I Have No Hands to Caress My Face series
Mario Giacomelli, 1961–1963
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@belafonten
I Have No Hands to Caress My Face series
Mario Giacomelli, 1961–1963
Tiè, dopo aver pompato i pettorali con delle superserie 8X8, mi sfondo con 400gr di fagioli alla Bud Spencer e poi mi calo due banane per dolce. Penso già alla cena, che voglio sia alla Terrence Hill a questo giro. Passeggiata con i cani e la Regina di casa mi fa al telefono:
<<insalata di riso sta sera?>>
Io: <<dai si, il riso l'abbiamo, ci manca il resto>>
Lei: <<faccio io quando esco dal lavoro>>
Io già pensavo al condiriso con l'olio d'oliva e una bella sbruffata di maionese, perché la maionese nell'insalata di riso ci va, cazzo! Poca ma ci va.
Torna a casa
<<...e la maionese?>>
<<ah dovevo prenderla?>>
Ora credo mi tirerò addosso tanta di quella merda, che mi chiederò poi chi me l'avrà fatto fare.
Sapete tutti che sono amico delle guardie. Lo sono, ci lavoro, ci esco, le ho come amiche. Ma conoscete anche la mia onestà intellettuale di fronte alle ingiustizie. Se un collega fa una cazzata, è giusto che paghi, punto. Perché le cazzate mettono in cattiva luce l'operato di migliaia di colleghi, che di fesserie non ne fanno e poi è giusto così. Non siamo al di sopra della legge, semmai facciamo si che venga rispettata. In primis da noi, proprio perché indossiamo una divisa e su questo non ci piove.
Ho fatto questa premessa, perché confido nella vostra di onestà intellettuale e quindi spero ci sarà un confronto civile e costruttivo, come piace a me e sicuramente anche a voi.
La mia vuole essere una semplice analisi tecnica, per dare a chi la posizione l'ha già presa, una prospettiva differente su cui ragionare.
Detto questo, passiamo alla disgrazia di oggi. La morte di Fakir a Bologna, durante un arresto eseguito da due agenti della Polizia di Stato. Ho visionato diverse volte la posizione degli operatori, come si muovevano, dove avevano ginocchia e gambe, cosa facevano e come lo facevano. Il primo, quello che tiene premuta la testa sul suolo, in realtà non sta premendo il collo come dicono tutti, ma sta attuando una manovra, che a molti farà incazzare, ma è giusto si faccia così. Per due ragioni:
Primo, bloccando la testa per terra, non si da la possibilità alla persona di fare altri movimenti, tenendola premuta per terra, ogni tipo di reazione viene annullata.
Secondo, certi soggetti molto agitati, danno volontariamente testate al suolo per infliggersi tagli ed ematomi al fine di denunciare l'operatore in seconda sede.
Ho effettuato molti arresti e so di cosa parlo, a volte, tenere con una mano la testa bloccata per terra, può sembrare un gesto violento, ma serve proprio per preservare l'incolumità della persona stessa.
Il ginocchio sulla spalla è un'altra tecnica che si utilizza per evitare il naturale movimento del braccio. Si crea una pressione all'altezza della scapola e con la propria mano si prende il braccio del soggetto e gli si fa compiere una rotazione verso la schiena, per avvicinare le due mani e poterle ammanettare.
Difatti l'altro operatore sta dietro di lui e sta cercando di prendere le mani della persona per poterle bloccare. In una sequenza, l'agente che sta dietro, da un colpo alla gamba del collega per fargliela spostare, per poter prendere la mano destra di Fakir. Le posizioni dei due poliziotti sono corrette e non vengono inflitti colpi inutili. Inoltre, c'è da notare la presenza di un cittadino, che sta aiutando gli agenti nell'operazione e i sanitari del 118 che osservano senza intervenire.
Possono sembrare elementi inutili, in realtà dicono molto, ma ci torneremo dopo.
Quindi niente arresto in stile Minneapolis, dove quel coglione che ha ucciso George Floyd, gli ha bloccato le vie respiratorie con un ginocchio sul collo, caricandosi con tutto il peso del corpo. In quell'evento, la colpa non è stata solo del coglione, ma anche degli altri colleghi che non hanno fatto nulla per fermarlo.
Nel video, si sente Fakir chiedere aiuto. Ora, in quasi tutti gli arresti che ho fatto io, le persone a terra gridavano e chiedevano aiuto. Dicevano che stavano morendo, che stavano per avere un malore, che non respiravano e cose così. Nonostante io non abbia mai poggiato il ginocchio sul collo di nessuno di questi. L'unica volta che ho provato a mollare la presa, per poco la persona non mi sgusciava dalle mani per scappare. Da quella volta, tenuti ben stretti finché le manette non facevano click. E tra tutti i miei arrestati, non ce n'è stato uno che sia finito in ospedale o per il quale sia stato necessario l'intervento del 118. E parliamo di situazioni ben più incasinate e difficili di quelle del video di Bologna.
Sono metodi che un operatore conosce bene e servono ad uno scopo e uno solamente, divincolarsi e fuggire. L'arresto lo dice la parola stessa, è un metodo coercitivo che sottrae la libertà ad una persona. Non c'è una maniera elegante o meno invasiva, se la persona non è collaborativa, come in questo caso, si passa per le maniere forti. E questa volta è andata nel peggiore dei modi.
C'è un ma. Fakir ora sarà sottoposto ad autopsia e solamente dopo questo accertamento, si saprà se è morto per una cazzata commessa dai poliziotti oppure per un malore. Fino a quel momento, etichettare gli operatori come assassini, la reputo un'immensa stronzata. Poi ovvio, che se verranno reputati colpevoli, io sarò il primo a volerne la condanna, ma ci mancherebbe altro aggiungo.
Altro elemento da prendere in considerazione. La pattuglia è intervenuta in quanto inviata su segnalazione. Non l'hanno trovato per strada e gli sono saltati addosso così, per passare il tempo. Fakir non stava mettendo a repentaglio la vita di nessuno, non era un potenziale assassino ed evidentemente non stava facendo nulla che richiedesse l'extrema ratio del Taser o peggio ancora, dell'arma da fuoco. Per questo l'hanno immobilizzato e se c'era un cittadino ad aiutarli, evidentemente qualcosa la stava combinando.
In tutto ciò, l'unica cosa che gira il cazzo è che sia morta una persona. Però un conto è una disgrazia, perché lo è a tutti gli effetti e vi posso garantire che nessuno di noi esce con l'intento di uccidere qualcuno. Anche perché sappiamo, che oltre al risvolto umano, la nostra carriera morirebbe li con la persona fermata.
