La Luna, la Schiena, l'Amore... (2024)
Si erano incontrati così per caso ad una serata tra amici. Lei, una donna sulla 40ina, forse 45 portati bene. Non molto appariscente, faccia pulita, lineamenti dolci, quasi acqua e sapone, come di una bambina non cresciuta. 1,70 circa, fisico asciutto di chi ama mantenerlo in forma.
Lui 1.70, qualche ruga sotto gli occhi di chi ha visto passare più delle stagioni che dimostra. Magretto, ma non tonico. Le mani dure e calllose di chi ha fatto sempre lavori pesanti e manuali. La barba un po incolta. Qualche capello argento spunta dalla capigliatura informe. Avrà sulla 50ina.
A dire il vero quel giorno non si erano prestati troppa attenzione, ma col tempo si sa le cose posso diventare tutto e l'opposto di tutto....
Un paio di uscite a pranzo a chiacchierare del più e del meno. Lei un figlio adolescente da crescere da sola. Lui un matrimonio lunghissimo alle spalle. Fallimenti da condividere, cicatrici che lasciano ampi segni. I Cuori irrigiditi, ma che in un angolo non sanno fare a meno di sognare. E così arriviamo a oggi:
siamo in un posto imprecisato, non ci sono luci, solo la Luna che filtra dalle finestre aperte. Dev'essere fine estate perché le cicale fanno un rumore assordante e c'è odore di pino marittimo, misto a salsedine nella stanza che proviene da fuori insieme ad una leggera brezza che agita le bianche tende... Probabilmente siamo vicini al mare...
Lei è lì statuaria in piedi; osserva qualcosa nel nulla del chiaroscuro della stanza. Forse è solo persa nei suoi pensieri. La bianca schiena ricoperta leggermente dai capelli neri d'ebano fino alle scapole è completamente scoperta fino alla vita. Fino a quel punto in cui la scienza definisce la lordosi. E' Immobile. Sembra perfino un po tesa.
Lui dolcemente arriva da dietro in silenzio. Con una mano inizia a sollevarle i capelli mentre le sue nocche le accarezzano la colonna vertebrale e le scapole. L'altro braccio intanto la cinge in un lieve abbraccio e la mano di lui si appoggia sul piatto addome, tirandola leggermente a se.
Un piccolo sussulto, e poi la bocca inizia a baciarle appassionatamente il collo a partire dalle zone più nascoste dietro i lobi delle orecchie e piano piano scende in maniera sempre più affettuosa fino a toccare ogni singolo centimetro di quella schiena esposta al suo Amore. Via, via il collo di lei si muove leggermente all'indietro, lasciandosi andare a quella bocca così vorace. "Che compia il suo dovere!". La bocca continua a scendere avida, insaziabile, ma così tremendamente calda e lieve. Il tempo passa lento inesorabile: i secondi sembrano minuti e i minuti diventano ore. Nessun rumore, tranne quelli in sottofondo provenienti dall'esterno. Tutto tace e va avanti in un gioco così profondo e così dolce da sembrare infinito.
La tensione scema in Lei e d'improvviso entrambi si rendono conto che tutto quello stavano sognando era solamente questo.
Qualcuno che avesse l'Anima così confinante alla propria da essere in grado di spezzare ogni catena, da allievare ogni ferita ed ogni livido, con pazienza, rispetto, Amore e libertà.
Sinceramente non so cosa sia successo esattamente dopo quella volta, ma quell'immagine di quelle due Anime è talmente forte e chiara e precisa che credo rappresenti la Purezza dei Sentimenti.
Forse mi è accaduto veramente, forse sta accadendo da qualche parte, forse mi accadrà nel prossimo futuro. Forse questo è l'ennesimo gioco perverso di una mente che non sa fare a meno di sognare la più magica delle relazioni. Quella dove tutto il dolore subito e tutta la strada fatta hanno un senso così sublime da sfiorare l'eternità.