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Come si fa con le stelle.
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@bigliesullasabbia
Ti amerò da lontano
Come si fa con le stelle.
Odio il modo in cui mi parli,odio quando mi fissi e il modo in cui mi leggi nella mente. Odio quando hai sempre ragione,odio quando mi menti,odio quando mi fai ridere e odio anche di più quando mi fai piangere. Odio quando non mi sei intorno e il fatto che non abbia chiamato...
Ma più di tutto odio il fatto che non ti odio
Nemmeno quasi
Nemmeno un pochino
Nemmeno niente.
“Tu che indietreggi se io avanzo
E poi ritorni quando scappo
Siamo parole dette a caso da un pazzo che non gli dà peso”
-Ultimo
Ho sognato tante volte di partire e andare chissà dove con te,in un posto sperduto dove le nostre anime potranno avere un’altra possibilità e intrecciarsi di nuovo.
“Mi hai abbracciato solo quando mi hai visto piangere, mi hai chiesto cosa non andava solo quando mi hai vista a pezzi, quando ormai era troppo tardi. Quanti abbracci mancati, quante volte non hai capito, quante volte mi hai perso prima di perdermi davvero.”
—
Cit.
“Quante volte mi hai perso prima di perdermi davvero.” …
(via soffroeppuremivienedaridere)
“Puoi chiedere all’universo tutti i segni che vuoi, ma alla fine vedi solo quello che vuoi vedere, quando sei pronto a vederlo.”
— Ted Mosby, How I Met Your Mother.
Ho sognato tante volte di partire e andare chissà dove con te,in un posto sperduto dove le nostre anime potranno avere un’altra possibilità e intrecciarsi di nuovo.
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Hai detto che non devi vedermi, beh c’è una grande differenza tra volere e dovere, questi due verbi risiedono in posti diversi: cuore e mente. Tu non Devi vedermi perché hai paura di quello che potrebbe accadere al tuo cuore, a te stesso, perché sai che i sentimenti per quanto tu riesca a reprimere, escono fuori da soli, senza che tu te ne accorga, ma le altre persone compresa io, li vedo. E li vedo attraverso i tuoi occhi, nel modo in cui mi guardi con desiderio ma allo stesso tempo con tanta amarezza per un amore sprecato, senza essere consumato. La colpa è solo la nostra, siamo stati noi a non coglierlo, l’abbiamo strappato e racchiuso nell’angolo più nascosto del nostro cuore. Ma poi perché? Ce l’avevamo lì che aspettava solo noi, ma non siamo stati in grado di rischiare, eppure a quest’età la parola ‘rischiare’ dovrebbe essere un motto, una regola da seguire perché se non si agisce adesso, rimpiangeremo le nostre scelte e non voglio finire a cinquant’anni con le solite frasi ‘sarebbe stato meglio se..’, ‘tornassi indietro..’ . Evidentemente se non siamo stati in grado di rischiare non meritavamo quell’amore così sincero, perché in amore conta chi rischia ma noi abbiamo scelto la strada più facile, rimanendo nei nostri castelli fatti di carta. Ma la strada più facile non porta ad essere felici, ti autoconvinci che va’ bene così perché in fondo stai bene ma non è un bene che ti porta ad essere felici ma a rimanere fermi, stabili. Stabilità? A 20 anni non si può volere la stabilità, si deve volere ciò che fa battere il cuore a mille, si deve stare in continuo movimento. Con te era così, un continuo movimento, una continua boccata di aria fresca che poi si fece soffocante quando non c’eri, quando non passavamo il tempo insieme. Alla tua assenza mi ero abituata, poi però ti rivedevo e dovevo ricominciare tutto da capo: autoconvinzione, odio, frustrazione, anima in pace. Ma puntualmente riuscivi a spuntare nell’ultimo passaggio ed eccomi qui a scrivere di te per cercare di incastonarti qui e non nella mia testa perché mi stai facendo sprecare un sacco di tempo, ho la testa altrove e non posso permettermi di lasciarla andare chissà dove, ho dei doveri, degli impegni da mantenere, ma dio tu non te ne vuoi andare. Vorrei che non mi guardassi in quel modo, vorrei non vederti perché non voglio stare male. Ma tutto questo è solo una conseguenza della mia scelta, dovevo metterlo in conto.
“Ho paura di vederti scomparire un giorno o l’altro, fino a diventare un fantasma, fino a diventare un semplice ricordo lontano.”
— -ibattitidelcuore