fretta.
Eppure, per me, siete esistiti.
Vi ho immaginati mentre sceglievo i nomi, mentre guardavo le tutine nei negozi senza dirlo a nessuno, mentre facevo progetti che forse sembravano troppo grandi per qualcuno che aveva appena visto due linee su un test.
Mi dispiace.
Mi dispiace non aver potuto proteggervi. Per tanto tempo mi sono chiesta se avessi fatto qualcosa di sbagliato. Ho rivissuto ogni giorno, ogni scelta, ogni sintomo, cercando una risposta.Poi ho capito che l’amore di una mamma non si misura dai mesi trascorsi insieme.Si misura da quanto spazio quei figli continuano ad occupare nel suo cuore.Voi quel posto lo avete ancora.Ci sono giorni in cui vi penso guardando una carrozzina, una donna incinta, un bambino che ride. Ci sono giorni in cui mi chiedo quanti anni avreste oggi, come sarebbero stati i vostri occhi, se avreste preso il mio carattere o il sorriso del vostro papà.Non avrò mai queste risposte.Ma avrò sempre voi.Forse siete stati voi a insegnarmi quanto desiderassi diventare mamma. Quanto fossi capace di lottare. Quante visite, esami, punture, lacrime e paure una persona possa affrontare quando ama qualcuno che ancora non ha incontrato.
Sapete una cosa?
Io non ho smesso di sperare.
Continuo a prendermi cura del mio corpo. Continuo a perdere peso. Continuo a fare visite che mi spaventano. Continuo ad affrontare decisioni difficili.Non perché voglio sostituire voi.
Perché il vostro passaggio nella mia vita mi ha insegnato che l’amore vale il coraggio.Se un giorno avrò un fratellino o una sorellina per voi, gli parlerò di quanto mi avete cambiata. Se invece quel giorno non arriverà mai, resterete comunque parte della mia storia.Non siete stati un errore della mia vita.Siete stati la forma d’amore.E una mamma non dimentica mai i suoi figli.
Vi amerò sempre.La vostra mamma.
Io e te ed una pizza al mare , le cose semplici mi riempiono l’anima . Sono quelle cose che mi fanno dimenticare il resto , perché dimenticare é meglio che trovare soluzioni.
Sto rimandando i problemi, io che invece cerco sempre di risolverli.
E quindi eccomi qui a godermi il profumo del mare , l’acqua che ancora é bollente e non mi rinfresca come pensavo, il cielo di un colore meraviglioso e la parvenza di non seguire una dieta.
Piccoli attimi che poi fuggono via.
Si, perché sono già a casa sul letto insieme a me stessa mentre aspetto che finisci la doccia anche tu.
A volte me lo dico che sono fortunata ad averti, che mi fai vivere in pace anche nei momenti buii.
A volte ho quasi paura che non te lo dico abbastanza. Che magari un giorno i nostri silenzi davanti alle nostre cose fatte assieme iniziano a pesarti.
Mentre lo penso di solito tu mi sfiori , mi fai una carezza a quietare i miei pensieri . Chissà se sai cosa passa in questa testa che non smette mai di pensare , che passa da una cosa ad un’altra con una velocità così estrema che anche io mi chiedo come cavolo faccio.
No, mi dico, non puoi saperlo.
Ma ti amo. Ti amo ancora di più di prima.
L’ennesima botta é arrivata in questa lunga corsa verso ciò che vorrei.
Sono crollata dopo mesi e mi sono liberata in un pianto.
Di quei pianti in cui ci metti tutta la frustrazione, le battaglie che ti sembravano vinte e invece improvvisamente sorge un nuovo problema.
A volte mi chiedo perché? Perché tutto a me … capisco che devo essere “forgiata” a resistere ai dolori della vita, ma mi chiedo, qual’é lo scopo supremo di tutto questo?
Chi ero nella mia vita passata che devo scontare tutto questo? Devo essere stata una terribile madre , una di quelli che ad oggi odio solo a sentire il telegiornale dire cosa hanno fatto ai figli. Non si spiega altrimenti. Devo trovare una logica per non finire in questo oblio.
