- "Ci dobbiamo vedere".
- "Non ce la faccio più".
- "Non ce la fai più senza di me?"
- "Anche".

Product Placement
Peter Solarz
cherry valley forever

#extradirty

@theartofmadeline
Cosimo Galluzzi
we're not kids anymore.
Lint Roller? I Barely Know Her
todays bird

pixel skylines

Janaina Medeiros
Claire Keane
Game of Thrones Daily
One Nice Bug Per Day
Cosmic Funnies
"I'm Dorothy Gale from Kansas"
dirt enthusiast
No title available
Monterey Bay Aquarium
Mike Driver

seen from Malaysia
seen from United States
seen from Canada
seen from United States

seen from United States
seen from Greece
seen from Saudi Arabia

seen from United States

seen from United States
seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from Canada

seen from Peru

seen from United States

seen from Kenya

seen from United States
seen from United States
@buioelucee
- "Ci dobbiamo vedere".
- "Non ce la faccio più".
- "Non ce la fai più senza di me?"
- "Anche".
SPERO STIATE VOTANDO
ACHILLE NON SI È IMMOLATO PER LA PATRIA INVANO
A quanto pare si è immolato per la patria invano
LA SAI LA STORIA DELL'ORIGANO NASCE LISCIO E POI LO RIGANO
Quello di cui non parli mai
"Registriamo?"
Mi chiede Fabrizio mentre sistema le telecamere in diversi punti della cucina di casa sua, bella ordinata, e pronta per essere usata...ma non per preparare qualche piatto.
"Certo, va bene"
Non mi convincerò mai al 100% però.
Fare l'amore con lui è bello, ma non penso questa sia la cosa migliore da fare per crearsi una strada.
Sono sempre stato molto timido e riservato, ma conoscendomi da più di 30 anni so bene che una volta eccitato sono completamente in un altro mondo, capace di fare di tutto, perdendo tutto il pudore che il mio "bel faccino" può darmi.
Sapevo che non sarebbe mai stata una buona idea essere amico di un ragazzo amante del sesso.
Mi ha praticamente trascinato, da amici a migliori amici, da migliori amici a scopamici, da scopamici a porno attori.
"Come al solito lasciatè annà"dice accarezzandomi il viso dolcemente e lasciandomi un bacio sulle labbra.
"Nun ce pensà alle telecamere"
"Va bene Fab.."
"Sei 'na favola stasera bello mio".
Mi sorride e lascia un altro bacio accarezzando e spettinando i miei poveri ricci.
"Vatte a preparà va"
Metto i vestiti che mi aveva prestato Fabrizio, che secondo lui, per registrare, erano più "adeguati".
Intanto lui inizia ad accendere tutte le telecamere e a sistemare il suo cellulare sul piano di lavoro come "telecamera mobile".
Era abbastanza esperto in queste cose, in effetti era sia attore, sia montatore, sia regista di tutto.
Dopo avermi spiegato il tutto, mi posiziono seduto sul tavolo mentre guardo Fabrizio avvicinarsi lentamente a me, iniziandomi ad accarezzare le cosce, a mia volta apro le gambe per fargli più spazio, e fare si che si mettesse più a stretto contatto con me.
Gli prendo il viso e inizio a baciarlo.
Poteva sembrare un bacio molto casto, poi lentamente la passione aumenta sempre di più e l'adrenalina cresce nei corpi di entrambi, fino a quando Fabrizio non inizia con foga a muovere la lingua all'interno della mi bocca, lasciandomi continuare dolcemente mentre gli accarezzo i fianchi da sotto il tessuto della camicia nera che indossava.
Gli sbottono quest'ultima e inizio a lasciargli baci umidi sul collo lentamente, a mordergli quella pelle sensibile e a succhiarla fino a creare diverse forme di colore violaceo.
So bene che in questo momento è tutto "finto", ma Fabrizio è sempre stata una persona importante nella mia vita...non posso dire di non provare nulla per lui.
