Stamattina mi sono svegliato più sereno del solito.
Sarà che presto arriva il Natale, o sarà che ieri sera mi sono addormentato con la musica nelle cuffie, sta di fatto che prima, mentre facevo colazione, mi sono sentito un po' più leggero. Un po' quella sensazione di sapere che, certo, le cose non sono perfette, né va tutto bene, peró sei sereno, perché hai imparato ad accettarle, e a capire cosa é veramente importante.
Perché molte volte le cose le dai così tanto per scontato che arrivi quasi a perderle.
E allora perché sto meglio stamattina?
Sto meglio perché ho capito che la parola fine puoi decidere tu quando scriverla, e non c é nulla che sia mai del tutto perduto.
E allora capisci che le cose le puoi vivere mille volte come la prima volta, e se non ci fosse più una seconda, o una terza, o una quarta volta, allora sì, allora sì che rimarrebbe solo quello stupore continuo, che ti fa alzare la mattina con quel sorriso da ebete e poi la sera ti fa addormentare con quel senso di tenerezza che quasi ti fa piangere, peró non é tristezza.
Immagina di dare ogni bacio come fosse il primo, senza che mai diventi un gesto meccanico.
Immagina di tornare bambino, e rivivere per la prima volta tutte quelle piccole cose che ti rendevano così felice.
Ricordati per un attimo le litigate. Le litigate al telefono che basta un tasto rosso per far terminare la chiamata e allo stesso tempo far finire il tuo mondo.
E ricordati poi quanto bene fa chiedere scusa, togliersi di dosso l'orgoglio, e dirsi semplicemente "Ti voglio bene".
E poi immagina quelle chiacchierate con gli amici, ma quelle vere, in cui per la prima volta vi stringete la mano per dire "Tranquillo, io ci sono".
E la prima volta in cui insieme come degli scemi cantate sull'autobus dividendo una cuffietta.
Di solito ti dicono "Vivi le cose come se fosse l'ultima volta", peró secondo me questo é sbagliato, perché significherebbe viverle con la paura e la certezza di perderle.
Allora io dico "Vivete le cose come se fosse la prima volta", perché questo si che significherebbe viverle.
Con la voglia di crescere, di andare avanti, senza mai più perderle.