Un'altra è dare degli assassini ai due agenti, senza sapere come sono andate effettivamente le cose.
Lo so che qui dentro siete quasi tutti, ho detto quasi, parecchio incazzati con chi indossa una divisa, ma io seguo da anni molti di voi e molti di voi seguono me. Ce la ridiamo e scherziamo su tante cose, nonostante abbiamo mentalità e modi differenti di interpretare il mondo e la vita, ma siamo qui da anni, ci vogliamo bene e ci rispettiamo.
Solo che quell'arresto poteva capitare a Milano e la mano sulla testa di un altro Fakir poteva essere la mia e a quest'ora potevamo piangere la morte di un'altra persona ed io essere indagato per omicidio colposo.
Provate a fare come faccio io. Non fate come la maggior parte delle persone. Attendete sviluppi e se proprio volete avere delucidazioni e farvi un idea più strutturata, chiedete a chi conosce meglio l'argomento. Non me la sono fatta io l'idea su questo caso, che di persone dentro ne ho portate un bel po', non fatevela voi. Semmai parliamone, cercando di tenere i toni tranquilli. Magari sarò io ad imparare qualcosa da voi!
@lifeislivesposts puoi spiegarmi perché hai rebloggato un mio post, aggiungendo l'ashtag "politicamente scorretto"?
Avresti votato Fini davvero?
No. Alleanze troppo scomode.
Il selfie
La pdc indignata per il commento - su se medesima, del suo candidato a premio Nobel a stelle e strisce.
La politica ormai ridotta a selfie e commenti acchiappa consensi.
I telegiornali e i rotoloni di regime, trasformati in claque dai titoli e servizi senzionalistici.
Intere fasce della popolazione faticano a comprendere un testo ed elaborare un pensiero critico.
Tutto ridotto a selfie.
Rimpiango seriamente Bettino e Giulio.
Nostalgia canaglia...
Gianfranco mi manchi! Dal '98 e cioè da quando sono diventato maggiorenne, non ho mai potuto votare a destra.
Improponibili e ineleggibili.
Rispettiamo sempre i nostri amici a quattro zampe, loro non chiedono altro che essere amati! Non lasciamoli in auto e, soprattutto in questo periodo di vacanze estive, non abbandoniamoli !!! 🩶🐶
Oggi si va a donare.
Se potete fatelo anche voi che ce n'è bisogno.
E poi la colazione è gratis, barboni :)
Ciao, passo ad un ask che le risposte sotto il primo post stanno diventando illeggibili dal telefono. Grazie della spiega, ti dico come a buonsenso avrei gestito ex post la situazione. Il Questore si presenta al pubblico, con un discorso grossomodo così: “ le più sentite condoglianze alla famiglia e e i cari della persona deceduta. I due operatori coinvolti sono sospesi in via cautelare finché non sarà fatta piena luce sull’accaduto e le responsabilità chiaramente stabilite. Le indagini saranno coordinate dalla procura della repubblica ed affidate ad un altro corpo esterno a quello da me gestito per garantire massima terzietà. Mi assumerò le responsabilità necessarie per eventuali errori commessi dai miei sottoposti e si metteranno in atto procedure per cui eventi del genere non accadano di nuovo. Comprendo la rabbia e eventuali emozioni derivanti dal fatto. Mi hanno informato che ci sarà una manifestazione pacifica in memoria del defunto, chiederò personalmente al Prefetto di affidare il servizio d’ordine ad altro corpo per allontanare qualsiasi possibilità di esacerbare gli animi dal contatto i miei uomini che per avere la stessa divisa possono essere oggetto di contestazioni, con i manifestanti. Spero nella collaborazione di tutti e vi ringrazio.” Poi a fare cordone sul percorso del corteo ci mandi i vigili del fuoco, stai sereno che ai pompieri nessuno lancia neanche un tappo di plastica figuriamoci una bottiglia. Fiaccolata, commozione e passi concreti per la distensione. La rabbia lascia spazio alla tristezza e poi all’accettazione vedendo che un percorso di giustizia trasparente è intrapreso. Sono un sognatore, ma uscire il giorno dopo coi manganelli non aiuta a distendere niente, e francamente sembra anche strategico.
Si in effetti sarebbe bello, ma non funziona così. Il Questore dispone e poi a cascata ci si organizza. Usiamo però le parole giuste per favore ;) se tu mi parli di uscire il giorno dopo con i manganelli, io ti dovrei rispondere che quelli sono stati sfoderati perché qualcuno ha iniziato a lanciare bottiglie e così facendo si scade in un gioco che io non voglio fare. La realtà è che uno è la conseguenza dell'altro e gli scontri attirano l'antisommossa. Vorrei fosse chiaro, l'OP è un elemento imprescindibile quando si parla di manifestazioni. Può non nascere un nuovo giorno, ma se da quale parte c'è una manifestazione, ci sarà sempre l'OP a controllare. Vuoi sentirmi dire che la manifestazione non andava fatta? No, non lo dico perché ogni manifestazione ha il diritto di esistere purché pacifica, ma non si è tenuto conto del contesto, della situazione e del coinvolgimento emotivo del momento. Era inevitabile che sarebbe accaduto, ragione per cui l'OP si trovava lì. Mandare un battaglione dei Carabinieri non avrebbe cambiato nulla e i Vigili del Fuoco che il cielo li benedica, non possono espletare questi tipi di servizi.
Spero di essere stato esaustivo :)
Secondo voi chi è più importante nella storia della letteratura italiana?
Giorgio Caproni
Grazia Deledda
Secondo voi chi è più importante nella storia della letteratura italiana?
Giorgio Caproni
Elsa Morante
Secondo voi chi è più importante nella storia della letteratura italiana?
Giorgio Caproni
Natalia Ginzburg
Secondo voi chi è stato la traccia di analisi del testo di un almeno un esame di maturità?
Giorgio Caproni
Grazia Deledda
Elsa Morante
Natalia Ginzburg
I miei due cents.
A me sta sul cazzo il paese dove vivo, penso non sia un mistero per nessuno, manco per chi non mi segue. Eppure fanno anche cose buone, e una di queste è il telegiornale nazionale, quello pagato col canone dei cittadini.