Non sono sicuro che quello che provo sia amore, so soltanto che una parte del mio cuore batte per lui.
Fabrizio mi distoglie dai miei pensieri tirandomi violentemente i capelli e catturando nuovamente le mie labbra tra i suoi denti.
Mi sbottona e toglie la camicia lasciandomi a petto scoperto davanti a lui.
I suoi occhi mi catturano completamente dentro di lui, che mi guarda mordendosi il labbro inferiore.
Riconosco quello sguardo.
Ha gli occhi pieni di voglia e un sorrisetto malizioso e perverso.
È sempre stato un mio punto debole.
A guardarlo con quell'espressione stampata sul volto sento il mio amichetto crescere dentro i miei pantaloni.
Troppo vestiti ancora.
Sembra quasi che la camicia che Fabrizio indossa comincia a stargli stretta, e sicuramente voglio che lui stia comodo.
Piano piano cominciò ad aprire i piccoli bottoni perlati, baciando il collo del mio bel ragazzo.
Ho voglia di sentire la sua erezione contro la mia, allora prendo a far scontrare i nostri bacini, strusciando il mio sul suo, e nel fare questo mi lascio andare a un sospiro pesante e fervido di eccitazione.
"C'ha voja de giocà?"
"Non sai quanto"
Dopo diversi baci gli passo una mano sopra la sua erezione già gonfia il giusto, gli sbottono i jeans e infilo una mano nei boxer afferrandogli la lunghezza e scoprendola all'aria.
Inizio a masturbarlo, prima lentamente alla base, poi sempre più velocemente avvicinandomi al prepuzio.
Fabrizio chiude gli occhi e schiude la bocca lasciando le labbra leggermente aperte, emette versi gutturali, e io a questa vista non posso fare a meno che scendere dal tavolo su cui ero seduto e abbassarmi desideroso verso il suo pene.
Apro la bocca e inizio a leccargli tutta la lunghezza, in modo molto lento, per vederlo morire dal desiderio.
Continuo così fino a quando Fabrizio non mi prende la testa con la sua mano e mi spinge guidandomi nei movimenti, quindi mi decido a prenderlo in bocca.
A quel punto il Moro prende il cellulare che aveva lì vicino, e cliccando su REC mi riprende dall'alto.
"Guarda negli occhi chi ci sta visualizzando"
Questa è solo una delle tecniche che mi sono state spiegate da Fabrizio, per rendere il tutto più eccitante.
Ascolto il suo ordine e punto lo sguardo all'obbiettivo, continuando a succhiare l'erezione di Fabrizio e mantenendo uno sguardo sicuro e deciso.
Non è da me lasciare le cose a metà, ma i nostri spettatori cosa penseranno nel vederlo venire per un pompino?
Dopo un momento indeterminabile decido di togliergli anche gli indumenti che gli rimanevano lasciandolo completamente nudo.
Era uno splendore.
Non ho idea di come un uomo potesse essere così bello, con dei lineamenti perfetti, i tatuaggi che lo coloravano e lo facevano illuminare, i capelli spettinati, e un fisico da paura.
Sembrava una vera e propria statua greca.
Il Moro fa lo stesso, mi ritrovo così nudo dinanzi a lui, che comincia ad accarezzarmi il corpo mentre le nostre lingue ricominciano a danzare.
Fabrizio, con la lunghezza totalmente contro la mia decide di vendicarsi, cominciando a farmi abituare a quanto mi toccherà tra poco.
Nessuno sa in realtà quanto io lo sia già, nessuno immagina quanti entrambi amiamo assaporarci.
Fabrizio mi penetra con un polpastrello, riprendendo il tutto attraverso la "telecamera mobile" , ed io non posso fare a meno di godere dal piacere.
Quando poi comincia a muovere il tocco il mio fiato prende ad essere più pesante, fino a trasformarsi in veri e propri orgasmi.
