ricordo tutto di te, di noi. in quella stanza troppo piccola e afosa, dove ho lasciato trasparire tutto il mio amore; ci ho lasciato un miscuglio di forti emozioni, che se chiudo gli occhi tutto mi riappare così fluido.
è trascorso un anno, e ancora non posso far a meno di ripensarti.
mi hai sorriso dal primo istante in cui sono salita per la prima volta nella tua macchina, forse troppo stretta. mi guardavi dallo specchietto retrovisore mentre io distratta cantavo tutte le canzoni che sceglievi, fin quando non me ne dedicasti una. la porto nel cuore, come te d’altronde. perché un amore così non si può rivivere ne dimenticare. un amore così va conservato come una vecchia pergamena fragile e mezza sgretolata. come le mie mani, dopo che non hanno più stretto le tue, o accarezzato la tua pelle profumata e delicata.
ricordo il sesso fatto insieme per la prima volta. le nostre bocche che si assaggiavano con impazienza e le tue mani che esploravano il mio corpo che tu hai reso bello.
non mi son mai più sentita cosi, dopo di te.
mi hai regalato i momenti più belli della mia vita, che non riesco più a rivivere, perché mi sembrano repliche scondite e banali.
ricordo quanto ho pianto quella notte, perché sentivo di aver combinato un errore, di essermi sbagliata e avevo la sensazione che tutto quel che stavo vivendo, potesse finire e così è stato.
ricordo le tue occhiaie la mattina dopo, dispiaciuto di tutto, che cercavi di rimediare, cercando un mio contatto, standomi vicina, accarezzarmi, buttarmi sul letto di nascosto e riempirmi di baci, solamente perché sentivo di sbagliare, ma tu non lo sapevi. non lo hai mai saputo.
ricordo come si è fatto brutto il tempo dopo il primo weekend insieme, ricordo le mie prime lacrime, il mio sentirmi male e annientarmi per te. che m’hai portato via l’anima e il cuore.
ricordo la tua partenza, il mio sentirti sempre più distante, le discussioni più frequenti e il tuo non volermi più, per non ferirmi ulteriormente, perché c eravamo troppo dentro.
ricordo il rivedersi dopo la bufera, il tuo sorriso che combaciava col mio, e i miei baci goffi per salutarti, perché li volevi, eccome.
ricordo i nostri sguardi complici, le nostre mani che si cercavano e giocavano tra loro, su di noi.
ricordo la notte al lago, la più bella. io, te, in macchina, i finestrini appannati e il mio ansimare. le nostre carezze subito dopo, i nostri dubbi, le tue paure, i miei sbagli.
ricordo i giorni a seguire, le mie nottate in ospedale, tu distante anni luce e i miei mille pianti sotto le stelle, tra le coperte, alla luce del sole.
il mio piangerti addosso, perché sapevo come erano andate le cose e il tuo consolarmi “ci rivedremo ancora”
non c’eri più, era troppo tardi.
ci siamo annientati a vicenda, ci siamo mangiati l’anima, ci siamo ripresi e poi subito dopo persi.
e mi dispiace, perché fa ancora male, perché è tutto così freddo e banale.
sei stato l’amore che porterò sempre con me, perché sei stato l’unico.
“someone will love you, but someone isn’t me..”