Questo telegiornale, nella sua edizione più lunga, dura massimo massimo 20 minuti, ma il più delle volte ce la fanno in 15, e se levi il meteo e le notizie sulle sport te ne restano 12. Come fanno a starci dentro? Perché quando danno notizie come quella alla quale hai fatto riferimento qualche post fa si limitano a dare unicamente la notizia di cronaca, senza fare speculazioni, senza dire stronzate, senza intervistare il politico sciacallo di turno, e soprattutto senza permettersi di dire un cazzo fino a quando gli organi investigativi, i periti di parte, i medici, i giudici, i pm, i chilemuort, insomma le persone esperte che vanno lì a misurare e non a giocare a chi ha il pisello più lungo sui social e sui mezzi stampa, non hanno aperto bocca e reso pubblica una cazzo di misura.
Per carità, sui social ci sono sicuro anche qui gli scienziati di turno, che da due fotogrammi hanno già capito tutto e hanno già messo in moto la stampante per produrre la sentenza, ma sui mezzi di informazione ufficiali fanno tutti 'o cess fino a quando non c'è una autorità competente che rilascia un rapporto ufficiale sull'accaduto. Siccome Facebook non lo pago con le mie tasse, me pass po' cazz di quello che dicono su queste fogne digitali.
Ecco, questo è uno dei motivi che veramente mi fanno incazzare verso il mio paese natale, perché non è possibile che in uno stato di diritto succeda questo troiaio. Se poi il punto è ACAB e tutte quelle robe lì, e premetto che io ho avuto una madre menata dalle guardie e qualche carica alle manifestazioni me la sono beccata pure io, quindi col dente avvelenato potrei benissimo ragionare di pancia e vomitare la qualunque sulle divise, tanto ci metterei poco, alla fine della fiera non mi sentirei diverso da un Salvini che al primo extracomunitario che commette un crimine anche efferato prende la palla al balzo e inizia a spalare merda su tutta una etnia, perché tanto si devono portare i voti a casa e si deve pur mangiare (da un certo punto di vista potrei pure capirlo, non ovviamente giustificarlo).
Io non so cosa sia successo, visto che non lo sanno nemmeno quelli che devono accertare la verità, mi limito a constatare che un povero cristo è morto, e per le valutazioni di merito dovremmo quanto meno avere delle informazioni più precise. Se invece è giusto un gioco di "daglie alle guardie", io ci sto pure, ma almeno non facciamo gli ipocriti e diciamo le cose come stanno.
Grazie papero :)
Il tuo contribuito con slang partenopeo lo attendevo trepidante 🤣
Che dire? Giusto, non fa una piega, però credo che chi conosce l'argomento, abbia il dovere di stabilire un contatto con chi parte per la tangente giungendo a conclusioni senza fondamento. Mi spiego meglio.
Tu ogni tanto confuti con estrema chiarezza, tutte le minchiate che si dicono sulle AI. E sono informazioni interessanti che io seguo molto volentieri, che mi hanno chiarito molti dei dubbi che avevo nei confronti dell'argomento. E così sono sicuro altri tumbleri qui dentro. Da persona che conosce l'argomento, hai aiutato altre persone a capire.
Io per quel che mi riguarda e non sono nessuno sia chiaro, dato che mi sono trovato molte volte nella situazione di cui stiamo parlando, ho semplicemente scritto il post per poter dare uno spunto di riflessione a delle persone che magari avevano qualche dubbio in proposito, mettendo a disposizione il mio tempo e la mia competenza in materia.
E bada, non per arrivare a conclusioni, l'ho detto nel primo post che bisogna attendere sviluppi, ma per dare degli strumenti in più per capire meglio, particolari che magari non si conosco.
Credo fortemente nel dialogo e nello scambio di opinioni e mi ferisce molto, sapere che sia tu che altri abbiate subito dei soprusi. Dico sinceramente. Il mio intento è solo quello di tenderci una mano nonostante tutto e cercare di capire assieme, mettendo da parte rabbia e rancori.
<<Come va in casa?>>
<<Bene bene, pensa, siamo entrati talmente in sintonia, che non c'è bisogno mi dica nulla>>...<<direttamente eseguo!>>
July 8th, Painting a Day Series, Danielle Biglin, 2026
Curiosità: nel tuo ultimo post, quando hai calcolato il numero di FFOO in Italia hai detto “x polizia, y carabinieri e 60.000 noi”
A che FFOO appartieni?
Semplice curiosità 😊😊
Figurati. Io sono del Radiomobile della Polizia Locale di Milano. Nella normativa non ci viene riconosciuta l'appartenenza alle FF OO. Di fatto facciamo le stesse cose che fanno loro, ma siamo bistrattati un po' da tutti perché non siamo sotto un Ministero.
Con Carabinieri e Finanza si va molto d'accordo, anche con la PS ma un po' meno.
Paghiamo lo scotto dei piccoli Comuni, dove non c'è un addestramento serio e strutturato come c'è ad esempio a Milano, che ha la struttura distrettuale tipica di una polizia metropolitana. La maggior parte dei cittadini ci identifica con le multe in divieto di sosta, in realtà qui a Milano noi del Reparto facciamo operazioni congiunte con Carabinieri, Polizia e Finanza. Rileviamo incidenti mortali, facciamo sequestri di stupefacenti, TSO, scorte presidenziali e tanto altro. Il contesto cambia, il lavoro pure, ma la figura è la stessa.
Sono un vigile di merda per intenderci, un bidello con la pistola. Sono poche delle tante offese che ricevo ogni giorno, ma tant'è, così è la vita e non si può avere tutto. Però continuo ad esserci per tutti e cerco di fare del mio meglio per aiutare chi me lo chiede.
E anche chi mi detesta :)
Scusa la divagazione ;)
Ora credo mi tirerò addosso tanta di quella merda, che mi chiederò poi chi me l'avrà fatto fare.
Sapete tutti che sono amico delle guardie. Lo sono, ci lavoro, ci esco, le ho come amiche. Ma conoscete anche la mia onestà intellettuale di fronte alle ingiustizie. Se un collega fa una cazzata, è giusto che paghi, punto. Perché le cazzate mettono in cattiva luce l'operato di migliaia di colleghi, che di fesserie non ne fanno e poi è giusto così. Non siamo al di sopra della legge, semmai facciamo si che venga rispettata. In primis da noi, proprio perché indossiamo una divisa e su questo non ci piove.
Ho fatto questa premessa, perché confido nella vostra di onestà intellettuale e quindi spero ci sarà un confronto civile e costruttivo, come piace a me e sicuramente anche a voi.
La mia vuole essere una semplice analisi tecnica, per dare a chi la posizione l'ha già presa, una prospettiva differente su cui ragionare.
