Due caratteri diversi prendon fuoco facilmente ma divisi siamo persi ci sentiamo quasi niente.
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@chetusiapermetutto
Due caratteri diversi prendon fuoco facilmente ma divisi siamo persi ci sentiamo quasi niente.
Evidentemente ho una dipendenza da lui. Sembra anche lui essere dipendente da me. E lo ammettiamo. E ci abbracciamo.
Stanotte ci siamo addormentati che stringevi la mia mano: a volte non ci credo ancora che possa essere tutto vero. Mi hai detto ti voglio bene, mi hai baciata e dato la buonanotte. Io non ci credo. Non credo di poter essere così felice.
Riesci a mancarmi anche subito dopo il bacio prima di andare via.
Non credo alle persone che mi ripetono quanto io sia per loro importante o fondamentale, credo alle persone che in silenzio scelgono ogni giorno di non andarsene.
Quel sorriso ebete a 12 ore dalla fine del mese e mezzo di distanza.
Tra l’innamorarsi e l’amare c’è molta differenza. Quando una persona si innamora non lo fa apposta: succede. Ma per amarsi bisogna sudare, soffrire, ridere, stare svegli, donarsi. L’amore non succede. L’amore si fa. — Francesco Roversi
Sai cos'è, le cose non si rincorrono e forse nemmeno si aspetta troppo. Arrivano probabilmente quando ti fermi o ti stanchi di aspettare sempre quello che non c'è
— Massimo Bisotti, il quadro mai dipinto
Io sono una persona tendente al troppo. Troppo buona, troppo insicura, troppo dolce, troppo lunatica, troppo acida, troppo scontrosa, troppo energica, troppo depressa, troppo pensierosa, troppo tutto. E che dà troppo amore.
-Ti capita ancora di perderti? -Oh beh, mi capita sempre di perdermi. Mi capita di perdermi ogni volta che ti vedo e mi trema il cuore perché lo so io l'effetto che mi fai. Mi capita di perdermi quando guidi e ti giri e mi dici "che c'è?" e io ti sorrido perché mica lo spieghi l'Amore. Mi capita di perdermi quando guardo le nuvole e penso che sarebbero parecchio tanto di nuovo più belle con te. Mi capita di perdermi mentre il mare m'accarezza il viso e tutte le sue onde insieme non fanno mai le tue mani. Mi capita di perdermi quando sei lì che fumi e vorrei tuffarmi a capofitto nei pensieri che fai. Mi capita di perdermi appena parti, che non lo so quando ti riabbraccerò. Mi capita di perdermi appena sul telefono c'è scritto il tuo nome, e se invece squilla mi perdo un pizzico di più. Mi capita di perdermi in qualsiasi parte del mondo perché in ognuna ti ho accanto, anche se non ci sei. Mi capita di perdermi quando il tuo profumo mi travolge e potrei vivere di lui. Mi capita di perdermi da quando ti ho incontrato e mi è capitato di perdermi e poi subito dopo riconoscermi in te.
Che se tornassi non saresti l'alternativa ad un vuoto da colmare, ma la soluzione ad una vita da riempire.
- Prima o poi ci abbracceremo; Antonio Dikele Distefano (via senzafinesenzafiltro)
Mi conosceva come le sue tasche, eppure non capiva quello che provavo. O forse lo capiva, ma faceva finta di niente. - Il rumore dei tuoi passi
Forse ti amo, ma non te lo dirò mai. Rimarrò immobile a fissarti incantata e tu mi chiederai cos'ho.
Ho imparato ad essere gelosa, forse per la paura di perderti. Ho imparato a tranquillizzarmi, ad aspettare, a non dare retta a quel l'istinto che mi dice "devi fare qualcosa per evitare di starci male": sono riuscita a non prenotare un biglietto qualsiasi per tornare tra le tue braccia. Ho imparato a dosare le parole, a scherzare solo quando opportuno, solo quando puoi scherzare anche tu. Altrimenti è cattiveria. Ho imparato che oltre me esisti tu da esaltare, perché sei da esaltare. Che tutto quello che fai non è fatto a cuor leggero. Ho imparato che se voglio abbracciarti, non posso aspettare che lo faccia tu. Che se non voglio più litigare con te, non posso aspettare che tu mi faccia passare l'incazzatura. Ho imparato che posso sbagliare e che è giusto sbagliare, che posso piangere di gioia quando me ne rendo conto. E che siamo due teste dure. Ho imparato che riesci a preoccuparti per me, che non ti piace se son triste, forse perché lo saresti anche tu. Ho imparato ad alzare lo sguardo e guardare a domani, che esiste un domani e che potrebbe essere bello. Ho imparato a cavarmela da me, che tu ci sei ma chissà fino a quando. Ho imparato ad esser donna, ad essere coccolata e riempita di attenzioni senza chiedere. Ho imparato che il mio uomo riesce a decidere per il mio bene. Ho imparato che posso essere libera anche con il cuore impegnato. Libera di fare le mie scelte, libera dal sentirmi responsabile per qualcun altro, libera di poter dire tutto. Ho imparato che sei un tesoro da scoprire e apprezzare, ogni giorno.
Sei il mio “Mi sono innamorato di lei come un coglione”. Quella sensazione inaspettata quando dormi in un lato del letto e arriva qualcuno ad abbracciarti da dietro. Sei i legami impossibili da spiegare, quelli che sfidano a viso aperto le distanze e le logiche e non si spezzano mai. Le mie mani sul corrimano quando salgo le scale, l'ultimo scalino dopo sette piani, l'ultimo centesimo che mi permette di farti uno squillo, le storie che cominciano come le fiabe “c'era una volta”. Le 23.59, le tasche quando ho freddo, l'ultima ora, l'ultimo amore. Sei le luci rosse delle televisioni spente che illuminano le camere dei bambini intimoriti dal buio, l'autobus che passa ogni 10 minuti, l'amore che si prova di domenica per il pisolino dopo pranzo, le macchinette che accettano i nuovi cinque euro, le 7.25 quando mi devo svegliare a e 30, le cose semplici, lo sconosciuto alla cassa che ti lascia il posto perché hai poca roba, i sorrisi spontanei. Sei l'attimo in cui ti giri e ti accorgi che ti stanno già guardando, l'ultimo banco, un biglietto in prima fila. Il primo bacio del primo amore. Mi hai insegnato a baciare le ferite,i nomi dei filosofi e dei fiori. A amare il mare e l'alba che è negli occhi di ogni persona, ad affogare le paure e la tristezza nei sorrisi, a essere leggerei senza essere vuoto. Mi hai insegnato che la soluzione non esiste, ma la direzione giusta si, a percorrere i corridoi più nascosti di me, a camminare perché il tempo non corre quando si ama, mi hai fatto capire che bisogna staccare la spina e spegnere tutte le luci perché non è mai troppo tardi, che bisogna recuperare del tempo per stare con se stessi. Mi hai insegnato che il silenzio non esiste se si ascolta, che la notte non esiste, perché 00:00 è già mattina presto. - Fuori piove, dentro pure, passo a prenderti?
A volte ti ci ritrovi dentro anche se ti eri promesso che a te non sarebbe mai potuto accadere. Quant'è facile parlare? È troppo comodo dare solo consigli. Ci sono cose, sensazioni, che il mondo non capirà, che devi tenere per te, che semplicemente devi risolvere da solo mostrandoti sereno, anche quando fuori piove. Perché non puoi essere felice ed essere il più forte, nella vita tocca scegliere. - Antonio Dikele Distefano.