E sai che ti dico? É l’unica logica che mi aiuta perché se sono stata quel tipo di madre me lo merito. É giusto così .
Dall’altra però mi dico che sono scema a pensare a queste cose .. ma sono così esausta.
Credo sia ora di fermarmi .. perché corro e corro ma non raggiungo nulla e più non raggiungo più mi esaurisco e trovo problemi in me .
Spero un giorno di rileggermi e dirmi che c’è l’ho fatta alla fine … lo spero così tanto..
Ma Deb se non ci sei riuscita non é colpa tua . Non lo é mai stato .. qualsiasi decisione prenderemo adesso , non sarà colpa tua. Ti voglio bene.
Tutto ciò che é destinato arriva sempre
Sto scrivendo dopo parecchio il libro che avrei voluto iniziare molto tempo fa .
Sono un fiume in piena, non avrei mai pensato di riuscire a proseguire la storia, di riuscire a costruire davvero i personaggi e se devo dirla tutta , non pensavo risultasse un gotico/giallo.
Ho sempre pensato di scrivere un giorno una bella storia d’amore e invece forse la passione per i true crime ha preso il sopravvento.
La iniziai da più piccola e ancora non sentivo i true crime .. e aveva già una piega tale.
Magari sapevo in cuor mio che quando ne avrei avuto il tempo sarei riuscita a capire come svolgerlo.
No, sto facendo supposizioni insensate. Quello scritto mi uscì così , dal cuore , dalla testa visualizzavo qualcosa che non sapevo nemmeno io come mi fosse possibile. Ed é esattamente così che lo sto scrivendo .. visualizzando qualcosa che neanche io so.
Sono arrivata a sapere la storia cosa accadrà e come finirà.. tutto starà nello svolgerlo.. chissà magari in giorno vi toccherà vederli in qualche libreria o magari li lasci ero incompleto ancora una volta.
Non so ma sento che questa volta sia la volta giusta.
Perché lo sto raccontando? Boh, forse ho bisogno di comporre il mio flusso di coscienza che magari un giorno rileggerò .
Alla me del futuro , si ce la farai ne sono certa 🥰
Abito lontana dai miei genitori e dalle mie sorelle da anni ormai .
Sono sempre stata così indipendente che raramente ne ho sentito la mancanza come in questo periodo.
Un anno e più senza vederli per colpa delle ferie mancate iniziano a farsi sentire ..
Ma ora compenso con videochiamate continue e la distanza si fa sentire meno.
Ho sempre sognato di andare in giro con le mie sorelle ..di portarle a fare shopping, ai concerti che amo , a vedere un film al cinema assieme..
Queste piccole cose mi mancano tantissimo.
A volte piango per questo .. però poi so che non avrei la vita che ho costruito con tanta fatica.
Dunque sogno che un giorno riusciremo a farle queste cose . Sogno che loro decidano improvvisamente di rivivere nelle Marche con me .
Magari non capiterà mai.. ma in tanto ogni qualvolta riuscirò ad andare a trovarle, ho deciso di portarle comunque a fare esperienze insieme.
Questa fine estate , per esempio, abbiamo già deciso di andarcene tutti e 4 ad Agrigento e Dio non vedo l’ora ..
Ho bisogno di vedere lo stupore e la meraviglia nei loro occhi , ho bisogno di far sì che provino esattamente le mie stesse emozioni nel vedere posti che non avevo mai visto.
I viaggi, anche quelli brevi, ti lasciano sempre qualcosa dentro. Torni diversa , nuova piena di vita .
Viaggiate.. amate davvero.. non focalizzatevi su i se e sui ma come ho sempre fatto io.
Vivete giorno per giorno, ciò che é destinato arriva sempre anche quando siete stufi , amareggiati e non sapete proprio perché siete al mondo.. qual’é lo scopo della vostra vita.. non chiudetevi. Viaggiate anche solo a 2 ore di distanza.. un posto nuovo , un po di mare , un po di alberi, gli uccellini che cinguettano qualsiasi cosa essa sia é meravigghia .
