Campanile della cattedrale di Castelasardo in Sardegna
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Campanile della cattedrale di Castelasardo in Sardegna
Appunti di un viaggiatore in treno L’idea di “mostrare il mondo un disegno alla volta” è il motto di tutti gli Urban Sketchers, artisti e amanti del disegno che conservano e mantengono vivo, in era moderna, il romantico piacere del Carnet de Voyage. Antonio Conte è un vero artista del nostro tempo che ha abbracciato questo antico, ma anche attualissimo movimento. Ha trasformato il suo taccuino in una finestra attraverso la quale osserva il mondo trasfigurato dalle sue emozioni. La sua forza creatrice attinge dalla modernità per trovare nuovi spunti , pesca nel multimediale, ma anche per le strade e nei “nonluoghi” , che sono proprio il frutto della surmodernità (neologismo coniato dall’antropologo francese Marc Augè per spiegare lo sviluppo della teoria dei nonluoghi) . Cos’è il treno se non un nonluogo? Un freddo tubo in cui milioni di identità si incrociano senza per forza dover entrare in relazione, spinti dal desiderio di consumare e portare a compimento le loro azioni quotidiane. Persone di città, regioni e nazionalità diverse, culture differenti, ognuno con un proprio stile, che occupano il loro spazio assegnato e predefinito senza poter sconfinare l’uno nell’altro. Il treno è un luogo di passaggio, privo di contaminazioni, un posto uguale per tutti, in tutto il mondo, in cui esistono regole ben precise che ordinano il nostro transitare da un posto all’altro. Un luogo in cui tutti passano e nessuno vi abita. Se l’idea di raccontare momenti e luoghi disegnandoli su un taccuino, anziché magari fotografarli, è già di per sé considerata una scelta romantica, quella di raccontare le persone che transitano nei nonluoghi lo è ancora di più. Mentre il mondo corre veloce intorno a lui, l’artista si ferma lento a ritrarre quel qualcosa o quel qualcuno a cui nessun altro presta così tanta attenzione. Nel nonluogo, dove le personalità si annullano e diventano numeri, l’artista cattura quei numeri e dona loro un nuovo spazio sul foglio bianco in cui ritornare ad essere individui, in cui ogni loro caratteristica e peculiarità riacquista importanza. Antonio Conte ama raccontarci così il suo viaggio, come ogni bravo artista sa fare, una pagina dopo l’altra, un disegno per volta. Clelia la Gioia
Alberi in villa comunale ( metti un venerdì mattina )
penna e pennarello su carta
2013
cooffe and cigarettes
pennarello su carta
Testa di donna , trittico in treno
L’idea di “mostrare il mondo un disegno alla volta” è il motto di tutti gli Urban Sketchers, artisti e amanti del disegno che conservano e mantengono vivo, in era moderna, il romantico piacere del Carnet de Voyage. Antonio Conte è un vero artista del nostro tempo che ha abbracciato questo antico, ma anche attualissimo movimento. Ha trasformato il suo taccuino in una finestra attraverso la quale osserva il mondo trasfigurato dalle sue emozioni. La sua forza creatrice attinge dalla modernità per trovare nuovi spunti , pesca nel multimediale, ma anche per le strade e nei “nonluoghi” , che sono proprio il frutto della surmodernità (neologismo coniato dall’antropologo francese Marc Augè per spiegare lo sviluppo della teoria dei nonluoghi) . Cos’è il treno se non un nonluogo? Un freddo tubo in cui milioni di identità si incrociano senza per forza dover entrare in relazione, spinti dal desiderio di consumare e portare a compimento le loro azioni quotidiane. Persone di città, regioni e nazionalità diverse, culture differenti, ognuno con un proprio stile, che occupano il loro spazio assegnato e predefinito senza poter sconfinare l’uno nell’altro. Il treno è un luogo di passaggio, privo di contaminazioni, un posto uguale per tutti, in tutto il mondo, in cui esistono regole ben precise che ordinano il nostro transitare da un posto all’altro. Un luogo in cui tutti passano e nessuno vi abita. Se l’idea di raccontare momenti e luoghi disegnandoli su un taccuino, anziché magari fotografarli, è già di per sé considerata una scelta romantica, quella di raccontare le persone che transitano nei nonluoghi lo è ancora di più. Mentre il mondo corre veloce intorno a lui, l’artista si ferma lento a ritrarre quel qualcosa o quel qualcuno a cui nessun altro presta così tanta attenzione. Nel nonluogo, dove le personalità si annullano e diventano numeri, l’artista cattura quei numeri e dona loro un nuovo spazio sul foglio bianco in cui ritornare ad essere individui, in cui ogni loro caratteristica e peculiarità riacquista importanza. Antonio Conte ama raccontarci così il suo viaggio, come ogni bravo artista sa fare, una pagina dopo l’altra, un disegno per volta. Clelia la Gioia
L’EPOCA IN CUI VIVO
Allora la storia è questa. Partecipo a un concorso, e con un “mi piace” al posto giusto si potrebbe tentare anche di vincere il premio del pubblico, ma molto sta a voi!!!! Grazie, questo è il link per votare http://www.smartupoptima.com/opere/details/4/273/L.html?fb_action_ids=10203911346806728&fb_action_types=og.likes&fb_source=aggregation&fb_aggregation_id=288381481237582 Goethe scriveva: “Nessuno è più schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo.” Un’opera per risvegliare le nostre coscienze, per cercare di uscire da questo circolo vizioso, da questo ipnotico gioco di produrre ricchezza per consumare di più e stillare ancora e ancora la produzione di beni spesso superflui, il tutto in maniera automatica e fuori da ogni controllo personale. Produci consuma crepa, un mantra contro un sistema che ci rende prigionieri all’apparenza contenti e felici.
Cani in Portogallo, gli amici animale delle mie giornate durante la residenza d'artista a Castelo Branco, a Casa de burros
Che cosa si nasconderà mai sotto a questi lenzuoli bagnati????
25 post, mica fagioli
Destinazione Castelo Branco , Portogallo
Lisbona, piazza del commercio
una giornata di pioggia
METTI UNA DOMENICA MATTINA ( parte II )
METTI UNA DOMENICA MATTINA ( PARTE I )
il balcone di casa mia
Ci vediamo a Tolfa per i 10 anni del buskers festival
http://www.tolfarte.it
La fontana della musica a Barcellona sullo sfondo
Don Pablo al bar
Don Pablo al bar dopo una sbronza colossale