Ci ho pensato.
Questa notte ci ho pensato.
A come sarebbe stata la nostra vita insieme.
Mi sono lasciata trasportare dalla nostalgia e ho pensato davvero a troppe cose.
Ai baci che ci saremmo dati, alle promesse, agli sguardi complici, ai pranzi, alle cene e agli anniversari.
Ho pensato ai viaggi che non abbiamo mai fatto, alle foto che avremmo potuto scattarci insieme, sorridenti, con un raggio di sole negli occhi o un fiocco di neve sui capelli.
Ti rendi conto che quando ce n'era l'occasione non ci siamo mai fatti una foto?
Ho pensato a come sarebbe stata casa nostra. Piena di chitarre e fogli di carta, di libri e scarabocchi.
Mi sarebbe piaciuto guardarti dormire. Non so neppure che espressione hai quando sogni qualcosa di bello.
Ho pensato a noi che facciamo l'amore in una vasca da bagno, agli amici che abbiamo perso di vista, ai compleanni che non ho festeggiato con te.
Ho pensato.
Forse troppo, come non facevo da tempo.
Ho pensato che dall'ultima volta che ci siamo visti io sono ingrassata e tu sei dimagrito, io ho smesso di viaggiare e tu hai ripreso a farlo, io vivo nei ricordi e tu guardi sempre al futuro - anche da lontano continuiamo a compensarci a vicenda.
E ho pensato che forse oggi non saremmo neppure compatibili. Non sapremmo quasi di cosa parlare.
Non troverei nulla di magico nei tuoi occhi, né tu nei miei.
Ma finché vivi solo nei miei ricordi, finché non ti incrocio di nuovo per strada e non mi infrango contro la realtà, non posso farne a meno.
Non riesco a non farmi rapire dalla nostalgia ogni tanto, solo ogni tanto, e a non pensare a quanto sarebbe stato fantastico continuare a lottare insieme per dare un senso a questa vita.