Detto questo, passiamo alla disgrazia di oggi. La morte di Fakir a Bologna, durante un arresto eseguito da due agenti della Polizia di Stato. Ho visionato diverse volte la posizione degli operatori, come si muovevano, dove avevano ginocchia e gambe, cosa facevano e come lo facevano. Il primo, quello che tiene premuta la testa sul suolo, in realtà non sta premendo il collo come dicono tutti, ma sta attuando una manovra, che a molti farà incazzare, ma è giusto si faccia così. Per due ragioni:
Primo, bloccando la testa per terra, non si da la possibilità alla persona di fare altri movimenti, tenendola premuta per terra, ogni tipo di reazione viene annullata.
Secondo, certi soggetti molto agitati, danno volontariamente testate al suolo per infliggersi tagli ed ematomi al fine di denunciare l'operatore in seconda sede.
Ho effettuato molti arresti e so di cosa parlo, a volte, tenere con una mano la testa bloccata per terra, può sembrare un gesto violento, ma serve proprio per preservare l'incolumità della persona stessa.
Il ginocchio sulla spalla è un'altra tecnica che si utilizza per evitare il naturale movimento del braccio. Si crea una pressione all'altezza della scapola e con la propria mano si prende il braccio del soggetto e gli si fa compiere una rotazione verso la schiena, per avvicinare le due mani e poterle ammanettare.
Difatti l'altro operatore sta dietro di lui e sta cercando di prendere le mani della persona per poterle bloccare. In una sequenza, l'agente che sta dietro, da un colpo alla gamba del collega per fargliela spostare, per poter prendere la mano destra di Fakir. Le posizioni dei due poliziotti sono corrette e non vengono inflitti colpi inutili. Inoltre, c'è da notare la presenza di un cittadino, che sta aiutando gli agenti nell'operazione e i sanitari del 118 che osservano senza intervenire.
Possono sembrare elementi inutili, in realtà dicono molto, ma ci torneremo dopo.
Quindi niente arresto in stile Minneapolis, dove quel coglione che ha ucciso George Floyd, gli ha bloccato le vie respiratorie con un ginocchio sul collo, caricandosi con tutto il peso del corpo. In quell'evento, la colpa non è stata solo del coglione, ma anche degli altri colleghi che non hanno fatto nulla per fermarlo.
Nel video, si sente Fakir chiedere aiuto. Ora, in quasi tutti gli arresti che ho fatto io, le persone a terra gridavano e chiedevano aiuto. Dicevano che stavano morendo, che stavano per avere un malore, che non respiravano e cose così. Nonostante io non abbia mai poggiato il ginocchio sul collo di nessuno di questi. L'unica volta che ho provato a mollare la presa, per poco la persona non mi sgusciava dalle mani per scappare. Da quella volta, tenuti ben stretti finché le manette non facevano click. E tra tutti i miei arrestati, non ce n'è stato uno che sia finito in ospedale o per il quale sia stato necessario l'intervento del 118. E parliamo di situazioni ben più incasinate e difficili di quelle del video di Bologna.
Sono metodi che un operatore conosce bene e servono ad uno scopo e uno solamente, divincolarsi e fuggire. L'arresto lo dice la parola stessa, è un metodo coercitivo che sottrae la libertà ad una persona. Non c'è una maniera elegante o meno invasiva, se la persona non è collaborativa, come in questo caso, si passa per le maniere forti. E questa volta è andata nel peggiore dei modi.
C'è un ma. Fakir ora sarà sottoposto ad autopsia e solamente dopo questo accertamento, si saprà se è morto per una cazzata commessa dai poliziotti oppure per un malore. Fino a quel momento, etichettare gli operatori come assassini, la reputo un'immensa stronzata. Poi ovvio, che se verranno reputati colpevoli, io sarò il primo a volerne la condanna, ma ci mancherebbe altro aggiungo.
Altro elemento da prendere in considerazione. La pattuglia è intervenuta in quanto inviata su segnalazione. Non l'hanno trovato per strada e gli sono saltati addosso così, per passare il tempo. Fakir non stava mettendo a repentaglio la vita di nessuno, non era un potenziale assassino ed evidentemente non stava facendo nulla che richiedesse l'extrema ratio del Taser o peggio ancora, dell'arma da fuoco. Per questo l'hanno immobilizzato e se c'era un cittadino ad aiutarli, evidentemente qualcosa la stava combinando.
In tutto ciò, l'unica cosa che gira il cazzo è che sia morta una persona. Però un conto è una disgrazia, perché lo è a tutti gli effetti e vi posso garantire che nessuno di noi esce con l'intento di uccidere qualcuno. Anche perché sappiamo, che oltre al risvolto umano, la nostra carriera morirebbe li con la persona fermata.
Un'altra è dare degli assassini ai due agenti, senza sapere come sono andate effettivamente le cose.
Lo so che qui dentro siete quasi tutti, ho detto quasi, parecchio incazzati con chi indossa una divisa, ma io seguo da anni molti di voi e molti di voi seguono me. Ce la ridiamo e scherziamo su tante cose, nonostante abbiamo mentalità e modi differenti di interpretare il mondo e la vita, ma siamo qui da anni, ci vogliamo bene e ci rispettiamo.
Solo che quell'arresto poteva capitare a Milano e la mano sulla testa di un altro Fakir poteva essere la mia e a quest'ora potevamo piangere la morte di un'altra persona ed io essere indagato per omicidio colposo.
Provate a fare come faccio io. Non fate come la maggior parte delle persone. Attendete sviluppi e se proprio volete avere delucidazioni e farvi un idea più strutturata, chiedete a chi conosce meglio l'argomento. Non me la sono fatta io l'idea su questo caso, che di persone dentro ne ho portate un bel po', non fatevela voi. Semmai parliamone, cercando di tenere i toni tranquilli. Magari sarò io ad imparare qualcosa da voi!
Aldilà dei penosi ma troppo frequenti schieramenti dicotomici (assassini/sempre innocenti) il grosso problema sono i pessimi esempi che in tanti anni abbiamo avuto e che sono venuti fuori non certo perché i colleghi hanno denunciato le cosiddette mele marce o perché si è voluto fare subito chiarezza.
Tutt'altro.
Voglio pensare che Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Riccardo Magherini, Giuseppe Uva, Davide Bifolco, Aldo Bianzino, Gabriele Sandri siano terribili eccezioni ai numerosissimi fermi che ogni anno vengono posti in essere dalle forze dell'ordine in modo ineccepibile e legale ma poi vedi la difesa A PRESCINDERE da parte dei sindacati di polizia e di certi politici, la volontà nemmeno troppo nascosta di rendere il singolo agente INIDENTIFICABILE (scordando che le condotte penali sono sempre personali) e il sottile serpeggiare tra le persone comuni di un certo compiacimento crudele à la trump quando finalmente viene visto 'usare il pugno di ferro verso la feccia della società'.