Nonostante la camera sono tranquillo, in fondo sto facendo l'amore con l'uomo che più amo al mondo.
Le nostre labbra sono nuovamente le une sulle altre, sento il suo fiato pesante sul naso, i ricci cominciano a sudarmi.
Guardo Fabrizio con uno sguardo ormai perso come se mi trovassi nel mio piccolo paradiso terrestre, lui.
Quel ragazzo mi faceva provare emozioni fortissime, mi sconvolgo sempre perché non smette mai di stupirmi, sia lui, sia le mie reazioni sotto ogni suo tocco, bacio, morso...
Dopo avermi abituato abbastanza con le sue dita finalmente si decide a toglierle dalla mia intimità, e con una pacca sul sedere mi fa girare, così finisco per donargli solo la vista del mio didietro.
Il Moro tiene saldamente impugnata la telecamera, pronta a riprendere il momento "clue" del video.
In qualche secondo lo sento arrivare dentro di me, i suoi movimenti sono lenti, non è ancora del tutto lì, col cellulare non perde alcun particolare.
Gli ansimi che riempiono la cucina si fanno sempre più forti e rumorosi quando sento il suo pene sbattere contro "il mio limite".
Le nostre voci si mescolano, ognuno urla il nome dell'altro quando arriviamo al culmine rilasciando il nostro seme.
Un attimo, uno sguardo.
Capisco davvero cosa voglio, capisco davvero cosa provo.
È strano come aver realizzato un "filmino erotico" possa farmi capire davvero con chi voglio condividere la mia eternità.
È strano come un uomo così strano possa avermi rapito così il cuore.
Lo vedo alzarsi, metter via tutto il superfluo.
In fondo, a me bastavano le sue braccia.
Mi sento al sicuro, protetto, a casa.
Alla fine l'amore è anche questo, sentirsi al riparo dalla realtà e chiudersi in delle braccia che sono solo la porta per un mondo diverso, superiore, che solo chi ct davvero all'amore può arrivarci.
E Fabrizio per me è questo, è il mio posto preferito.
"Bizio.."
Lui mi guarda, si limita a questo.
Porto le mie labbra sulle sue, che si schiudono in un sorriso.
Non posso chiedere di meglio.
Lo vedo sorridere, accarezzarmi il viso e fare il mio stesso movimento.
A volte i gesti dicono più di mille parole.
wattpad
Ciao a tutti! Qualcuno ha qualche consiglio su qualche fanfiction ovviamente MetaMoro da leggere?
Se vi va, fatemi sapere io vostro nic su wattpad, io sono @corpinellamianto
Ermal su Ig Story
TWO WONDERFUL BABIES HOW CUTE
NUOVA STORIA⚡️
buonasera a tuttiiii🥰
Ieri, sul mio profilo wattpad @corpinellamianto ho pubblicato il primo capitolo di una nuova fanfiction sui MetaMoro.
Mi farebbe davvero piacere avere un vostro riscontro, per questo, vi linko la storia. Grazie in anticipo a tutti💘
AMORE ALCOLICO: https://my.w.tt/Lm4lQSVWSY
amore tu portami via
Please reblog, this is so important.
I needed this
Is this foreal?
Yes it’s a real service. I do volunteer work for a rape crisis support service in my city and texting is one of the features we provide as well. But just to boost its credibility, I tried it myself:
reblog to save lives!
…when you’re bored and missing metamoro….
Ercole.
"Oh oh il mocciosetto"
No. No. No. No.
Già stavano ridendo, erano sicuri e sapevano che volevano fargli.
Il riccio prese lo zaino frettolosamente e cercò di attraversare il corridoio il più velocemente possibile per scappare da loro.
Niente. I tre iniziarono ad inseguirlo e quando uno fu abbastanza vicino lo prese e lo strattonò contro il muro.
"Mh-" Uno rise e gli tirò un calcio.
Ermal non voleva opporsi, sapeva che la violenza non serviva a niente, l'aveva sempre detto, l'unico modo per stare bene con sé stesso e con gli altri era solo l'amore.
