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@bbymoon23
Sono annoiata e penso a Bologna. Bologna è il ricettacolo psichico di tutte le mie insoddisfazioni. Nel vuoto mentale in cui dimentico che anche là ero infelice, mutilata dall’angoscia, Bologna campeggia altera e mi vizia, mi promette, mi fa vedere l’amore, la scoperta, la malinconia, la passione, la musica, i muri rossi che diventano capelli tra le mie dita, nel mio letto. Mi fa vedere la stazione quando mi dici questo è un arrivederci e profumi come sempre; quando mi dici che profumo, che il mio profumo lo senti anche quando non ci sono, che ti arriva, pensi che io sia lì ma non ci sono. È stato il complimento che ho preferito fra tutti, perché mi ha fatto sentire penetrante e ninfale, m’ha fatto sentire come non sono. Io sono goffa e irrilevante, tendente alla sciatteria fisica e mentale. Come stai? Ho la mente sciatta vorrei dire, ma forse è la cosa più vicina al bene che ho conosciuto. Vorrei cantare quella canzone che ascoltavo quando ancora non mi riguardava: i miei pensieri sono puliti adesso, ma sbiaditi, come vecchie lenzuola stese al sole. Non provo niente, ma fino a due settimane fa pensavo solo a lanciarmi nel vuoto, letteralmente, dal balcone di casa mia. Ora penso almeno a Bologna, al rosso, ai tuoi capelli rossi rossi rossi e alla tua cicatrice che divampava nel buio quando ancora io non la vedevo, non la sapevo vedere. A me sembra che starei sempre bene là dove non sono, diceva Baudelaire. A me sembra che starei sempre bene là dove sono stata, ma mi dimentico che ci sono stata male
Give them silence because they no longer deserve your words.
l’attacco di panico peggiore è quando la testa mi va in fiamme, sento un formicolio nei capelli, il mio corpo inizia a sudare e il mio cuore impazzisce. il respiro si fa affannoso e gli occhi iniziano a bruciare mentre fatico a respirare. vivere così è un incubo ma bro, cosa ci dobbiamo fare ormai
Ho iniziato a scrivere di noi perché di quelli come noi non scrive mai nessuno.
Non li biasimo, è più semplice parlare delle storie d'amore semplici, che vanno avanti senza dolori, senza tragedie, senza drammi.
Però io a noi due ci devo pensare mio caro Teddy, perché sono sicura che da qualche parte c'è qualcuno che ci capisce, che il nostro amore lo vive, l'ha vissuto o lo vivrà.
A chi lo sta vivendo dico di viverlo a pieno, senza dargli le etichette che si danno di solito alle storie d'amore, di lasciare che questo amore voli liberamente e che si prenda ciò che vuole perché certe cose non si possono vivere a metà.
A chi l'ha vissuto mando un forte abbraccio, perché so già che questo tipo di amore è totalizzante, si prende tutto e poi ti fa sentire di non avere più niente. Vi assicuro però che non è vero che non avete o non siete più niente, se chiudete gli occhi e respirate profondamente, il suo profumo è ancora lì. E sinceramente io non ci credo che non vi basta.
A chi lo vivrà, dico che i nodi allo stomaco, i brividi e le gambe che tremano sono normali.
Nessuna malattia, nessuno strano morbo che si insidia dentro di voi. È amore.
Farete follie, riderete fino a piangere e poi piangerete fino a ridere, tutto con quella persona.
E diventerete pazzi, questo sì. Innamorati pazzi.
Vi guardo e vi penso con un po' di invidia perché io rifarei tutto daccapo, perché io e lui siamo in un punto strano, non siamo finiti ma già mi manca.
Vi chiederete cos'ha di speciale questo tipo qui ed io vi direi:"tutto, assolutamente tutto" con gli occhi che brillano.
Però voi non mi capireste, chi non le prova certe cose non le può capire.
Lui non è il ragazzo bellissimo di cui mostri le foto alle tue amiche, però è quello di cui puoi mostrare il cuore ma non lo fai perché lo proteggeresti fino alla fine dei tuoi giorni.
Lui non è bello e vorrei che questo lo svalutasse ai miei occhi, ma io per questo lo adoro anche di più, così lo guardo solo io.
Ma io non solo lo guardo, io lo vedo.
Lo vedo quanto è raro, quanto si merita e quanto sono fortunata ad averlo trovato nella mia vita più di una volta.
Io vedo i suoi sorrisi e leggo cosa c'è dietro, vedo le sue facce buffe, le sue insicurezze.
Io vedo anche i suoi difetti, li conosco a memoria ormai e non vi nascondo che dopo un po' che non lo vedo sono i primi a mancarmi.
Lui non è il mio primo amore, ma è l'amore di cui non mi dimenticherò mai in vita mia.
So per certo che se dovessi incrociarlo per strada tra 20 anni, mi farebbe lo stesso effetto.
Dissociazione e rimozione dei ricordi come stile di vita
Carta de una madre a su hijo (aborto)
Eh… Hola…, no sé qué podría decir al saludarte, es decir…, si todo fuera distinto y tú estuvieras acá, a mi lado, pues, sería más fácil expresarte todo lo que siento.
Estoy… Lo siento.
No... No puedo decirte que lo lamento, ¿por qué? Es simple.
Creo que no puedo decir cuánto lo lamento, pues, no sirve de nada.
Tú ya no estás dentro mío desde hace unos diecisiete años…, ya no dependes de mí, todo porque… porque ya no estás en vida… En mi vida.
Sin embargo... Ya sucedió y no puedes revertir una acción hecha.
Lamentablemente, tu vida se acabó en un muy corto plazo y no pudiste disfrutar de ella, pero créeme, sé que hubieras sido un buen niño… O niña, quién sabe, pudiste haber sido desde un ingeniero hasta una modelo, lo que tú hubieras preferido.
Tu vida dependió de mí y probablemente la hice trizas, además de las ilusiones que seguramente tenías de vivir en sociedad, de conocer la naturaleza, de… conocer a tu padre…
De conocerme, sí, supongo que de todas maneras soy tu madre.
¿Crees que podrías perdonarme? ¿Sí?
Sé que en algún momento nos reencontraremos, para entonces…, solo espero ser lo suficientemente valiente para asumir el acto que pude haber cometido hace años y que ahora estés en paz.
Aunque no lo creas…, te amo.
Hasta en un próximo futuro, cariño.
Tu madre.
Soy propietaria del texto, lo escribí para mi trabajo escolar, por lo tanto, no significa que apoye o no al aborto.
Soooooome questions?
I'm sooo bor3d fuck:/
Raga il Trentino è stupemdo😢
wya?
I wanna be yours.
Bordell 23