Io non urlo ASSASSINI! a prescindere ma sarà il venticinquennale del G8 di Genova, quando vedo degli appartenenti alle forze dell'ordine immobilizzare qualcuno con la forza, io non mi sento bene e faccio molta fatica a riordinare i pensieri.
In tutto ciò, l'unica cosa che gira il cazzo è che sia morta una persona. Però un conto è una disgrazia, perché lo è a tutti gli effetti e vi posso garantire che nessuno di noi esce con l'intento di uccidere qualcuno. Anche perché sappiamo, che oltre al risvolto umano, la nostra carriera morirebbe li con la persona fermata.
ecco, no.
Parliamo di Aldrovandi? ci sono state condanne per i depistaggi, ma i quattro responsabili sono stati reintegrati.
e Magherini? Assolti in cassazione per non aver commesso il fatto.
e Uva? tutti assolti
devo andare avanti?
@andykaufmanisnotdead puoi farlo se lo reputi opportuno, siamo qui per questo :)
Io parlo per me e ti assicuro che ci sono ex colleghi (grazie al cielo) che stanno scontando le loro pene in carcere. Non credere che siamo tutti una grande famiglia, tra di noi si parla, si osserva e molte indagini interne sono "partite" da denunce di colleghi onesti che non mandavano giù l'idea di avere affianco un disonesto. La disciplinare a quello serve e grazie al cielo che esiste.
I casi che hai citato tu li conosco a malapena, cioè, conosco le storie ma non ho mai letto gli atti processuali, non ero lì durante gli arresti, non so nulla e non ho la presunzione di saperlo. A differenza ad esempio di Floyd, che ho citato prima, evidentemente un omicidio. Zero problemi a dargli dell'assassino allo sbirro, mica perché indossa una divisa lo difendo a spada tratta.
Comunque se ci sono delle sentenze che non rispecchiano le nostre aspettative, non necessariamente vuol dire che siano ingiuste.
Spero che il messaggio sia passato, in caso contrario possiamo continuare a scambiarci idee :)
ti ringrazio per il confronto pacato e per le tue testimonianze, che sicuramente sono preziose perchè portano un punto di vista che io solitamente considero poco: il punto di vista di chi analizza CON IMPARZIALITA' e CON LUCITA' un fatto.
il problema è che nella stragrande maggioranza dei casi le forze dell'ordine fanno quadrato attorno ai propri esponenti, dando PER SCONTATO che, in quanto forze dell'ordine, fossero dalla parte della ragione. E poi i processi durano anni, le prove spariscono, si insabbiano i fatti, si fanno ricostruzioni assurde (tipo la teoria del sasso volante che avrebbe deviato il proiettile che poi ha ucciso Giuliani), mille gradi di giudizio per poi conludere la maggior parte dei processi con condanne ridicole o nessuna condanna, e il reintegro.
I casi da me citati (e ripresi dal post di @kon-igi) sono solo alcuni di quelli in cui le forze dell'ordine sono state difese a spada tratta dalle istituzioni, anche con tesi insostenibili, spesso facendo beffe delle vittime e dei loro familiari. E riprendendo un argomento molto attuale, ti consiglio (se già non ne sei a conoscenza) di ascoltare il podcast di Stefano Nazzi proprio su quello che successe alla scuola diaz durante il G8 di Genova.
Poi sono assolutamente d'accordo con te che sia sbagliato colpevolizzare ogni singola persona che fa parte delle forze dell'ordine, che le situazioni possono essere molto più complicate di come vengono descritte e che tutti hanno diritto a sbagliare, soprattutto in situazioni molto delicate, ma sono anche assolutamente convinto che sia ora di smetterla con il discorso delle "poche mele marce" e riconoscere che c'è un problema sistemico e strutturale.
@andykaufmanisnotdead è un piacere :)
Guarda ti faccio un esempio. Tutti conosciamo la Polizia Stradale, ma non tutti sanno, che nonostante facciano parte della Polizia di Stato, sono una specialità a se stante. Gli stessi poliziotti di Questura e Commissariati, se vengono fermati dai colleghi della Stradale, nel caso abbiano commesso un infrazione al CDS, il verbale se lo pigliano e senza neanche tanti complimenti. Vengono difatti scherzosamente chiamati, i Carabinieri della Polizia. A me è capitato diverse volte di arrivare allo scontro verbale con Poliziotti o Carabinieri, per via d'incomprensioni legate a cose che non sto qui a descrivere.
Il fatto è che proprio per questo motivo, uno è il cane da guardia dell'altro. Ci sono Carabinieri che fanno indagini sui poliziotti, poliziotti che le fanno sui Carabinieri, Finanzieri che le fanno su di noi, noi che le facciamo sui nostri, Polizia di Stato che indaga su quelli della Penitenziaria e via dicendo. Ci sono colleghi che come attività, indagano sui colleghi e sono quelli della disciplinare. Fanno la vita dei lebbrosi, tutti sanno cosa fanno, ma grazie al cielo ci sono.
Il problema della corruzione, non prendiamoci in giro, esiste eccome all'interno delle FF OO, ma non facciamo passare per cortesia il fatto, che la maggior parte siano mele marce. Saltano i comandi, saltano le poltrone e le carriere. Ormai nessun funzionario di polizia, colonnello o qualsivoglia graduato di qualsiasi forza dell'ordine, si prende il rischio di giocarsi la carriera per quattro teste di cazzo che infangano il buon nome del corpo e se proprio lo fa, sono il primo a sperare che lo becchino.
In Italia ci sono 250000 poliziotti, 110000 Carabinieri, noi siamo più di 60000. Fanno all'incirca 420000 persone che ogni giorno operano per strada. Non ho incluso Finanza e Penitenziaria così resto su numeri realistici.
Ti concedo le centinaia, ma non possiamo dire che decine di migliaia di operatori siano mele marce. E bada che non sto facendo finta che il problema non esista, c'è eccome e sono il primo a volerlo estirpare e come me, conosco una marea di colleghi che ne hanno le palle piene di essere identificati con questi cialtroni.
Facciamo il possibile, a volte si riesce, a volte qualcosa scappa.
Premetto che ciò che scriverò è aneddotico e quindi lascia il tempo che trova.
Premetto anche che chiunque, persone in divisa o senza, è appunto una persona quindi in grado di fare errori, specie quando più persone sono portate a compiere lo stesso errore.