L'odio lo lasciava a chi non meritava di vivere, di essere messo a mondo, a chi non rispettava gli altri, come qualcuno che già conosceva...
Intanto però quel bullo iniziava a fargli parecchio male, quindi senza pensarci lo spinse via.
"Oh no questo non dovevi farlo"
Un altro dei tre ragazzi iniziò a menarlo più forte.
Un calcio.
Uno schiaffo.
Un pugno.
E tanti altri ancora.
Gli faceva malissimo, però trattenne le lacrime, non voleva farsi vedere debole, non voleva farsi credere inferiore, non ne valeva la pena, soprattutto davanti a loro che sicuramente lo avrebbero preso subito per femminuccia.
"Prima o poi se ne andranno...arriverà qualcuno, un bidello, il custode, un prof....smetteranno fra poco..." pensava.
E intanto soffriva come un cane.
Non era neanche la prima volta, infatti qualche giorno prima si trovava in quella stessa identica situazione, per questo aveva già qualche livido, che gli procurava il doppio del dolore.
Del sangue iniziava a scendergli dal naso, fino alle labbra, per poi cadere a terra.
E loro continuavano a ridere.
Si divertivano tantissimo. Vedere il riccio in quelle condizioni per loro era meglio che andare al cinema con un bel pacco di pop corn in mano.
E intanto il riccio rimaneva immobile davanti a loro, fissava le sue scarpe, non voleva alzare lo sguardo, si sentiva come un cervo davanti ai fari abbaglianti.
Si ritrovava sempre in sti casini e non sapeva neanche perché, agli altri andava sempre tutto liscio, credeva di essere troppo debole, e forse era così, ma non ci pensava proprio a diventare come loro.
Quando sentirono qualcuno scendere le scale i ragazzi scapparono via, forse furono troppo lenti.
Era un professore che li aveva riconosciuti benissimo, essendo loro i suoi studenti.
Vide Ermal, che intanto si era seduto a terra per il dolore e che continuava a tenere la testa bassa, con i ricci che coprivano buona parte del viso.
Il professore si avvicinò a lui, conosceva in suoi ragazzi, e proprio per questo in quel momento temette il peggio.. ma purtroppo tutto andò come lui aveva ipotizzato.
"Ermal...tutto ok?"
Aveva riconosciuto la voce, era il prof. Mobrici, insegnava filosofia e lo conosceva da un anno.
Il classico uomo sui 40, bello tatuato "che fa bagnare le ragazzine" , insomma tutte le alunne gli sbavavano dietro. D'impatto sembrava molto severo, sempre con lo sguardo serio stampato in viso, ma parlandoci di più scoprivi una persona buona, dolce e simpatica, ma allo stesso tempo testarda e che non permette a nessuno di mettergli i piedi in testa.
Ermal alzò la testa leggermente e lo guardò con la coda dell'occhio.
Fabrizio riuscì a scorgere il sangue e corse vicino a lui.
"Oh Ermal che è successo?!" Eclamò preoccupato quest'ultimo.
"Niente..." rispose il giovane con le poche forze che gli rimanevano.
Intanto Mobrici gli prese delicatamente il viso e tamponò il sangue che segnava il dolce viso dell'alunno con un fazzoletto.
"Vieni con me.." lo fece alzare per portarlo in infermeria e sistemarlo su un lettino.
"Mi dici che hai fatto?"
"No..."
Il moro sospirò e guardò Ermal.
Aveva un taglio sul labbro e qualche altro livido con dei graffi sul collo.
Il più grande prese il disinfettante e glielo passò delicatamente sulle labbra logorate: al giovane bruciava, ma lo lasciò fare, finalmente qualcuno si stava prendendo cura di lui, e in quel momento ne aveva davvero bisogno.