Il terrore dell’abazia (continuo..)
Lucilla quella mattina si alzò con molte domande in testa “ cosa aveva visto la sera precedente? Perché l’hanno stordita?”
Si sciacquò la faccia davanti lo specchio piccolo e si osservò.. I suoi capelli neri erano diventati lunghi ora che ci pensava . Forse era ora di darci un taglio.
Si vesti senza fretta. Prese una mela e l’addentò mentre raccoglieva gli appunti sparsi sul tavolo .
Decise di uscire , l’abbazia aveva dei grandi prati dove lei andava spesso per concentrarsi. La luce che attraversava gli alberi, gli uccellini che canticchiavano, la facevano scrivere meglio.
Doveva consegnare quel libro . Era il suo unico obbiettivo per poter ricevere i soldi e proseguire verso una nuova meta .
Salutò come sempre il vecchietto che usciva ogni mattina con lei e gli sorrise , passò dai frati per salutarli e ringraziarli per averla aiutata la sera prima .
“Stai attenta, oggi. “
Rispose uno di loro .
Le domande nella sua testa ripresero a frullare .
Attraversò il lungo sentiero che portava al fiume , oggi aveva deciso che si sarebbe fermata lì .
Inizio a scrivere di getto e quando finì si accorse che erano passate già 5 ore .
Le capitava sempre così .
Quando suo padre , era malato , lei mentre lui dormiva scriveva e si accorgeva del tempo passato solo quando lui si destava.
Era solito darle sempre consigli e le aveva chiesto di promettergli di finire quel libro.
Così, quando lui morì , ne fece un motivo di vita , decise che non avrebbe mai usato i soldi che lui le aveva lasciato. Avrebbe dovuto farcela con le sue forze, finire quel libro e vedere cosa le avrebbe riservato la vita dopo di lì.
Sapeva che suo padre era l’unica cosa pura che aveva avuto, dato che sua madre era morta quando lei era piccola. Lo voleva rendere orgoglioso.
Attraverso’ il ponte rotto del fiume e si ritrovò sull’altra sponda.
Qui c’erano tantissimi alberi da frutto dove era solita prendere qualcosa per tappare la fame prima del suo ritorno.
Le mele erano la sua ossessione .
Prenderle direttamente dall’albero le dava un brivido ogni volta .
Quando sarebbe andata via, sicuramente non le sarebbe più capitato di poterlo fare .
Voleva godere di quei paesaggi e di quella natura il più possibile.
Improvvisamente, gli animali la circondarono .
La cosa che più mi rende felice ?
La luce che passa attraverso le finestre.. mi fa sentire viva , serena e piena di vita .
Il sole che bacia la mia pelle ..mi scalda l’umore, mi fa sentire in pace con il mondo.
A chi chiede se preferisco l’inverno o l’estate rispondo sempre nessuno dei due ..
Perché é vero io amo la mezza stagione, quelle che purtroppo, adesso , durano poco. Amo il profumo dei fiori appena sbocciati che continuo a piantare ogni anno sperando di rivederli l’anno dopo.. a volte ci riesco .. a volte no.
E allora riprovo con un altra specie .. una che può essere più mia, più per una che si ricorda a rate che la bellezza va curata , amata e ha bisogno di costanza.
Forse é proprio lì L’inghippo .. ho sempre amato le cose che durano un attimo, quelle che anche se le curi poco loro si ricordano di te e ti ringraziano lo stesso . sono quelle che ti danno più soddisfazione.. ti senti come se le hai conquistate e finalmente te le godi .
Io, ci provo ad essere costante, sapete? Ma non lo sono affatto.
Sono volubile , piena di pensieri e nuove passioni ogni tipo 2 giorni .. a volte torno indietro e tento di finire quello che ho iniziato .. altre me ne dimentico e rimangono lì , ferme, che mi guardano come a dire “ehi esisto anche io eh “ .