In ultimo, da buon comunista e antifascista, ci tengo a specificare che persona-di-destra ≠ fascista. Il fascismo è una filosofia, non un'idea politica; si può essere fascisti indipendentemente dal colore della maglia, anche se c'è una spiccata tendenza verso un'ala piuttosto che un'altra del parlamento
Detto ciò.
La mia esperienza con la polizia nasce negli anni novanta tra collettivi e centri sociali, ho ancora la cicatrice in fronte a ricordarmi il periodo e le botte prese, a volte con ragione di causa, altre semplicemente perché ero il più grosso e lento.
Negli anni di cortei, manifestazioni, pride e picchetti non ho mai percepito le forze dell'ordine come amiche o anche solo come forza imparziale. Ai pride è capitato di vederli ridere se venivamo pestati, salvo poi intervenire quando reagivamo alle bastonate. In cortei pacifici mi è più volte capitato di essere caricato a membro di segugio, insultato o menato perché ero lì e non a casa a "fare la calzetta da bravo frocio di merda". Di prendermi un fumogeno in faccia perché urlavo slogan.
In più, l'aver svolto il servizio militare in un reparto attivo (genio guastatori) mi ha fatto ragionare su come spesso l'addestramento tenda a disumanizzare il "bersaglio", a vedere la parte opposta come un nemico.
Va da sé che sotto questa ottica non ho potuto che sviluppare un pessimo rapporto con le forze dell'ordine in generale, non solo avevo una pressoché nulla fiducia nelle forze di polizia, ero anche arrivato a detestare questa espressione dell'autorità statale.
Questo fino a credo il 2001.
Ero in corteo e, a seguito di una carica, due poliziotti che si erano spinti più avanti rispetto alla formazione si ritrovarono circondati da noi manifestanti. Il terrore che vidi negli occhi del ragazzo in divisa non lo scorderò mai.
Mi resi conto che la disumanizzazione del bersaglio era reciproca, che per l'agente isolato i manifestanti sono altrettanto spaventosi quanto per i manifestanti gli agenti.
Si potrebbe obiettare che i manifestanti non sono armati, a differenza delle forze dell'ordine, e nella stragrande maggioranza è così, ma non raccontiamoci favole, la massa è spaventosa e se la massa perde il controllo essa stessa è un'arma.
Da quella realizzazione sono arrivato a pensare che il problema nel rapporto tra pubblico e fdo per me nasce dalla contrapposizione tra "noi" e "loro", dalla paura reciproca e non basta tutto l'addestramento del mondo, quando qualcuno ti punta addosso un'arma, una qualsiasi, il cervello smette di ragionare e va in automatico, indipendentemente da chi è che punta l'arma.
Quando hai due schieramenti che si odiano, mi si permetta il termine forte a fini retorici, il risultato è che entrambi gli schieramenti si radicalizzano, si arroccano su posizioni contrastanti con connotazioni sempre più simili: da un lato le merde dei black blocs, dall'altro i cessi a rotelle delle fdo che inneggiano a Hitler e Mussolini (e ne conosco tanti di entrambi i lati), entrambi i gruppi espressioni del più becero fascismo.
Facendo un'enorme sforzo posso vagamente capire cosa passa nella testa di chi prende un'arma per ferire o ammazzare in una situazione di immediato terrore per la propria fine, non lo approvo né lo condono ma posso in minima parte capire, ciò che non posso capire è come i vertici possano avere quella mentalità. Come sia possibile che chi è fuori dalla mischia (quindi più prono a lavorare a mente fredda) prenda decisioni avallando, platealmente o con il proprio silenzio, comportamenti criminali come si sono visti al Bolzaneto o alla Diaz e, una volta accertate le responsabilità, non solo che non vengano puniti ma che anzi vengano promossi in grado e responsabilità.
Cosa c'entra tutto questo sproloquio con il casus belli, sembra che mi sto incartando ma adesso ne esco.
Un uomo è morto. Due uomini hanno sulla coscienza quella morte.
Né la famiglia del defunto, né gli agenti e le loro famiglie stanno vivendo questi giorni come se nulla sia successo, credo che sapersi la causa diretta o indiretta della morte di un altro essere umano sia qualcosa di inimmaginabile, esattamente come per i famigliari vivere con la consapevolezza della morte di quell'uomo.
Spero ardentemente che ognuno di loro riceva il sostegno dovuto: legale, medico e psicologico.
Spero ancor più ardentemente che non diventi un'altra frattura tra cittadini e fdo, tra garantisti e colpevolisti, tra destra e sinistra, tra noi e loro.
Il mio adorato professor Dazzi diceva: "Sappiate separare il valore emotivo di un evento dall'evento stesso. Così facendo potrete guardare agli accadimenti con la giusta serenità d'animo per giudicare in base ai fatti. Non dimenticate mai però il valore emotivo, il ribrezzo che vi causerà l'ingiustizia. Solo unendo la ragione con la necessità di giustizia potrete essere una forza volta al bene, per quanto piccoli e insignificanti possiate sentirvi, lontani da pericolosi estremi."
Spero sia fatta non solo giustizia, ma una giustizia giusta. E spero che chi dovrebbe mantenere calme le acque non crei invece correnti per un mero tornaconto politico (speranza che è già bruciata sul nascere).
@orsodanzante grazie davvero per la tua esperienza e per il tuo contribuito. Credo non ci sia molto da aggiungere, mi trovi totalmente d'accordo.
Credo che chi siede ai vertici, di "voi" e di "noi" non freghi granché, anzi, dividi et impera. Noi stiamo ad ammazzarci a vicenda per un tozzo di pane, mentre chi osserva d'alto, si spartisce primo, secondo, torta e caffè.
Siamo solo la proprietà di qualcun'altro, nulla di più.
Ora credo mi tirerò addosso tanta di quella merda, che mi chiederò poi chi me l'avrà fatto fare.
Sapete tutti che sono amico delle guardie. Lo sono, ci lavoro, ci esco, le ho come amiche. Ma conoscete anche la mia onestà intellettuale di fronte alle ingiustizie. Se un collega fa una cazzata, è giusto che paghi, punto. Perché le cazzate mettono in cattiva luce l'operato di migliaia di colleghi, che di fesserie non ne fanno e poi è giusto così. Non siamo al di sopra della legge, semmai facciamo si che venga rispettata. In primis da noi, proprio perché indossiamo una divisa e su questo non ci piove.
Ho fatto questa premessa, perché confido nella vostra di onestà intellettuale e quindi spero ci sarà un confronto civile e costruttivo, come piace a me e sicuramente anche a voi.