Sentì due dita percorrergli la guancia accarezzandolo dolcemente mentre i suoi occhi non si staccavano da quelli del giovane.
"Non è la prima volta vero?" Chiese il più grande che aveva prontamente notato altre cicatrici, recenti o un po' meno.
Il ragazzo senza dire nulla, portò gli occhi su quelli del suo professore, che dal semplice gesto capì cosa provava il riccio.
Aveva gli occhi delusi e lucidi a causa della crudeltà di certe persone.
Faceva male ad entrambi essere a conoscenza di una realtà così triste e vile.
"Dovresti parlarne con qualcuno. Non sempre ci sarò io a soccorrerti, e soprattutto non sempre potrebbe finire bene.."
Ermal udì il fiato del più grande spezzarsi sul pronunciarsi delle ultime parole.
"Mi dispiace.. ma non posso"
Il grande sospirò e si mise a tamponare delicatamente il collo di Ermal mentre con l'altra
gli accarezzava il viso dolcemente.
In quel momento, nonostante le botte prese e i lividi, Ermal si sentì bene, si sentì protetto col Moro che lo aiutava, ma soprattutto si sentì amato.
Non era da tutti quello che stava facendo il suo professore.
continuava a guardare il suo angelo custode negli occhi, e inavvertitamente muoveva il viso verso quello del più grande.
"Grazie" mormorò il giovane e allungò una mano verso la guancia pungente dell'altro.
Lui gli sorrise, Fabrizio era una persona splendida e si sentiva davvero felice nel fare del bene ma non tanto per se stesso, ma bensì per sorridere nel sapere che il sorriso dell'altro era anche un po' merito suo.
I visi sempre più vicini si unirono, le labbra di Ermal si posarono su quelle del Moro, dando vita a un bacio tra i due.
Ermal a modo suo esprimeva tutta la sua gratitudine verso il più grande, e Fabrizio esprimeva tutto il suo sentimento per il piccolo indifeso.
Provarono entrambi una sensazione strana a quel bacio, ma a entrambi, quando si staccarono, sembrava che un pezzettino di loro, della loro anima o del loro cuore, era andato ad incastrarsi e a mescolarsi col corpo dell'altro.
Era una sensazione bellissima...
"Ermal.."
"Non dire niente"
Perché perdere tempo in parole inutili? A Ermal piacevano o fatti, non le parole, infatti rifece quel gesto. Ribaciò il più grande, che ricambiò nuovamente, ma stavolta con più passione, entrambi più sicuri di loro stessi.
Spesso innamorarsi è molto facile, avviene in un attimo come in questo caso, o ci vogliono anni per far scoccare la scintilla, ma in entrambi sono questi i gesti che fanno nascere un intero universo, con unico centro i due amanti.
Un universo pieno di stelle che illuminano il futuro di entrambi, il cammino insieme.
Un posto in cui rifugiarsi quando essi vogliano, staccare da tutto e da tutti, abbandonare ogni problema, e sentirsi davvero liberi con la persona che si ama.
Ermal con quel bacio proiettò questo: una via lattea solo loro, da percorrere assieme.
Questa era stata la migliore cura che poteva ricevere, quei baci erano il suo disinfettante, si era dimenticato tutto il dolore, i lividi, il sangue. Ormai nella sua testa c'era altro, aveva difronte a se l'importante.
Perché alla fine questo è quello che conta.
L'amore non lascia ferite.
-
-
Spazio autore🌸
Come state guys? Questa oneshot vi è piaciuta? Vi ricordo di seguirmi su wattpad (@corpinellamianto) per leggere la raccolta completa, ma anche perché in queste settimane arriveranno tante novità u.u ilysm
maybe, sono stata un sacco inattiva anche perché mi ero totalmente dimenticata di questo blog ops
-
per farmi perdonare ecco a voi un porno: ++DOMANI NUOVA ONESHOT!