“Ogni vita è una specie di iceberg narrativo di cui gli altri scorgono solo la parte visibile, mentre tre quarti se ne stanno nascosti sotto il pelo dell’acqua e non se ne accorge mai nessuno, a volte non te ne accorgi nemmeno tu. Ma è proprio la parte che sta sotto a sostenere e orientare tutto il resto, come la chiglia di una nave.
Sapere chi siamo significa conoscere la parte che ci sostiene, quella che contiene la sala macchine, custodisce il motore, tutto ciò che riesce a spingere in avanti la nave delle nostre vite, a evitare gli scogli, senza accontentarsi di farla, semplicemente, galleggiare.
Le brutte notti sono quelle in cui sei a casa da solo, non riesci a dormire, ti tiene sveglio la sensazione che stia per succedere qualcosa, cambiare tutto. La cosa che sta per cambiare è che ogni giorno è diverso, ma ogni giorno sei diverso anche tu, mentre la parte nascosta là sotto, per fortuna, resta sempre uguale, la parte là sotto non la tocca niente. L’importante è non credere nemmeno per un istante che quel che vedono gli altri, nel bene o nel male, sia tutto quel che sei, e non credere che quel che invece gli altri non vedono valga meno, soltanto perché non lo vedono.
Non è importante se nessuno lo vede, o se lo vedono in pochi, tu quella parte rispettala, difendila, sentila, proprio come l’aria che ti entra nei polmoni ogni giorno, ogni secondo, che nessuno vede nemmeno quella, così come non vedranno mai il tuo stomaco, o il tuo fegato, o i battiti del cuore, mentre sono proprio questi a tenerti in vita.”