La mia vuole essere una semplice analisi tecnica, per dare a chi la posizione l'ha già presa, una prospettiva differente su cui ragionare.
Detto questo, passiamo alla disgrazia di oggi. La morte di Fakir a Bologna, durante un arresto eseguito da due agenti della Polizia di Stato. Ho visionato diverse volte la posizione degli operatori, come si muovevano, dove avevano ginocchia e gambe, cosa facevano e come lo facevano. Il primo, quello che tiene premuta la testa sul suolo, in realtà non sta premendo il collo come dicono tutti, ma sta attuando una manovra, che a molti farà incazzare, ma è giusto si faccia così. Per due ragioni:
Primo, bloccando la testa per terra, non si da la possibilità alla persona di fare altri movimenti, tenendola premuta per terra, ogni tipo di reazione viene annullata.
Secondo, certi soggetti molto agitati, danno volontariamente testate al suolo per infliggersi tagli ed ematomi al fine di denunciare l'operatore in seconda sede.
Ho effettuato molti arresti e so di cosa parlo, a volte, tenere con una mano la testa bloccata per terra, può sembrare un gesto violento, ma serve proprio per preservare l'incolumità della persona stessa.
Il ginocchio sulla spalla è un'altra tecnica che si utilizza per evitare il naturale movimento del braccio. Si crea una pressione all'altezza della scapola e con la propria mano si prende il braccio del soggetto e gli si fa compiere una rotazione verso la schiena, per avvicinare le due mani e poterle ammanettare.
Difatti l'altro operatore sta dietro di lui e sta cercando di prendere le mani della persona per poterle bloccare. In una sequenza, l'agente che sta dietro, da un colpo alla gamba del collega per fargliela spostare, per poter prendere la mano destra di Fakir. Le posizioni dei due poliziotti sono corrette e non vengono inflitti colpi inutili. Inoltre, c'è da notare la presenza di un cittadino, che sta aiutando gli agenti nell'operazione e i sanitari del 118 che osservano senza intervenire.
Possono sembrare elementi inutili, in realtà dicono molto, ma ci torneremo dopo.
Quindi niente arresto in stile Minneapolis, dove quel coglione che ha ucciso George Floyd, gli ha bloccato le vie respiratorie con un ginocchio sul collo, caricandosi con tutto il peso del corpo. In quell'evento, la colpa non è stata solo del coglione, ma anche degli altri colleghi che non hanno fatto nulla per fermarlo.
Nel video, si sente Fakir chiedere aiuto. Ora, in quasi tutti gli arresti che ho fatto io, le persone a terra gridavano e chiedevano aiuto. Dicevano che stavano morendo, che stavano per avere un malore, che non respiravano e cose così. Nonostante io non abbia mai poggiato il ginocchio sul collo di nessuno di questi. L'unica volta che ho provato a mollare la presa, per poco la persona non mi sgusciava dalle mani per scappare. Da quella volta, tenuti ben stretti finché le manette non facevano click. E tra tutti i miei arrestati, non ce n'è stato uno che sia finito in ospedale o per il quale sia stato necessario l'intervento del 118. E parliamo di situazioni ben più incasinate e difficili di quelle del video di Bologna.
Sono metodi che un operatore conosce bene e servono ad uno scopo e uno solamente, divincolarsi e fuggire. L'arresto lo dice la parola stessa, è un metodo coercitivo che sottrae la libertà ad una persona. Non c'è una maniera elegante o meno invasiva, se la persona non è collaborativa, come in questo caso, si passa per le maniere forti. E questa volta è andata nel peggiore dei modi.
C'è un ma. Fakir ora sarà sottoposto ad autopsia e solamente dopo questo accertamento, si saprà se è morto per una cazzata commessa dai poliziotti oppure per un malore. Fino a quel momento, etichettare gli operatori come assassini, la reputo un'immensa stronzata. Poi ovvio, che se verranno reputati colpevoli, io sarò il primo a volerne la condanna, ma ci mancherebbe altro aggiungo.
Altro elemento da prendere in considerazione. La pattuglia è intervenuta in quanto inviata su segnalazione. Non l'hanno trovato per strada e gli sono saltati addosso così, per passare il tempo. Fakir non stava mettendo a repentaglio la vita di nessuno, non era un potenziale assassino ed evidentemente non stava facendo nulla che richiedesse l'extrema ratio del Taser o peggio ancora, dell'arma da fuoco. Per questo l'hanno immobilizzato e se c'era un cittadino ad aiutarli, evidentemente qualcosa la stava combinando.
In tutto ciò, l'unica cosa che gira il cazzo è che sia morta una persona. Però un conto è una disgrazia, perché lo è a tutti gli effetti e vi posso garantire che nessuno di noi esce con l'intento di uccidere qualcuno. Anche perché sappiamo, che oltre al risvolto umano, la nostra carriera morirebbe li con la persona fermata.
Un'altra è dare degli assassini ai due agenti, senza sapere come sono andate effettivamente le cose.
Lo so che qui dentro siete quasi tutti, ho detto quasi, parecchio incazzati con chi indossa una divisa, ma io seguo da anni molti di voi e molti di voi seguono me. Ce la ridiamo e scherziamo su tante cose, nonostante abbiamo mentalità e modi differenti di interpretare il mondo e la vita, ma siamo qui da anni, ci vogliamo bene e ci rispettiamo.
Solo che quell'arresto poteva capitare a Milano e la mano sulla testa di un altro Fakir poteva essere la mia e a quest'ora potevamo piangere la morte di un'altra persona ed io essere indagato per omicidio colposo.
Provate a fare come faccio io. Non fate come la maggior parte delle persone. Attendete sviluppi e se proprio volete avere delucidazioni e farvi un idea più strutturata, chiedete a chi conosce meglio l'argomento. Non me la sono fatta io l'idea su questo caso, che di persone dentro ne ho portate un bel po', non fatevela voi. Semmai parliamone, cercando di tenere i toni tranquilli. Magari sarò io ad imparare qualcosa da voi!
Aldilà dei penosi ma troppo frequenti schieramenti dicotomici (assassini/sempre innocenti) il grosso problema sono i pessimi esempi che in tanti anni abbiamo avuto e che sono venuti fuori non certo perché i colleghi hanno denunciato le cosiddette mele marce o perché si è voluto fare subito chiarezza.
Tutt'altro.
