È da tanto, ormai, che non scrivo di te. Che non scrivo per te. Non so da dove cominciare, perché ho finito le parole. Ho finito le lacrime. Sto perdendo la speranza. È passato un anno e due mesi da quando hai deciso di mettere un punto alla nostra storia, ma tu lo sai, non ci ho mai creduto. Io piuttosto ho messo una virgola, pensando “tanto non si sa mai”. Abbiamo sbagliato, abbiamo versato lacrime, abbiamo fatto l'amore fino quasi a morire. Ci siamo respirati, ci siamo scambiati le anime, la pelle, il cuore. Già, il cuore. Io non lo so. Non lo so perché, ma non riesco più a sentirlo battere. Sento solamente la paura respirarmi addosso. Paura di non rivederti mai più. Paura di non poter più fissare i tuoi occhi grandi, di un colore misto, come il cielo in tempesta. Ho paura di non poter più assaporare le tue labbra, quelle labbra che hanno sapore della mia felicità. Ho paura di non poter più stringere la tua pelle, tenerla incollata alla mia. E poi ho paura, paura. Sì, paura di tutto. Il tuo sorriso, il modo in cui incurvi le sopracciglia, la tua camminata, il tuo modo di pettinare i capelli, i tuoi pranzi, il tuo profumo, il tuo letto. Sono cose che mi mancheranno per sempre. Sono cose che mi sarebbero mancate anche se non ci fossimo mai incontrati. Perché per me è amore. Lo è sempre stato. Perché io ci metto amore in tutto quello che faccio per te, con te, senza di te. Ci mettevo amore quando ti accarezzavo i capelli per farti addormentare, quando ti spruzzavo addosso il profumo prima di uscire, quando, prima di ogni pasto pretendevo il bacio. Io ci mettevo amore in tutto. Dovrai capirlo, prima o poi, che ci mettevo amore anche solo per guardarti negli occhi. E quando lo capirai, penserai a quando, con tutto l'amore del mondo, ti urlavo contro che non ti amavo più.