Meryl Streep, “The Bridges of Madison County” (Clint Eastwood, 1995).
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Meryl Streep, “The Bridges of Madison County” (Clint Eastwood, 1995).
Una cosa che ho sempre desiderato avere vicino casa è un cinema. Se abitassi vicino ad un cinema, un cinema raggiungibile in pochi minuti e a piedi, ci passerei un sacco di tempo dentro. Forse farei un abbonamento e ogni volta che non saprei cosa fare mi rifugerei lì, come se fosse una seconda casa. E ci andrei in quelle fasce orarie in cui il cinema è meno ambito. Spesso da sola. Forse andrei a vedere anche i film che mi incuriosiscono meno. Quelli che nessuno vedrebbe. Per cultura, per riempirmi gli occhi, per rilassarmi, per regalarmi un'intimità che rompe la quotidianità. Probabilmente ci finirei dentro in una serata uggiosa, con la scusa di cercare riparo. Mi sederei al centro della sala. Mi abbandonerei in una sedia rossa e mi farei assalire dal buio. Credo che sia una cosa bellissima. Invidio chi ha un cinema vicino casa e spero che sfrutti questa vicinanza, che si faccia questo regalo, che si ami così.
Never underestimate the importance of fresh flowers, clean linens, and sunrises.
Small happy things (via curlycarolina)
Il giorno dopo è sempre così. Il giorno dopo qualsiasi cosa. Un anno bisestile, una passione non corrisposta, una sbornia di liquore dolce. Non riesci ad abituarti all'idea di essere già al giorno dopo. Ti ritrovi nel tuo primo pomeriggio del tuo primo di gennaio a metà novembre e ti accorgi di essere stonato, perché fuori tempo. Per gli altri è un giorno come un altro. Per te, è un giorno come te. Sei in ritardo. Non sei ancora uscito da ieri ed è già domani, anche se gli altri lo chiamano oggi.
Andrea G. Pinketts - “Il vizio dell'agnello” (via lemadriatroci)
Che tu possa essere libera, ovunque sceglierai di andare. All’università, in discoteca, a Bogotà. Che tu possa camminare a testa alta, qualsiasi persona sceglierai di amare. Un uomo, una donna, solo ed esclusivamente te stessa. Ti auguro la spensieratezza dei 20 anni e la crisi dei 30, poiché entrambe ti aiuteranno a capire quello che vuoi dalla vita. (O forse no, ma va bene lo stesso.) Ti auguro un amore che ti faccia piangere, a patto che in futuro ti insegni a scegliere solo amori che ti facciano sorridere. Ti auguro un’amica fidata, un insegnante che creda in te, una famiglia disposta a combattere al tuo fianco. (O di essere talmente forte, da farcela anche da sola.) Che tu possa sentirti bella, esattamente come desideri. In blue jeans, in minigonna o con il chador. In un corpo – bianco, nero, giallo, arcobaleno – che ti faccia sentire a casa, senza dare (troppa) importanza ai canoni della tivù. Che tu possa decidere cosa fare del tuo futuro: se studiare, lavorare, sposarti o avere figli. (O tutte insieme.) Che nessuno possa importi un amore, una professione, un orologio per la tua fertilità. Che tu possa fare l’amore senza sentirti sporca o fuori posto. Che tu possa fare l’amore sempre e solo se e quando tu ne abbia voglia. Ti auguro la tenacia di un panzer e la delicatezza di un fiore. Ti auguro animo puro e solidarietà verso le altre donne. Una mano pronta a tendersi, un cervello che vada per la sua strada, un cuore lontano dalla mediocrità. Che tu possa imparare a fregartene dei giudizi, qualsiasi bocca li pronunci. Perché sei nata con il diritto di essere la donna che sei. Perché come ha scritto qualcuno “quello che sei, dove vai, ciò che vuoi, lo sai soltanto tu“. Che le ferite collezionate non ti facciano male al punto di ucciderti, ma che ti diano la forza per ricominciare. Che tu possa rinascere dal dolore, dal vuoto, dall’oblio. Ti auguro di essere libera come l’aria, coraggiosa come il vento, impavida come un’onda nell’oceano. Ti auguro di non tradirti, accontentarti, arrenderti o annegarti. Mai. Ti auguro un sogno, un pugno di (bei) libri ed il diritto all’infanzia, alla salute e alla vita. Che tu possa essere più forte di ogni violenza ed orrore.
noncontofinoadieci.com (via chesenzaditedovevuoichevada)
Oggi è uno di quei giorni in cui non vorrei essere a casa. Vorrei aver preso per mano qualcuno ed essere partito per rifugiarci nella stanza di un B&B e fare il Natale alternativo che ho sempre sognato. Non mi piace il Natale. Non mi piace sentirmi obbligato a sedermi a tavola a passare del tempo con la mia famiglia. Non ha senso fare le cose di forza. Preferisco vedere la mia famiglia dopo il lavoro, con la stanchezza in ogni parte del corpo e non solo, andare in un posto a mangiare fuori, dove si spenda il giusto, e ridere e sentire la felicità di averli con me in quel momento. Lo abbiamo fatto sabato scorso e non lo facciamo quasi mai, lo abbiamo fatto perché mia sorella è passata ai regionali di pallavolo e c’era da festeggiare. Sono arrivato in ritardo da una persona bella che volevo vedere, per stare con loro. E siccome il Natale è anche stare bene, sabato sono stato bene, finalmente, perché non ho dovuto recitare e quando ti trovi davanti una persona con cui non devi fingere ciò che sei è solo positivo. E mi accorgo allora di avere il cuore di pongo. Il cuore che gli uomini non hanno o nascondono. Il mio Natale è stato sabato scorso.
Tra l'innamorarsi e l'amare c'è molta differenza. Quando una persona si innamora non lo fa apposta. Succede. Ma per amarsi bisogna sudare, soffrire, ridere, stare svegli, donarsi. L'amore non succede. L'amore si fa.
Francesco Roversi (via ilsentierodellamore)
Per questo mio carattere assurdo mi sono guadagnato la fama d'essere senza cuore e solo io so quanto sia immeritata.
Emily Brontë (via ipusheveryoneaway)
Show Daddy what colour my toy
Dog Delivery @UPS
The UPS man forgot to throw me a cookie so I snuck into his truck and took a ride around the neighborhood. He had to deliver me back to my house.