Voglio pensare che Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi, Riccardo Magherini, Giuseppe Uva, Davide Bifolco, Aldo Bianzino, Gabriele Sandri siano terribili eccezioni ai numerosissimi fermi che ogni anno vengono posti in essere dalle forze dell'ordine in modo ineccepibile e legale ma poi vedi la difesa A PRESCINDERE da parte dei sindacati di polizia e di certi politici, la volontà nemmeno troppo nascosta di rendere il singolo agente INIDENTIFICABILE (scordando che le condotte penali sono sempre personali) e il sottile serpeggiare tra le persone comuni di un certo compiacimento crudele à la trump quando finalmente viene visto 'usare il pugno di ferro verso la feccia della società'.
Io non urlo ASSASSINI! a prescindere ma sarà il venticinquennale del G8 di Genova, quando vedo degli appartenenti alle forze dell'ordine immobilizzare qualcuno con la forza, io non mi sento bene e faccio molta fatica a riordinare i pensieri.
In tutto ciò, l'unica cosa che gira il cazzo è che sia morta una persona. Però un conto è una disgrazia, perché lo è a tutti gli effetti e vi posso garantire che nessuno di noi esce con l'intento di uccidere qualcuno. Anche perché sappiamo, che oltre al risvolto umano, la nostra carriera morirebbe li con la persona fermata.
ecco, no.
Parliamo di Aldrovandi? ci sono state condanne per i depistaggi, ma i quattro responsabili sono stati reintegrati.
e Magherini? Assolti in cassazione per non aver commesso il fatto.
e Uva? tutti assolti
devo andare avanti?
@andykaufmanisnotdead puoi farlo se lo reputi opportuno, siamo qui per questo :)
Io parlo per me e ti assicuro che ci sono ex colleghi (grazie al cielo) che stanno scontando le loro pene in carcere. Non credere che siamo tutti una grande famiglia, tra di noi si parla, si osserva e molte indagini interne sono "partite" da denunce di colleghi onesti che non mandavano giù l'idea di avere affianco un disonesto. La disciplinare a quello serve e grazie al cielo che esiste.
I casi che hai citato tu li conosco a malapena, cioè, conosco le storie ma non ho mai letto gli atti processuali, non ero lì durante gli arresti, non so nulla e non ho la presunzione di saperlo. A differenza ad esempio di Floyd, che ho citato prima, evidentemente un omicidio. Zero problemi a dargli dell'assassino allo sbirro, mica perché indossa una divisa lo difendo a spada tratta.
Comunque se ci sono delle sentenze che non rispecchiano le nostre aspettative, non necessariamente vuol dire che siano ingiuste.
Spero che il messaggio sia passato, in caso contrario possiamo continuare a scambiarci idee :)
ti ringrazio per il confronto pacato e per le tue testimonianze, che sicuramente sono preziose perchè portano un punto di vista che io solitamente considero poco: il punto di vista di chi analizza CON IMPARZIALITA' e CON LUCITA' un fatto.
il problema è che nella stragrande maggioranza dei casi le forze dell'ordine fanno quadrato attorno ai propri esponenti, dando PER SCONTATO che, in quanto forze dell'ordine, fossero dalla parte della ragione. E poi i processi durano anni, le prove spariscono, si insabbiano i fatti, si fanno ricostruzioni assurde (tipo la teoria del sasso volante che avrebbe deviato il proiettile che poi ha ucciso Giuliani), mille gradi di giudizio per poi conludere la maggior parte dei processi con condanne ridicole o nessuna condanna, e il reintegro.
I casi da me citati (e ripresi dal post di @kon-igi) sono solo alcuni di quelli in cui le forze dell'ordine sono state difese a spada tratta dalle istituzioni, anche con tesi insostenibili, spesso facendo beffe delle vittime e dei loro familiari. E riprendendo un argomento molto attuale, ti consiglio (se già non ne sei a conoscenza) di ascoltare il podcast di Stefano Nazzi proprio su quello che successe alla scuola diaz durante il G8 di Genova.
Poi sono assolutamente d'accordo con te che sia sbagliato colpevolizzare ogni singola persona che fa parte delle forze dell'ordine, che le situazioni possono essere molto più complicate di come vengono descritte e che tutti hanno diritto a sbagliare, soprattutto in situazioni molto delicate, ma sono anche assolutamente convinto che sia ora di smetterla con il discorso delle "poche mele marce" e riconoscere che c'è un problema sistemico e strutturale.
@andykaufmanisnotdead è un piacere :)
Guarda ti faccio un esempio. Tutti conosciamo la Polizia Stradale, ma non tutti sanno, che nonostante facciano parte della Polizia di Stato, sono una specialità a se stante. Gli stessi poliziotti di Questura e Commissariati, se vengono fermati dai colleghi della Stradale, nel caso abbiano commesso un infrazione al CDS, il verbale se lo pigliano e senza neanche tanti complimenti. Vengono difatti scherzosamente chiamati, i Carabinieri della Polizia. A me è capitato diverse volte di arrivare allo scontro verbale con Poliziotti o Carabinieri, per via d'incomprensioni legate a cose che non sto qui a descrivere.
Il fatto è che proprio per questo motivo, uno è il cane da guardia dell'altro. Ci sono Carabinieri che fanno indagini sui poliziotti, poliziotti che le fanno sui Carabinieri, Finanzieri che le fanno su di noi, noi che le facciamo sui nostri, Polizia di Stato che indaga su quelli della Penitenziaria e via dicendo. Ci sono colleghi che come attività, indagano sui colleghi e sono quelli della disciplinare. Fanno la vita dei lebbrosi, tutti sanno cosa fanno, ma grazie al cielo ci sono.
Il problema della corruzione, non prendiamoci in giro, esiste eccome all'interno delle FF OO, ma non facciamo passare per cortesia il fatto, che la maggior parte siano mele marce. Saltano i comandi, saltano le poltrone e le carriere. Ormai nessun funzionario di polizia, colonnello o qualsivoglia graduato di qualsiasi forza dell'ordine, si prende il rischio di giocarsi la carriera per quattro teste di cazzo che infangano il buon nome del corpo e se proprio lo fa, sono il primo a sperare che lo becchino.
In Italia ci sono 250000 poliziotti, 110000 Carabinieri, noi siamo più di 60000. Fanno all'incirca 420000 persone che ogni giorno operano per strada. Non ho incluso Finanza e Penitenziaria così resto su numeri realistici.
Ti concedo le centinaia, ma non possiamo dire che decine di migliaia di operatori siano mele marce. E bada che non sto facendo finta che il problema non esista, c'è eccome e sono il primo a volerlo estirpare e come me, conosco una marea di colleghi che ne hanno le palle piene di essere identificati con questi cialtroni.
Facciamo il possibile, a volte si riesce, a volte qualcosa scappa.