La cosa bella di tutto questo? Non credo ci sia .. ma il fatto che nessuno mi giudichi più per ciò che sono mi fa sentire in pace . In pace come il sole che filtra dalla finestra.
Hai presente quando voli e vedi l’alba dal finestrino?
Ecco , quelle sono le emozioni che pensi di non poter mai provare .. le insegui da una vita e poi finalmente le hai .. sono lì alla tua portata .
Ti fanno dimenticare tutto il resto , le paranoie, i dubbi le mille domande che ti ponevi… rimani solo tu e quell’istante .
Io, sono nella mia alba e per un po’ ho dimenticato tutto il resto .
Ho scoperto di aver sbloccato nuove ansie e paure però! Più da adulta…
Rileggendo i miei vecchi post sono riuscita a dire a me stessa “si lo hai trovato “ mille volte … e altre volte “eh questo sogno non l’abbiamo ancora sbloccato… é difficile ma ci stiamo ancora lavorando “
Quindi niente … Grazie a me ho provato il brivido di parlare con la mia me più piccola , più curiosa più testarda ma soprattutto quella con tremila sogni..
Ho capito di averne sbloccati di nuovi e di aver ancora qualcosa di vecchio in sospeso … ma anche se non ci riusciremo io, sono già mamma di 3 bellissimi esserini fra le mille nuvole che osservo ogni giorno .
Il terrore dell'abazia
C’ erano animali che circondavano il letto di Lucilla. Lei non se ne curava, ma il vecchietto accanto se ne preoccupava. Li vedeva troppo malvagi, incomprensibili, quasi tenebrosi. Agli occhi dei tanti erano solo teneri cuccioli, ma nella notte erano complici dei misfatti dell’abazia. Lucilla la mattina si alzava, faceva quattro passi e andava a salutare i frati che gentilmente la ospitavano. Non poteva permettersi un altro alloggio, ma quella strana abazia delle volte le incuteva timore. L’unico che davvero le sembrava fosse una persona normale era quel tenero vecchietto che curava i giardini dell’ abazia. Ogni tanto , sapeva, la osservava, ma questo le infondeva coraggio. Un giorno, se ne ricorda come fosse ieri, lui le disse :” attenta a quegli animali che ti circondano.” ma lei ci aveva riso su. Ma proprio oggi , mentre girava dentro l’abazia notò che quegli animali stavano leccando qualcosa di rosso. Si avvicinò e vide che era sangue. Poi Buio. Quando si risvegliò vide un gran crocifisso davanti a lei Girò di scatto la testa verso destra. Un uomo stava tagliando della carne che dava serenamente al lupo. - Ti sei svegliata.- disse alle spalle una voce. -Non ricordo nulla- rispose girandosi verso il frate che la stava fissando con fare sospetto. -Ti abbiamo trovata a terra devi essere scivolata nel terreno umido, va a riposare adesso.- Lucilla si alzò, ringraziò e se ne andò. In realtà ricordava eccome. ricordava e sapeva di non essere svenuta per la vista del sangue. Qualcuno deve averla colpita alla testa, dedusse dal dolore . Forse non doveva vedere qualcosa. Ormai, però si era fatto buio e risultava inutile tornare li. Stranamente questa volta intorno al suo letto non c’erano animali. Diede la buonanotte al vecchietto che dormiva nella stanza accando e andò a dormire.
La mia condanna sono io .
Ho momenti di blackout..momenti in cui non voglio nessuno attorno. E nulla, cazzo, mi fa cambiare idea.
Ne i momenti felici, ne quelli spensierati.
Non ho voglia. Non ho voglia di nulla.
È il mio 10 anniversario su Tumblr 🥳
E poi torno al mare, e mi rendo conto che é qui che rinasco.
É qui che mi porto dentro la serenità.
Mi dico sempre di venirci più spesso e poi passano i mesi ,e non ci vengo mai.
Invece è qui. Qui che affogano i miei dubbi, le mie ansie, i miei incubi.
Qui che sfocia la speranza, la voglia , la serenità.